Che cos’è un veicolo dell’anima – Estratto dal “Lyricus, FAQ 1”

La dimensione è sempre modellata dalla non-dimensione

– Che cos’è esattamente un veicolo dell’anima e perché sembra così limitato?

Il veicolo dell’anima di una specie è analogo a un calco uscito dall’archetipo originario del modello della specie, adattato a uno specifico ambiente vibratorio, e infine affinato e sviluppato dalla coscienza individualizzata dell’anima e dall’ambiente vibratorio nel quale il veicolo dell’anima opera. Questi elementi, nel corso di ere geologiche, influenzano il DNA del veicolo dell’anima, ed è questa evoluzione della specie che alla fine ne definisce lo scopo e determina la coscienza individualizzata che alberga i veicoli dell’anima della specie.

I veicoli dell’anima non sono strumenti di percezione infallibili. Essi offrono una visione parziale nei mondi vibratorii della dimensione fisica e una visione soggettiva di tutte le altre dimensioni della coscienza. L’anima non viene spinta intenzionalmente nella limitazione, ma le limitazioni sono, di fatto, le condizioni naturali prodotte dalla densità vibratoria di un ambiente planetario. Queste limitazioni delle capacità, unite alla raffinatezza del modello del veicolo dell’anima, possono produrre una consistente attenuazione dell’influenza dell’anima, ed è proprio questa attenuazione a causare la condizione di minore armonia della specie e a far sì che i suoi sforzi non supportino, per lo più, i suoi obiettivi spirituali come specie.

Il modello del veicolo dell’anima è progettato per avere un innato e innegabile impulso a comprendere se stesso: non la coscienza dell’anima, ma gli aspetti fisici, emozionali e mentali che rivestono l’anima. Questo errato indirizzamento primario è una deviazione necessaria lungo la strada per la scoperta del Gran Portale poiché il veicolo dell’anima è molto più comprensibile a se stesso di quanto lo sia la coscienza individualizzata o l’anima che esso alberga.

Quando l’anima si impegna a conoscere la propria vera identità, comincia a evolvere le sue capacità di apprendere, concettualizzare, creare e manifestare nuove realtà. Queste nuove realtà cominciano a modificare la densità vibratoria del suo pianeta nativo e queste a loro volta modificano il veicolo dell’anima e la sua abilità di percepire qualcosa di ciò che esso contiene.

Il perseguimento del veicolo dell’anima a conoscere se stesso è molto spesso confuso con la sua ricerca della coscienza individualizzata o del suo Creatore. La confusione è comprensibile, poiché la distinzione può essere eccezionalmente sottile. Gli aspetti rarefatti del veicolo dell’anima si trovano nella mente superiore e nei circuiti del DNA che viaggiano nel sistema nervoso del veicolo dell’anima e attivano o modificano la coscienza cellulare, e questi circuiti superiori del veicolo dell’anima si risolvono in una finissima rete commista con l’anima. È a questo livello di Prima Interazione che il veicolo dell’anima e l’anima quasi si fondono come una singola entità di coscienza.

Quando il veicolo dell’anima abbassa la vibrazione nella sua forma più densa, cioè il corpo fisico, la coscienza individualizzata non è in grado di fondersi completamente e, di fatto, è respinta dalle vibrazioni elettrochimiche del corpo. Quindi, il corpo e le emozioni – vibrazioni basilari del veicolo dell’anima – sono molto spesso associate alla specie, mentre la mente superiore è spesso confusa con l’anima o Frammento-Dio.

– Qual è la distinzione tra veicolo dell’anima e la specie in generale?

La specie, nella definizione del Lyricus, è l’integralità del veicolo dell’anima. La coscienza individualizzata non è una specie, è un Frammento-Dio che opera all’interno di un apparato di individualità che è, nel vero senso, un meta-veicolo dell’anima.

La specie evolve; l’anima fa esperienza. La specie scopre di essere un veicolo dell’anima; l’anima scopre di essere trascendente a tutte le cose di tempo, materia e spazio. La specie nasce da un modello archetipale; l’anima nasce dalla Sorgente Primaria. La specie fa parte di una vasta fratellanza di varietà; l’anima è un singolo oceano di coscienza. La specie rende possibile l’esplorazione e l’espansione del Superuniverso; l’anima rende possibile esplorazione ed espansione alla Sorgente Primaria.

– Lyricus, FAQ 1 – D/R. 3 e 4

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Allineamento e coerenza – Estratto da “EVT3, L’Attivismo Spirituale” (2009)

Sono veramente in molti ad aspettarsi che qualcuno aiuti la nostra famiglia umana ad ascendere alle superiori altezze dell’illuminazione spirituale, dell’auto-realizzazione o l’Età dell’Oro dell’umanità; ma perché la coscienza di Sovranità Integrale dovrebbe aver bisogno di aiuto? Si tratta di un campo vibratorio di coscienza talmente vasto che è persino difficile immaginare che possa mancargli qualcosa. Rendersi conto di questo fa parte del processo dell’attivismo spirituale perché informa la voce del popolo che noi siamo unificati sul fondale quantico della coscienza, e che questa forza collettiva non si piega alla mente o ai suoi sistemi di creazione.

L’attivismo spirituale è un impegno profondo, e non importa il tempo che vi resta da vivere in questa vita su questo pianeta: chi di voi sta cercando un più alto scopo, una più mirata influenza e intensità di espressione, li troverà su questo sentiero. Non è l’unico sentiero, e neppure dico che sia il migliore poiché ciò è soggettivo e dipende dalla persona, ma se riuscite a dimorare nel Centro Spirituale e a vedere il vostro universo locale attraverso le lenti quantiche di facilitazione, guida, osservazione e co- creazione, vedrete in modo diverso e le vostre manifestazioni rifletteranno nel vostro mondo questa differenza.

Come già detto, la coerenza è lo sviluppo di un allineamento sempre più cosciente con il proprio Centro Spirituale. Qui sopra vengono illustrati il concetto di allineamento e la sua relazione con la coerenza. Se vivete nella coscienza della “paura di perdere”, siete maggiormente allineati al sé come una personalità separata dagli altri. Questa è una coscienza polarizzata e il suo pilota, o driver, è il desiderio di cose materiali di breve durata. Questo è lo stato di de-coerenza4 dove la vostra innata coerenza viene dis- assemblata dal desiderio di ottenere cose che vi danno piaceri passeggeri, senso di realizzazione, sopravvivenza materiale e soddisfazione dell’ego. Non è che desiderare di avere successo sul lavoro o al gioco crea de-coerenza, essa è creata, piuttosto, quando questo diventa un’ossessione, il punto focale della vostra vita, quando tutto il moto interiore a connettersi con il proprio Centro Spirituale viene rimandato o rinnegato.

Oggi molti si trovano in quello stadio intermedio dove godono momenti di grande coerenza e il momento successivo si sentono persi, come se passassero da uno stato all’altro e la loro sensazione di allineamento si spostasse molte volte nel corso della giornata. Gettano la loro àncora nel regno mentale del cervello sinistro dove le cose sono lineari, strutturate, organizzate gerarchicamente e polarizzate. È questa frequenza che sta attualmente predominando sulla Terra, dove ci sono regole e strutture stabilite e le persone vengono istruite a conformarsi a questa struttura imparando ad allinearsi a essa per raggiungere il successo e contribuire all’ordine sociale.

L’allineamento è una forma di sintonizzazione. Noi ci sintonizziamo ogni momento alle frequenze vibratorie e alle caratteristiche energetiche, anche se di solito in modo subconscio. Tale sintonizzazione subconscia, quando focalizza la nostra attenzione su piaceri transitori o strutture mentali, avviene perché abbiamo dimenticato il nostro Centro Spirituale e abbiamo permesso a noi stessi di allontanarci dal nostro innato senso di coerenza e dalle capacità che esso dona naturalmente.

La responsabilità di questo allontanamento è più della società che dell’individuo. La società deve istruire e ispirare i suoi membri a sincronizzarsi con il loro Centro Spirituale e a vivere da questo livello di coerenza ma, purtroppo, l’indottrinamento sociale mira a compiacere il costrutto mentale di polarità e separazione. È esattamente questo modello energetico che l’attivista spirituale cerca di trasformare.

L’attivismo spirituale è la scelta cosciente di allinearsi con il proprio Centro Spirituale e adottare le prospettive di questa Presenza Quantica. Queste prospettive sono sottili ma potenti. Qui di seguito alcuni dei modi in cui possono essere usate:

  • Dissolvere le personalità e le proiezioni. Permettere. Dimorare nella stabilità, nell’inevitabilità e nella quiete. Lasciare che l’universo intorno si rinnovi e si trasformi. Osservare la ri-strutturazione, la ri-formattazione del proprio ambiente.
  • Ricostruire interazioni, relazioni e comunicazioni. Comprendere quando si agisce dalla Presenza Quantica, invece che dalla personalità o dall’ego. Sentire il Centro Spirituale dentro di sé e ri-creare la propria personalità alimentata sempre interiormente. Co-creare con chi siete in risonanza.
  • Istruire le persone co-creando nuovi paradigmi flessibili per la coscienza superiore che alberga nei mondi materiali. Guidare le persone con una struttura di interconnessione, sinergia e facilità, affinché scoprano la loro risonanza.
  • Emanare guidati dal proprio Centro Spirituale. Facilitare il movimento in uscita dal Centro Spirituale che si esprime attraverso i comportamenti dello strumento umano. Farlo facile, diretto e naturale.

Le applicazioni sopra esposte sono semplici indicazioni fluide e aperte di come queste prospettive quantiche possono filtrare nel nostro universo locale per cominciare a ri- strutturare il nostro comportamento che, a sua volta, influenza le nostre relazioni e interazioni e i nostri obiettivi. Cominciano a ristrutturare il nostro comportamento perché, grazie ad esse, possiamo vedere le connessioni del nostro mondo interiore ed esteriore; e non nel senso di manifestazione, ma nel senso di ripulire un percorso per le frequenze e le energetiche superiori che ripristinano le radici spirituali dell’umanità e il suo senso di uguaglianza e unione (oneness).

– Estratto da “EVT3, Il Tempio dell’Attivismo Spirituale“, James Mahu 2009

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Tecnologia OLIN – Estratto dal “Glossario WingMakers”

I network intelligenti sono in grado di operare a partire da una singola lingua con interfacce di traduzione che rendono possibile lo scambio a livello globale. Ciò significa che il linguaggio non è più un ostacolo alla comunicazione. I network intelligenti introdurranno un meta-linguaggio che traduce in tempo reale applicazioni sia scritte che orali. Questo rivoluzionerà il costrutto globale della mente genetica e faciliterà la digitalizzazione della vostra economia mondiale.

Saranno in molti nella Gerarchia a contrastare con veemenza il concetto di un’economia globale digitale ma, vogliamo dirvelo, ciò si realizzerà a prescindere dai lamenti e dalle preoccupazioni dimostrate. Le vostre banche più potenti, le aziende produttrici di computer e di software si fonderanno per creare questa tecnologia epocale, e la tecnologia OLIN (One Language Intelligent Network, Network Intelligente Mono-Lingua) diverrà il sistema operativo standard di tutti i sistemi computerizzati del mondo.

Questo non accadrà fino all’anno 2008, così avete un po’ di tempo prima di ritrovarvi in questa globalizzazione della vostra economia, ma tutti i sistemi e le strutture sono già state progettate e concepite nelle menti di alcuni dei vostri ingegneri e scienziati più brillanti. Vi assicuriamo che questo non è qualcosa da temere, ma piuttosto da abbracciare, e non per valori economici, ma per il modo in cui la tecnologia OLIN faciliterà lo sviluppo di una cultura globale.

Man mano che la tecnologia OLIN evolverà, sarà sempre più soggetta al controllo individuale. In altre parole, gli individui saranno inestricabilmente collegati ai network di applicazioni per l’intrattenimento e l’istruzione, che diverranno globali. Le aziende internazionali dei media non pubblicheranno più per un mercato geografico. Produrranno contenuti per un pubblico mondiale e ciascun individuo definirà con che cosa e come desidera essere intrattenuto o istruito.

La tecnologia OLIN “conoscerà” le preferenze e gli interessi di ogni individuo collegato al suo network, ed entro il 2016 sarà più diffusa del telefono alla fine del 20° secolo. Quindi, il network sarà controllato dagli individui, e i produttori di contenuti e servizi saranno gli “schiavi” oppure la forza conservatrice dell’individuo. Perciò l’individuo dovrà definire attentamente i suoi desideri d’intrattenimento e istruzione, o la tecnologia OLIN diffonderà del contenuto non desiderabile.

Sappiamo che questo suona ovvio e trito, ma è qualcosa di profondamente diverso rispetto a come vengono diffusi l’intrattenimento e l’istruzione nel vostro mondo pre- OLIN. Le capsule temporali che i WingMakers hanno lasciato dietro di sé faranno da traccia per coloro che operano fuori dalle forze limitanti della mente genetica e desiderano creare dei contenuti per la tecnologia OLIN ancor prima che essa esista. Le capsule temporali illustreranno come farlo e mostreranno come creare contenuti multi- dimensionali che portino i suoi spettatori-partecipanti in nuovi corridoi di comprensione e illuminazione.

È in questo modo che la mente genetica si frammenterà divenendo incapace di esercitare una forza unificata sugli strumenti umani della terra-earth. Quando arriverà a questo punto, si piegherà al modello di esistenza trasformazione/maestria e formerà con esso una sintesi. Si trasformerà, e la mente genetica diverrà per le entità sulla terra-earth il leader della trasformazione invece che la sua forza ostacolante.

– Estratto dal Glossario WingMakers

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Il Sistema Mente Umana (SMU) – Estratto dall’ “Intervista a James del Project Camelot” (2008)

Il Sistema Mente Umana (Human Mind System–HMS) è distinto in tre meccanismi funzionali principali: l’inconscio o mente genetica, il subconscio e il conscio. Queste tre componenti unite tra loro formano ciò che la maggior parte delle persone definisce coscienza. Il Sistema Mente Umana è il velo più opaco e distorto posto tra l’umanità e il suo vero sé, e corrompe la sua auto-espressione nei domini che noi chiamiamo realtà.

La mente genetica inconscia è il deposito di tutta l’umanità; il subconscio è il deposito del lignaggio famigliare; la mente conscia è il deposito dell’individuo. Tuttavia, ed è importante capirlo, i modelli base del pensiero provengono principalmente dalle strutture del subconscio e della mente genetica della coscienza. Quindi, nonostante l’individuo si creda unico, separato ed esclusivo nel suo genere, in realtà non lo è. Non nel contesto del Sistema Mente Umana.

Potete immaginare voi stessi come una copia della famiglia umana avvolta in una copia dei vostri genitori e antenati, posta in un’espressione individualizzata: voi. Ciò che è “Voi” è un Sistema Mente Umana in un’espressione a sé stante, le cui radici, tuttavia, affondano totalmente nel terreno dell’umanità e della discendenza familiare, tutte “scaricate” (downloaded) durante lo sviluppo del feto prima della nascita.

È esattamente per questo che, dopo diecimila generazioni, continuiamo ad agire nei medesimi schemi di avidità, separazione e auto-distruzione. L’immagine allo specchio è aggiornata con una “veste” migliore e maschere più sofisticate ma, al di sotto, l’immagine mantiene gli stessi sentimenti, gli stessi pensieri e gli stessi comportamenti.

La costruzione sociale e culturale cospira, tramite l’intrattenimento e il sistema d’istruzione, a sincronizzare l’individuo durante gli anni dello sviluppo (dai 3 ai 14 anni) attivando i programmi e i sottosistemi del Sistema Mente Umana per assicurarsi che l’individuo venga adeguatamente preparato a conformarsi alla matrice di realtà del suo tempo e luogo. Anche coloro che sono anti-conformisti, che si immaginano di essere “fuori dagli schemi”, sono ben dentro il perimetro del Sistema Mente Umana.

– Estratto dall’Intervista a James del Project Camelot (2008)

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Il moto dell’essere – Estratto dalla “Terza Intervista al dr. Jamisson Neruda”

Dr. Neruda – (…) Il DNA non è qualcosa che trasmette solo delle caratteristiche fisiche o delle predisposizioni. Trasmette anche il concetto che abbiamo di tempo, spazio, energia e materia; trasmette i nostri filtri consci e inconsci; trasmette la capacità di essere ricettivi all’impulso interiore del pensiero originario, e questa ricettività è ciò che definisce il moto dell’essere.

Sarah – Il moto dell’essere?

Dr. Neruda – Tutti gli esseri sono in movimento. In ogni momento della loro vita stanno andando da qualche parte. Se non sono fisicamente in movimento, è la loro mente a esserlo. Il loro subconscio è sempre in movimento interagendo con i flussi di dati di un multiverso. Il moto dell’essere è semplicemente un’espressione che noi dell’ACIO usiamo per definire la bussola interna.

Sarah – E la bussola interna è… ?

Dr. Neruda – È il sistema radar di un individuo e definisce il suo sentiero nella vita sia a livello macroscopico che microscopico… e tutto quello che sta nel mezzo.

Sarah – Ho la sensazione che su questo argomento potremmo continuare all’infinito.

Dr. Neruda – Non è poi così complicato, Sarah. Pensi alle decisioni che ha preso nella vita. Mi dica: quali decisioni furono prese per lei da fonti esterne, quali prese lei da sola e quali altre furono una combinazione delle due?

Sarah – Intende dire in quale percentuale?

Dr. Neruda – Provi a farne una stima.

Sarah – Dipende dal periodo della vita che prendo in considerazione. Da bambina erano i miei genitori a prendere tutte le decisioni…

Dr. Neruda – No, questo va applicato a tutte le fasi della vita, dalla nascita alla morte. Provi a stimarla…

Sarah – Non lo so; forse quaranta percento da fonti esterne, un trenta percento per conto mio e l’altro trenta percento come combinazione delle due cose.

Dr. Neruda – Allora, sarebbe sorpresa se le dicessi che nel suo DNA – prima della nascita – lei deposita un’immagine che definisce il suo moto dell’essere. E quando questo deposito viene stabilito, il suo moto dell’essere viene definito da lei, e da nessun altro. Nessuna forza esterna le fa prendere una decisione, una forza esterna può solo in-formare e attivare una decisione già presa.

Sarah – Non la seguo più. Sta dicendo che ogni decisione della mia vita era già presa prima ancora che nascessi?

Dr. Neruda – No, solo ogni decisione causale.

Sarah – Allora, qual è la differenza tra una decisione causale e una decisione normale?

Dr. Neruda – Pensi a quante decisioni prende in un giorno. Concorda che probabilmente sono centinaia, se non migliaia? Queste sono – come dice lei – decisioni normali. Le decisioni causali vengono definite da come sono integrate al substrato dell’essere individuale. È recettiva a delle nuove idee? È capace di sintetizzare pensieri contrastanti? Elabora le informazioni principalmente in modo visivo o numerico? Queste sono le decisioni causali che lei definisce prima di nascere e che sono codificate nel DNA che attiva la sua matrice decisionale. Le forze esterne come i genitori, gli insegnanti e gli amici semplicemente la in-formano di ciò che già è definito in quanto movimento del suo essere.

Sarah – È così anche secondo i Corteum?

Dr. Neruda – Rientra in quel che ho appreso personalmente dall’insieme delle mie esperienze con la LERM. I Corteum, comunque, concordano con una credenza simile.

Sarah – Mi ha espresso una variante della reincarnazione, non è così? Dicendo che noi depositiamo un’immagine nel nostro DNA prima della nascita, chi la deposita, esattamente?

Dr. Neruda – Soltanto la coscienza senza-forma può depositare un’immagine nella matrice del DNA.

Sarah – Sta parlando dell’anima, forse?

Dr. Neruda – Ripeto, dipende dalla sua definizione di anima. La coscienza senza-forma è ciò che osserva e sperimenta attraverso forme o strutture non soltanto nelle incarnazioni fisiche. Per esempio, la coscienza può essere contenuta in una struttura o forma ma non essere fisica. La mente è una struttura di questo tipo. Pur non essendo fisica, la coscienza – quando incarnata fisicamente – scruta attraverso una struttura mentale come si guarda da una finestra. Spesso l’anima viene confusa con la mente e viceversa.

La coscienza senza-forma è quella particella di Dio decelerata dalla frequenza di stato di Dio a individualità, per cui può diventare autonoma ed esercitare il libero arbitrio. L’immagini come un fotone o una particella subatomica lanciata in una rete di particelle interconnesse che hanno la stessa mentalità. Vale a dire, tutte le particelle hanno una frequenza similare, o moto di spin, e sono capaci di abbassare la loro frequenza a volontà al fine di entrare nelle membrane di coscienza nelle quali è possibile entrare solo assumendo una forma. Quindi ciò che è senza-forma diventa forma, e appena prima di entrare nel corpo la coscienza attiva la matrice del DNA secondo le esperienze da lei desiderate all’interno della membrana di realtà che sceglie. (…)

– Estratto dalla Terza Intervista al dr. Jamisson Neruda

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