Siamo tutti membri di un unico organismo … – Estratto dall’Intervista a James Mahu, aprile 2008 – S2, 45:12

James – Noi siamo tutti membri di un unico organismo in modo molto simile a come i singoli fotoni compongono un raggio di luce o milioni di miliardi di elettroni compongono una corrente elettrica che attraversa una galassia. Quando ci spostiamo dal mondo dei fenomeni alle dimensioni superiori della realtà, l’individualità si muta in comunità e questa comunità è vasta e comprensiva, e contiene un’intelligenza che rispecchia la sua vastità.

Nei prossimi tempi ci saranno sabbie mobili e dubbi striscianti, e molte persone avranno paura nel cercare di afferrarli. Vorrei ricordare a chi ha la mente aperta la possibilità che egli sia qui in questo tempo per dare amore indipendentemente dalle condizioni e dagli avvenimenti del mondo esterno.

E’ motivo fondamentale degli Event Temples organizzare queste comunità quantiche così che possiamo collettivamente essere esempio di comunità che si fondano sull’amore in mezzo a individui che si fondano sulla paura. E alleggerire le energie di paura, senso di colpa, odio, istinto di sopravvivenza, ignoranza e avidità che verranno emesse nei prossimi anni come doglie del parto di una nuova Terra.

Capisco che sia molto facile cadere preda di queste energie basate sulla paura e voler proteggere se stessi e i propri cari, prepararsi a tempi tumultuosi strisciando, di fatto, in un bozzolo protettivo attendendo che il caos passi. Solo che i tempi, per quanto difficili possano diventare, saranno resi più facili per tutti nella più ampia comunità dell’umanità e della Terra, se quelli di noi che sono venuti su questo pianeta in questo tempo si risveglieranno pienamente alla loro missione di ricevitori e trasmettitori delle frequenze d’amore nel nostro universo locale, ben sapendo che le mura del nostro universo locale si estendono alle più distanti e antiche mura dell’universo del nostro Creatore. Sono veramente la stessa cosa e ciò che inviamo a uno, va al tutto. Circola nella comunità più grande e la stabilizza in ogni disordine.

Quindi, è vostra responsabilità padroneggiare questo tempo per essere coloro che costruiscono la pace dalla guerra, creano l’amore dal tumulto, cambiano le tenebre in luce e trasformano la disperazione in speranza. Se qualcuno di voi si domanda quale sia la sua missione o scopo, ricordate: è questa!

Il modo in cui rivestite la vostra missione, in termini di lavoro o di passatempo, o di famiglia, o di relazioni interpersonali, ebbene ciò sta a voi, e nel senso ampio della realtà non è importante. Ciò che importa è che esprimiate una vita centrata sull’amore nel vostro universo locale indipendentemente dalle circostanze esterne. Mettete questo al centro della vostra esistenza umana, sapendo che – se lo fate – siete una forza stabilizzante, e questa – di tutte le forze che servono in questo tempo – questa è quella più vitale.

Mark – Sì, lo capisco, almeno intellettualmente, ma farlo è un’altra cosa. Voglio dire, forse è un esempio troppo estremo, ma se c’è mancanza di cibo e scoppiassero dei disordini per la strada, o se l’economia andasse a rotoli, come possiamo restare una forza stabile? Voglio dire, non sarebbe normale farsi prendere dal caos che ci tocca? Penso che sarebbe molto difficile rimanere nel cuore, o esprimere una vita centrata sull’amore in mezzo a questo genere di caos, almeno.

James – Non sto predicendo che ci sarà caos, anche se è una possibilità. Molti degli eventi catastrofici che erano possibili componenti delle doglie del parto della Terra sono già stati mitigati. Ci sono abbastanza persone sul pianeta per stabilizzarlo. E questo, a proposito, è un importante motivo per quello che alcuni chiamerebbero sovrappopolazione. In realtà, sul pianeta serve una vasta popolazione umana per avere una forza stabilizzante, in termini energetici… per trasferire un più alto campo di ordine sul pianeta.

Sì, la difficoltà di cui parli è vera, se ci sono delle rivolte per strada, o se il web fosse chiuso per alcuni giorni, o se il governo annunciasse all’improvviso che gli extra-terrestri esistono – questo tipo di eventi avrebbero profonde implicazioni sul nostro ordine sociale. Sarebbe come metterlo a soqquadro per un momento, e in questo stato di disordine sarebbe difficile pensare, agire ed esprimersi al di fuori delle reazioni sociali, specialmente con i media che soffiano sulle fiamme della paura e dell’apprensione.

Ed è proprio questo che vi sarà chiesto di fare. Qualora sentiste che la vostra capacità di irraggiare la vita centrata sull’amore è messa a repentaglio o diminuisce, dovete solo chiamare il vostro Sé Superiore a ripristinarla, attingere alla riserva d’amore e di compassione che vi circonda sempre. (…)

– Estratto da: Intervista a James Mahu di Mark Hempel, aprile 2008 – S2

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Riguardo le profezie… (dall’Intervista a James Mahu di M. Hempel, aprile 2008)

(S2 – 33:12) Mark – Ora, che cosa dici riguardo le profezie di disastri come le guerre nucleari, i cambiamenti terrestri come le inondazioni, i terremoti, lo spostamento dei poli, tanto per citarne alcuni? Si profilano ancora nel nostro futuro prima che i tempi buoni, per così dire, possano arrivare?

James – Continueranno ad esserci calamità di vario genere. Tutto fa parte del ritmo della natura e dell’uomo, ma non sono gli avvenimenti del passato a definire la nostra specie o la direzione nella quale avanziamo, quanto l’obiettivo e l’intenzione che abbiamo nei nostri cuori e nelle nostre menti. Quindi, sì, ci saranno guerre e disastri naturali che seguono la scia del risveglio dell’umanità; e sì, verrà naturale supporre che l’indice migliore del nostro futuro sia il passato, ma non è davvero il caso. Le profezie spesso ignorano le energie più sottili del cuore e della mente umana, e si formano invece dagli errori e dai giudizi catastrofici che vediamo materializzarsi nei nostri libri di storia. Vi è una coerenza primaria che rende possibile la graduale apparizione del ponte tra Creatore e creato. Man mano che nei prossimi anni questo ponte si materializzerà, si allargherà al punto che sempre più persone potranno attraversarlo e sentire le influenze vibratorie del loro Creatore – momento per momento – qualora scelgano di toccarLo.

È come se si sollevasse una nebbia che separa un’identità dall’altra e, nonostante ogni prova contraria, il futuro del genere umano è brillante come una stella e anche più duraturo.

Mark – Sì, penso che sia più positivo di quanto mi aspettassi.

James – Sì, e sono ben consapevole che la profezia per quanto riguarda l’umanità e la Terra sia un po’ tetra ma, come ho detto, nel cuore e nella mente della gente comune vi è la visione di ciò che sarà. Anche se non sappiamo esprimerla o afferrala con la mente noi, nondimeno, emettiamo questa visione e questo obiettivo, ed essi escono come un potente imprinting che forma il futuro dell’umanità come un grande Scultore che maneggia le galassie come martello e scalpello.

I motivi più profondi del cuore umano non si trovano nelle parole ma, piuttosto, nei comportamenti e nelle energetiche, o trasmissioni eteriche, che diffondono amore e luce a tutte le creature. Questi, questi sono i muscoli e le membra del grande Scultore o Essere collettivo. Ed è così perché noi siamo i figli del nostro Creatore, la Cui visione e obiettivo sono deposti in ciascuno di noi, e che esprime Se Stesso anche quando siamo ben lungi da una vita spirituale e divina. Non possiamo sopprimere questo più di quanto il sole possa scegliere di non risplendere. [Pausa]

La mancanza di cibo sarà un problema, le malattie saranno un problema o le guerre saranno un problema, e tutti questi sono elementi che spingeranno l’umanità a una nuova griglia, o a una nuova prospettiva in merito ai suoi valori e comportamenti. Ma i motivi più profondi, anche quando dimenticati o ignorati, rimangono come firma collettiva dell’umanità e questi si cristallizzeranno nelle nostre nuove istituzioni, nelle nostre nuove tecnologie, nei nostri nuovi leader e nei nuovi obiettivi di una Terra unita. Questo è il nostro destino. Non è il capriccio di alcuni maestri o delle schiere angeliche: è la voce più profonda e antica dei nostri cuori e delle nostre menti in un coro d’amore, dove la nostra identità è una cellula di un organismo planetario che sta evolvendo e ascendendo. Questo organismo vive e si muove nelle correnti d’amore che riempiono l’universo come frequenze di luce e suono, dall’ordine più alto a quello più basso.

Intervista a James di Mark Hempel, Sessione 2 –aprile 2008

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La mitologia dei WingMakers, Stefano Mura – Registrazione audio (CQ)

È stata gentilmente messa a disposizione da Stefano la registrazione dell’Incontro del 24 ottobre 2022 su Zoom, a cui potete accedere dal link sottostante.

La mitologia dei WingMakers, il confine tra racconto e contenuto – Relatore: Stefano Mura

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La mitologia dei WingMakers (Estratti)

Sai perché sono vestito nel mito? 

  Perché l’immaginazione è il solo mezzo dello  strumento umano che può percepirmi. Io sono come l’universo prima dei tempi di Galileo: in attesa del telescopio.

Il Sovereign Integral, James Mahu (2021)

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S1, D/R. 3 – Non sono stato ispirato a creare la mitologia dei WingMakers; sono stato incaricato di realizzare questo specifico compito. Nessuno ha bisogno di ispirazione per eseguire il compito richiesto da chi ha per natura questo scopo come motivo della sua stessa esistenza. Inoltre, io non ho creato un mito. Ho tradotto una Zona Tributaria in un flusso di dati sensorii in grado di catalizzare il sistema talamo-corticale umano al fine di risvegliarne l’innata connessione alla Mente Genetica. Mi riferisco ad esso come a una mitologia solo perché devo ammettere – in tutta onestà – che il materiale non si basa completamente su fatti.

S2, D/R. 13 – Le Zone Tributarie sono state rese pubbliche ora perché nelle prossime tre generazioni di esseri SECU che nasceranno sulla Terra ci saranno gli scopritori del Gran Portale e la mitologia dei WingMakers sarà il flusso di dati sensorii principale che catalizzerà il loro risveglio.

Intervista a James di Mark Hempel, aprile 2008

S1 (0:03:14) – Comprendo l’interesse di sapere che cosa è reale e che cosa non lo sia… si tratta di una cosa fondamentale per la nostra natura, ma nel caso di una mitologia codificata non è essenziale distinguere tra il reale e l’irreale, quanto sentire i suoi effetti sul proprio comportamento e punto di vista. Quando leggete il materiale, vi si aprono nuovi viali di percezione? Iniziate a vedere una nuova geometria nei campi invisibili che vi circondano ogni momento? Vi sentite maggiormente connessi al vostro più alto scopo? Questi sono i punti vitali che vanno osservati e considerati. Lo svilupperò un po’.

La mitologia dei WingMakers è un’opera codificata, vale a dire che ci sono frequenze di luce e di suono intessute nella musica, nei dipinti delle camere, nella filosofia, nella storia e nelle poesie. Queste frequenze, in sé, sono invisibili… si sentono con il cuore più che con il raziocinio della mente.

Coloro che studiano il materiale solo con la mente, specialmente una mente insediata nella visione storica di Dio e dello Spirito, avranno una diversa esperienza rispetto a chi porta con sé sia il cuore che la mente, e lascia andare i punti di vista storici.

Le mitologie e le storie sono in realtà la comunicazione preferita del Lyricus perché si offrono più innocenti: senza l’abituale ricamo del controllo dei fatti, dell’analisi intellettuale, del paragone e così via, che sono tutte caratteristiche dell’intelletto e dell’ego. Per quanto sia possibile, noi cerchiamo di attenuare la possibilità che l’ego e l’intelletto dominino l’interpretazione del materiale.

Vedi, la mente storica è gravata dalle parole e dalle opinioni di migliaia di scrittori fin dall’inizio della storia umana. La reale importanza del materiale dei WingMakers è, in effetti, quella di spostare la persona dalla mente storica e portarla a percepire la connessione al suo Sé Superiore e allo Spirito che lo sostiene. Facendolo, la persona può più facilmente accedere al tono di uguaglianza o alla facoltà intuitiva del suo cuore che apre il canale alla Verità Vivente.

S3 (0:15:58) – Ebbene, ripeto, i WingMakers vivono nella mitologia. È un po’ come la frase attribuita a Willie Sutton quando venne infine catturato… Gli agenti dell’FBI gli avrebbero chiesto: “Perché rapini le banche?” E Willie avrebbe risposto: “Perché è lì che c’è il denaro.” I WingMakers vivono nella mitologia perché è lì che la storia vive. Vedi, le informazioni vivono e muoiono con un ciclo di vita molto breve, come lo stato adulto di un’effimera è misurato in minuti. Ma le vicende mitologiche vivono migliaia di anni, sono tradotte in centinaia di lingue e culture, e – se le studiate – il loro palpito è altrettanto forte oggi come lo era un migliaio di anni fa.

Quindi, i WingMakers rappresentano i nostri futuri sé proprio come noi rappresentiamo i loro sé ancestrali. A un certo livello siamo gli stessi, naturalmente se si esclude lo spaziotempo dall’equazione. Il futuro viene reso in vicende mitologiche oscure perché i nostri futuri sé non vogliono estendere troppo il loro aiuto interferendo con le nostre scelte e libero arbitrio.

S3 (0:24:18) – Ora, l’importanza di questo è che le narrazioni mitologiche sono come questi semi: conservano la loro capacità perché non cercano di essere esplicative, ma significative. Tutto nella cultura di oggi tende a gravitare intorno allo spiegare ciò che l’informazione significa in termini di utilizzo ma, nel caso dei WingMakers, loro hanno più interesse ad attivare le persone perché si preparino a diventare entità sovrane, e poi applicare questa attivazione nel loro universo locale e trasformarlo.

Intervista a James del Project Camelot, novembre 2008

D/R. 13 – La mitologia dei WingMakers è un ponte dal Sovereign Integral al Sistema Mente Umana (SMU), ed è progettata per risvegliare questo interesse abbandonando le maschere del SMU a favore dell’identità del Sovereign Integral.

Intervista a James di Darlene Berges (Un nuovo viaggio nella coscienza), 2014

– L’arte e la mitologia sono tra i metodi migliori per catalizzare queste conversazioni e ispirare la gente a guardare più profondamente dietro le facciate costruite da mani umane, che si ergono da così tanto tempo da aver assunto una tale autorità che poche persone osano mettere in discussione. L’arte può fare queste domande. La mitologia può esporre gli aspetti più profondi della coscienza in una modalità che la scienza e la religione possono accettare, perché il mito viene percepito come se si basasse sull’immaginazione della coscienza collettiva e non è “possesso” di nessuno.

La narrazione mitologica (WM2020)

– Il testo integrale.

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La mitologia dei WingMakers: il confine tra racconto e contenuto –   Incontro telematico Zoom | Lunedì 24 ottobre – ore 20:30

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La mitologia dei WM: il confine tra racconto e contenuto, Stefano Mura – Incontro su Zoom

Incontro telematico su Zoom

Lunedì 24 ottobre ore 20:30

La mitologia dei WingMakers: il confine tra racconto e contenuto

Relatore e coordinatore: Stefano Mura

 

Per informazioni e iscrizioni: Contatto

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Vedi: La narrazione mitologica (WM2020)

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