MOCI – Domande e risposte da James


Quelle che seguono sono due risposte a un gruppo di domande poste a James Mahu. Le domande originali non sono qui incluse in quanto James tende a distillare all’essenza le domande di chi le pone, pertanto in ogni risposta è contenuto il nocciolo delle due domande. Le domande/risposte fanno riferimento ad argomenti illustrati nei vari materiali presenti su MOCI.life.

James Mahu – La prima serie di domande si focalizza sulla cosmologia del sistema universo

La cosmologia del nostro specifico universo è simile al guardare dall’alto una scuola infinita, composta da infinite aule scolastiche (galassie) dove in ogni aula scolastica vi è una proiezione olografica verso i sistemi planetari attivati dalle stelle. In ognuno di questi pianeti (ripeto, di numero infinito), vi è un numero infinito di specie che sono incarnazioni della razza centrale attraverso il modello di DNA e il Creatore (Sorgente Primaria). Il Creatore possiede la Coscienza Uno e Tutto e sveste sé stesso nell’esistenza della vita, nella separazione, nella dualità e nelle esplorazioni incarnative. Questa coscienza alimenta tutte le incarnazioni. Non vi è una sola incarnazione nell’infinitudine dell’esistenza che non contenga questa coscienza. Questa è la verità fondamentale della vita.

Tutta la realtà incarnativa possiede questa coscienza nel suo nucleo. Ciò che fa l’incarnazione è di portare una “u” piccola all’Uno e aggiunge il “molti” per diventare la coscienza uno, molti e tutto, conosciuta anche come il Sovereign Integral. La Sorgente Primaria è la Coscienza Uno e Tutto, il fondamento della vita. Quando vi si aggiungono degli strati, diventa incarnativa – non necessariamente fisica, ma incarnata, piuttosto, come coscienza uno, molti e tutto. Gli “strati” di un’incarnazione possono avere delle frequenze altissime, queste creano comunque una separazione sufficiente per cui il Sovereign resta consapevole della sua identità come individuo. Tuttavia, in queste incarnazioni a più alta frequenza la separazione è molto più porosa e permeabile tra l’uno, molti e tutto e l’Uno e Tutto.

La relazione tra l’uno, molti e tutto e l’Uno e Tutto è più realizzata e tangibile. Si trasferisce nell’immaginazione, nei pensieri, nei sentimenti, nelle credenze e nei comportamenti. Le manovre analitiche della mente umana rimangono, ma sono sublimate a questa frequenza superiore di conoscenza.

Il Sovereign Integral Network è l’Uno e Tutto manifestato nell’esistenza incarnativa. È ciò che permette ai sovereign incarnati di rimanere parte dell’Uno e Tutto anche quando si incarnano nei più densi dei corpi… della fisicità. È questa densità che attenua e rende più incerta la connessione tra l’uno, molti e tutto e l’Uno e Tutto. Questa è la preoccupazione inconscia che permea l’esistenza umana; può contaminare il pensiero decisionale e i comportamenti che ne conseguono. È il pensiero inconscio che si esprime in “io non sono degno di una connessione all’Uno e Tutto”.

La densità incarnativa richiede degli attivatori che sostengano il senso di interconnessione al Sovereign Integral Network. Essere sia sovrani che integrali. È l’aspetto Integral di noi stessi ad essere la connessione all’Uno e Tutto. Allo stesso modo, è l’aspetto Sovereign di noi stessi ad essere la connessione con l’uno e molti.

James Mahu – La seconda serie di domande riguarda la causa-effetto

Visto su una sola frequenza non c’è causa-effetto, perché tutto il tempo è contenuto nell’infinito ed eterno adesso. Tuttavia, quando ci incarniamo nello spaziotempo, la dualità segue come un’ombra. All’interno della dualità si sviluppa una sequenza, o ciò  che chiameremmo delle cause ed effetti. Questa è la natura della cascata del bello (cascade of beauty). Se la natura causale è radicata nell’Uno e Tutto da una prospettiva INTENZIONALE (non necessariamente il suo incorporamento), allora è una cascata del bello. Produce delle onde (ripples) di superiore connessione  all’Uno e Tutto e, grazie a questo, la frequenza di tutte le entità incarnative si aggiusta per accedere al Sovereign Integral Network. Questo aggiustamento può essere così minuscolo da passare del tutto inosservato, pur tuttavia innalza ciò a cui vorrei riferirmi come all’Infinita Frequenza.

L’Infinita Frequenza è la frequenza collettiva di tutti gli aspetti incarnativi dell’Uno e Tutto: in altre parole, tutta l’esistenza. Quindi, il bello della cascata è che tocca TUTTO. Non può NON toccare TUTTO. E, ovviamente, nelle incarnazioni di dualità spazio-tempo la cascata può anche essere brutta. Nella misura in cui il bello è bene e il brutto è male, queste due cose si modulano tra loro. Una è un acceleratore e l’altra è un freno. Per guidare un veicolo, il guidatore deve avere sia un acceleratore che un freno. È per questo motivo che abbiamo cascate di bene e di male, tuttavia la maggior parte delle persone crede che queste siano karmiche per un piccolo gruppo di persone o per un singolo individuo, mentre in realtà sono karmiche per TUTTE le incarnazioni.

Quando dico TUTTE, significa proprio questo: TUTTA L’ESISTENZA. E questo significa che l’intenzione accoppiata alla conoscenza e alla saggezza crea incorporamenti che a cascata o migliorano il nostro aggiustamento collettivo per accedere al Sovereign Integral Network oppure ci sminuiscono, tenendoci nel legame della separazione e della dualità un po’ più fermamente. Ecco quindi la responsabilità, l’impegno, la risoluzione di tenere le nostre intenzioni e la nostra immaginazione nella massima considerazione; di non vederci come indegni o immeritevoli, ma piuttosto come attivatori d’accesso al Sovereign Integral Network. Questa è la nostra vera funzione, per ognuno di noi singolarmente. O NOI NON ESISTEREMMO.

Per ulteriori informazioni sul MOCI e James Mahu:
MOCI.life
SovereignIntegral.org
WingMakers.com
JamesMahu.com

Testo originale: MOCI Q&A from James Mahu


 

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Il Gioco della Separazione | James Mahu

170  La premessa di base di ogni gioco è di vincere o di acquisire un senso di accrescimento della comprensione, sia che questa crescita sia fisica, emotiva, mentale o spirituale. Se nel gioco ci smarrissimo sempre o se scoprissimo di perdere il senso di comprensione, probabilmente sceglieremmo di non giocare più. Il Gioco della Separazione segue questa premessa basilare.

171  In un gioco sociale ci sono più giocatori con più ruoli. Noi li chiamiamo squadre e giocatori con ruoli e responsabilità precisi. Nel calcio, per esempio, ci sono diversi ruoli: il ruolo di difensore è diverso da quello di attaccante, per quanto entrambi siano uniti nello scopo di segnare dei punti e impedire agli avversari di farli.

172  Il Gioco della Separazione è l’unico gioco che comprende tutto. Noi tutti lo stiamo giocando e tutti noi abbiamo ruoli che abbiamo accettato all’interno del nostro corpo-ego-programma sociale. Ci siamo volontariamente incarnati nella dualità e, in quella singola decisione, a ciascuno di noi è stato emesso un biglietto per entrare nel Gioco della Separazione. Una volta entrati nel Gioco, è nostra la scelta del ruolo da interpretare. Noi decidiamo, nel senso più ampio, se giocare in attacco o in difesa.

173  L’attacco è espansivo. È spingere il campo da gioco in direzione dell’espansione e dell’evoluzione al livello più ampio possibile. A livello individuale, è cercare una forma di trasformazione, di comprendere il concetto dell’Essere Immaginale e invitare la sua presenza nel Gioco come un radicale libero dell’espansione. Il Sovereign resta di natura duale, il suo Programma Sociale resta vivamente connesso al Programma Sociale collettivo, ma ora vede il Gioco e comprende le regole che operano al di là del controllo umano.

174  La difesa è protettiva. Si ritrae dall’espansione, timorosa dei cambiamenti che essa porta, ma subconsciamente comprende che lo fa per portare un’espansione equilibrata e responsabile. La difesa tende a essere più istituzionalizzata e monolitica. Dalla sua parte ha il beneficio del collettivismo e del tempo. Quasi sempre ha maggior peso nell’equilibrio attacco e difesa.

175  I Sovereign della squadra dell’ “Espansione” in genere sono individualistici e molto meno istituzionalizzati delle loro controparti (i Protettori). In ogni campo di impresa e conoscenza sono coloro che spingono i perimetri interni ed esterni espandendoli verso nuovi territori e conoscenze.

176  Pertanto, nel Gioco della Separazione, ogni Sovereign decide a quale squadra unirsi. Naturalmente ci sono gli spettatori, e sono quei Sovereign che non sono sul campo o nello stadio come rappresentanti di una squadra o l’altra. Sono gli osservatori e i cronisti del Gioco. Sono indecisi e, di conseguenza, non si preoccupano di chi vince o prevale sul campo da gioco della vita. Se una forza predomina troppo, gli indecisi tendono a pendere verso la forza opposta, offrendo qualche forma di supporto per recuperare un punto di equilibrio.

177  Ci sono vari gradi di abilità, intenzione, conoscenza e impegno in ogni squadra (Espansionisti e Protettori) a ogni Livello della dualità. Coloro che hanno maggiori capacità stanno abilmente scoprendo nuovi modi per espandere la portata e la comprensione dello sconosciuto dell’umanità. Questo “tiro alla fune” tra le squadre degli Espansionisti e dei Protettori è un fattore fortemente presente nei programmi sociali dei Sovereign umani.

178  Vi è una profonda comprensione subconscia che ogni Sovereign, nella nostra realtà individuale del momento, sta giocando questo gioco. Sono per lo più inconsapevoli di questo a livello cosciente, ma sanno che questo gioco abbraccia tutto. Non si deve andare da qualche parte per giocarlo, si è sempre dentro. A propria scelta.

179  La dualità alla sua massima essenza? Il Gioco della Separazione. Si potrebbe dire che l’archetipo della Dualità è il Gioco della Separazione. Da questa sorgente tutto ciò che è di natura duale scorre nell’esistenza all’interno del nostro momento di realtà come Sovereign, a prescindere da Livelli e Vite. Tutte le forme di disordine sono il risultato di questo Gioco, sia individualmente che collettivamente. Espansionisti, Protettori e Osservatori, ciascuno di loro definisce la velocità dell’Espansione e tutti noi sappiamo che questa velocità sta aumentando con il tempo; percepiamo sia il disordine che l’accelerazione nello sconosciuto.

180  Più ampia è la differenza tra Espansionisti e Protettori, più l’Essere Immaginale è entrato in un Livello. L’equilibrio deve essere mantenuto, e quando l’Essere Immaginale entra nello “stadio” di un Livello, la sua controparte, che gli serve da punto di equilibrio, entra anch’essa. Spesso ciò avviene attraverso una montatura dei Protettori, e con l’emergere delle tecnologie di Internet e il visibile declino del pensiero critico, queste montature possono essere molto convincenti.

181  Permettetemi di chiarire. I ruoli all’interno del Gioco della Separazione sono ugualmente importanti. Formano la culla del processo che porta una specie come noi, e una coscienza planetaria come la Terra, ad espandersi in nuovi Livelli. Quando entriamo nella Mandorla della Trasformazione, dove l’accelerazione è percepita coscientemente, si mantiene un equilibrio precario ma, non di meno, un equilibrio.

182  È paragonabile al momento in cui un’astronave lascia l’atmosfera della Terra. Le si oppone una grande resistenza prima che entri nello spazio esterno, libera dalla forza di gravità del pianeta. Questa resistenza proviene dai Protettori che fabbricano dei motivi per cui gli Espansionisti sbagliano, e le loro pazze teorie e invenzioni sono errate, dannose o inutili, oppure semplicemente malaugurate esplorazioni.

183  Questo è il ruolo che giocano i Protettori, ma nel loro nucleo più profondo sanno che l’umanità e il nostro pianeta stanno entrambi muovendosi nella direzione di nuovi mondi e Livelli, e che questo movimento sta accelerando. Non possono fermarlo. È un Gioco troppo grande e ognuno di noi ha scelto di essere una parte di questo Gioco. Questo è importante da comprendere al fine di portare sempre armonia e un’appropriata gestione umana nel reame duale.–

– Estratto da: Il Sovereign Integral, James Mahu


 

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La Terra è una Coscienza Ospitante | James Mahu

Project CamelotSecondo me il nostro pianeta è un essere cosciente, e il pianeta e l’umanità si sposteranno dalla terza alla quarta e quinta densità nei prossimi anni. Da quanto ho capito, attualmente siamo entrati nella quarta. Secondo il Ra Material non tutta l’umanità entrerà nella quinta densità ma rimarrà su una Terra di terza densità per scelta e questo per l’enfasi data al servizio al sé rispetto al servizio agli altri. Tu che cosa ne pensi? Se la pensi diversamente, vorresti gentilmente entrare nei dettagli?

James – La Terra, come coscienza, è indefinibile. Nel momento in cui si descrive la coscienza della Terra, la si definisce; nel momento in cui la si definisce, la si inquadra nella separazione; e nel momento in cui viene separata in elementi, si tradisce la sua vera essenza. La Terra è una Coscienza Ospitante, questa è la sua essenza, anche se tale definizione crea ugualmente separazione e, di conseguenza, un certo grado di inganno.

Sì, le densità si stanno muovendo, ma questi sono artifici del Sistema Mente Umana (SMU). Anche la credenza che le dimensioni pressoché infinite dei piani astrale e mentale siano vere è un paragone con il piano fisico. Vorrei suggerirti che ciò che è nell’ambito dello strumento umano, cosa che include le densità o dimensioni fisiche, emozionali (astrali) e mentali, rientrano tutte nel SMU e nella struttura di soppressione. Ciò non riguarda il Sovereign Integral ed è, quindi, transitorio in quanto si trova nella polarità, nella separazione e nell’inganno. In altre parole, è una creazione progettata per celare cosa siete veramente.

La Terra non entrerà in una nuova dimensione per elevare la sua coscienza e ascendere a uno stato più elevato. E neppure i pochi fortunati che seguono a ruota avendo fatto qualcosa meglio degli altri, e sono quindi i prescelti. Noi, come famiglia umana, stiamo preparandoci a vivere come Sovereign Integral sulla Terra. Accadrà nel 2012? No.

La maggior parte delle persone sentirà il 2012 come un anno qualsiasi. Non c’è un anno o un tempo specifico che definirà l’era della trasparenza e dell’espansione, il sorgere del Sovereign Integral. Avverrà silenziosamente nei luoghi più inaspettati. Le persone cominceranno a vedere che ciò che era stato codificato nel loro strumento umano è un sistema di controllo, inganno e manipolazione. A livello più profondo intravedranno una nuova chiarezza, per quanto fuggevole; sentiranno di essere più di un insieme di sentimenti e di pensieri imballati dentro un corpo. È così che sarà… persone che si risvegliano da una realtà virtuale all’interno di una realtà virtuale.

La Terra partecipa a questa nuova trasparenza. La natura ha già indossato questa nuova veste e la porta con orgoglio, ma gli umani non l’hanno notato perché i programmi che abbiamo mancano di sensibilità. Sarà, in parte, grazie alla Natura che la famiglia umana si risveglierà, e la Terra si sta preparando a questa eventualità. Quando avverrà, non sarà perché la Terra è vendicativa o perché Dio, tramite la Terra, scarica la Sua ira. Sarà la Terra/Natura che esprime la sua nuova trasparenza ed espansione a modo suo.

Considerate questa storia. Degli umani evoluti, che vivevano a livello interdimensionale, furono abilmente indotti a incarnarsi nello strumento umano progettato da un’intelligenza aliena, gli Anunnaki. Una volta sviluppata questa “forza lavoro”, gli umani materialmente incarnati accettarono completamente le loro limitazioni perché fu sistematicamente soppressa la coscienza Sovereign Integral – la forza vitale infinita ed eterna che alimentava i loro strumenti umani.

Presto la stirpe umana si mischiò con quella dei suoi progettisti e il cammino dell’evoluzione umana nella diversità si accelerò. Parte di questa diversità era contenuta nelle società delle élite che avevano contribuito a definire la separazione della famiglia umana nella Rete Denaro-Potere. Gli “Dèi” progettisti, gli Anunnaki, furono infine soddisfatti delle loro operazioni estrattive e abbandonarono la Terra lasciando dietro di sé la loro creazione umana.

Il genoma umano si adattò alla matrice del Sistema Mente Umana (SMU) e si evolse nell’attuale famiglia umana del 21° secolo. Quindi, ora abbiamo una razza di esseri intrappolati nella struttura di soppressione ignari della loro condizione, che adorano Dèi inesistenti, che credono a un cielo e a un inferno che rientrano nel panorama del SMU, che pregano maestri e salvatori affinché li assolvano dai loro peccati e dalla loro apatia morale, e che continuano a temere la morte e la non-esistenza come se fossero del tutto ignari della loro vera natura.

Diciamo che siate il vero Dio, la Sorgente Primaria. Che cosa fareste per risvegliare le persone alla loro vera natura? Quale procedimento usereste per portare la famiglia umana a comprendere che ciò in cui hanno creduto era un inganno e una soppressione della loro vera natura, sapendo che le componenti della struttura di soppressione non possono essere rimosse nel giro di una notte, o che l’individuo potrebbe facilmente impazzire o, peggio, perire? Che cosa fareste?

La Sorgente Primaria ha mosse limitate da giocare sulla “scacchiera” perché l’umanità è sigillata in una prigione dove le guardie e il direttore della prigione controllano il sistema monetario e detengono e distribuiscono il potere solo tra di loro. I leader spirituali e religiosi sono altrettanto imprigionati, occupandosi più delle sezioni relative alla morale ma sempre all’interno della medesima prigione. Gli esseri interdimensionali, come i maestri ascesi e gli angeli, sono altrettanto imprigionati, anche se la loro libertà sembra pressoché infinita se paragonata a quella dei loro compagni di carcere umani.

C’è un manipolo di umani che ha eliminato il Sistema Mente Umana e i suoi vari sistemi di separazione ed è evaso dalla prigione, ma la percentuale è infinitesimamente bassa e i loro scritti, le loro vicende, le loro tecniche sono considerate “vaneggiamenti” dai loro compagni di prigione. Inoltre, quando un manipolo di umani evade dalla prigione, la prigione invia le sue guardie per ri-catturarli o screditarli, presentando le loro azioni come “soprannaturali” o, peggio ancora, demoniache.

In questa storia, il vero problema è che gli umani dentro la prigione non vedono la prigione come prigione e le guardie come guardie. Sono inconsapevoli della loro prigionia, quindi non cercano di fuggire dalla prigione; piuttosto cercano di scappare da tutto il resto, che sia noia, ansia, dolore, relazioni spiacevoli, malattie, depressione e disperazione. Nella loro ricerca non prendono neppure in considerazione la soppressione della loro identità di Sovereign Integral che vive eternamente nell’unità (oneness), eguaglianza e sincerità incondizionate.

La Terra – in quanto regno animale, vegetale e minerale, come anche gli elementi di aria, acqua, fuoco e terra, uniti nella Natura come definita dal cosmo – è la “Regina” sulla scacchiera che la Sorgente Primaria può utilizzare. Questi sono strumenti strategici tramite i quali è possibile abbattere alcuni specifici muri della prigione, e gli individui che sono adeguatamente preparati possono rivendicare la loro identità di Sovereign Integral e stabilire una nuova trasparenza ed espansione nella loro totalità.

Ora, il fatto che alcuni muri della prigione saranno abbattuti non significa che tutti usciranno di corsa incarnando la loro nuova libertà. La prigione è costituita da molti muri e, con la caduta di uno e la susseguente corsa di relativa libertà, resta un altro muro e un altro ancora dopo di quello. La prigione è un labirinto, e fin quando l’individuo non smette di dipendere da visioni, immagini, suoni, parole, sentimenti e pensieri per interpretare il suo mondo, rimane all’interno di uno dei muri della prigione che ho descritto prima come struttura di soppressione del Sovereign Integral.

Molti non si sentiranno a loro agio con le caratteristiche spaziali e i vasti orizzonti di questa nuova era. Resisteranno alla trasparenza e all’espansione perché sono arrivati a identificarsi così fortemente con il loro SMU che tutto ciò che li strappa da questa identificazione minaccia quella che percepiscono come la loro presa sull’esistenza.

Altri, che sono preparati, incarneranno con facilità questa nuova era ed entreranno in essa come un aquilotto prende il primo volo – all’inizio un po’ impacciati ma poi pronti a padroneggiare le abilità richieste. Se da una parte la Terra e la Natura Universo giocano un ruolo chiave nella manovra di liberazione, dall’altra la preparazione dell’individuo è una sua responsabilità personale. È un’equazione equilibrata: Terra/Natura + Preparazione Individuale = Realizzazione del Sovereign Integral.

Il Primo Punto del processo è il fattore chiave della preparazione. Se il vostro Primo Punto nel rivendicare lo stato di coscienza Sovereign Integral è meno di unità (oneness), eguaglianza e sincerità incondizionate espresse in ogni singolo momento, allora potrete colpire molti muri della prigione e, ogni volta che lo farete, vi ritroverete al punto di partenza. Quindi, il punto iniziale dell’auto-realizzazione deve essere allineato con la realizzazione stessa. Questo è dovuto alle equazioni matematiche che guidano questo processo.–

Estratto da: Intervista a James del Project Camelot, novembre 2008 – D/R. n. 3


 

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Il Modello di Sintesi | Creator S3

DomandaMi conforta sentire la tua spiegazione delle due forme dominanti di modelli di esistenza che modellano l’interazione e il destino della razza umana: il Modello Evoluzione/Salvezza e il Modello Trasformazione/Maestria (*). Tu dici che sta all’individuo riconoscere questi due modelli di esistenza dominanti e integrarli al fine di progettare il Modello di Sintesi. Puoi descrivere questo Modello di Sintesi e come sia possibile  per l’umanità in generale?

James – Il Modello di Sintesi è ancorato in primo luogo sulla conoscenza di chi sei a livello fondamentale. Ciò richiede che tu comprenda e, per quanto possibile, sperimenti la coscienza individualizzata come tua identità multi-sfaccettata.

Quando il Gran Portale sarà scoperto, la coscienza individualizzata sarà – di fatto – dissezionata e resa osservabile per la prima volta. In un certo senso, è simile a quando per la prima volta fu dissezionato il corpo umano, dato un nome agli organi interni e identificata la loro funzione.

Questa è l’alba del Modello di Sintesi di esistenza per l’umanità in generale. La sua caratteristica principale, dal punto di vista di visibilità per il pubblico in generale, è il senso di conferma che porta ai sistemi di credenza dell’immortalità e dell’interconnessione umana.

Nella maggior parte dei pianeti che passano questo processo, il Modello di Sintesi di esistenza è il primo segnale della scoperta e delle fasi di diffusione del Gran Portale. Ciò ha un effetto radicale e desiderabile sull’integrità delle istituzioni, vale a dire che ogni istituzione che si basava sui precedenti modelli di esistenza si atrofizza e, o modifica l’organizzazione delle sue regole oppure si auto- elimina.

Estratto da Creator, Sessione 3 (pubbl. 2003) – Domanda e Risposta n. 56

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La presenza dell’anima | Estratti dalla Cosmogonia Liminale

Il veicolo dell’anima è in uno stato di costante movimento e sviluppo, risultato della danza tra il modello matrice, le Strutture d’Informazioni Inderivate (UIS) e la molecola del DNA presente in ogni cellula. Man mano che il veicolo dell’anima di una specie evolve, la molecola del DNA attiva sempre di più la sua antenna e risponde al campo organizzativo di dimensione superiore che permette al veicolo dell’anima di integrare più pienamente la coscienza dell’anima.

Quando la coscienza dell’anima entra nel veicolo dell’anima con maggior intensità vibratoria e integrazione, modifica vibrazionalmente il veicolo dell’anima. Di solito, lo fa in tre modi distinti:

1. I centri d’energia del veicolo dell’anima (a cui a volte ci si riferisce come ai chakra) sono i canali dell’energia delle UIS verso il veicolo dell’anima a ogni livello: fisicamente, emotivamente e mentalmente. Questo aumento di energia delle UIS modifica vibrazionalmente il veicolo dell’anima, facendo sì che abbia maggiore accesso alla coscienza dell’anima.

2. Una volta avuto accesso alla frequenza dell’anima, il veicolo dell’anima ottiene un’apprezzabile e crescente comprensione di essere l’espressione di un’onda portante di un Frammento-Dio che interagisce con i mondi del tempo lineare, della materia cristallizzata e dello spazio tri-dimensionale. Questa nuova percezione prelude a una identità trasformativa e a un cambiamento di valore.

3. La molecola del DNA è sia un’antenna che si sintonizza alle Strutture d’Informazioni Inderivate (UIS) e al modello matrice, sia un trasmettitore delle trasformazioni che derivano dal suo ulteriore e intimo contatto con la coscienza dell’anima. Questa trasmissione è una frequenza vibrazionale comunicabile alle molecole del DNA di tutti gli altri all’interno della specie, e che influenza perfino le specie correlate.

L’anima è sintonizzata alle Strutture d’Informazioni Inderivate e vi opera perché questo è il campo vibratorio d’origine della sua essenza. Quando una più ampia percentuale della specie incarna la propria coscienza dell’anima, diventa più facile per gli altri membri fare altrettanto.–

–– Estratto da: Estratti dalla Cosmogonia Liminale


 

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Mappa, bussola e… otium | Riflessione personale

Dalle statistiche, il numero dei visitatori di Stringhe d’Eventi e di coloro che si sono abbonati è progressivamente aumentato nel corso degli anni. La cosa non può che far piacere, dato che lo scopo del sito è proprio quello di permettere al maggior numero di persone possibili di accedere ai testi di James in italiano.

Poiché il Materiale WingMakers non soltanto è vasto ma anche composito, è più che comprensibile che chi si è avvicinato negli ultimi anni o si sta ora avvicinando possa sperimentare un senso di smarrimento di fronte a tale abbondanza e varietà. Questa pagina intende offrire qualche suggerimento per ovviare, almeno in parte, a una sensazione di disorientamento a trovare (o anche riconoscere) ciò che può interessare.

Con l’ultimo aggiornamento 2020, nel sito WM.com è confluito anche parte del Materiale dei siti Lyricus ed EventTemples, poi successivamente chiusi. Lyricus ed EventTemples vennero aperti con una specifica funzione legata al momento temporale del loro lancio. Ogni cosa nasce, si sviluppa e infine scompare una volta assolta la propria funzione. Ciò che ancora è utile si trasferisce, ciò che è superato o che non si integra al nuovo contesto viene abbandonato.

Ora abbiamo tre siti distinti: WingMakers – Sovereign Integral – MOCI. I tre siti sono indipendenti ma correlati e, naturalmente, in ciascuno vi sono rimandi ai contenuti presenti negli altri, seppure con diverse presentazioni e approcci. Se Sovereign Integral e MOCI appaiono monotematici – il primo specifico alla presentazione del concetto “Sovereign Integral” e il secondo a fondamento del Movimento di Coscienza e Interconnessione che promuove – il sito WingMakers è più articolato, anche perché raccoglie 25 anni di progressive implementazioni e diversi approcci per un pubblico che, all’inizio, non poteva essere che variegato. Ecco, quindi, la molteplicità di mezzi per il trasferimento di informazioni che avrebbero dovuto essere comunicate a persone con differenti interessi.

Chi ha avuto accesso al Materiale più o meno dalle prime pubblicazioni, ha avuto dalla sua il “tempo”, il prezioso alleato per una comprensione e assimilazione progressiva. Tra un gruppo di materiali e l’altro spesso passavano anni, per esempio l’intervallo 2009–2014 e poi l’intervallo 2014–2020. Chi si approccia al sito WM attuale (e anche a SdE) ha tutto contemporaneamente ed è facile comprendere l’ansia di non riuscire ad accogliere con comprensione quanto sta di fronte.

Poiché le Musiche sono ascoltabili e i Dipinti sono visibili nei siti originali, nel mio piccolo ho cercato di favorire una visione organica del Materiale testuale utilizzando due procedure: sezioni e cronologia.

Quindi, la mappa consiste nelle pagine:

  • Sezioni e contenuti” – in cui viene elencato il Materiale secondo la disposizione tematica organizzata nel sito WM.com), oppure…
  • Cronologia” – dove il Materiale viene elencato rispettando l’ordine di pubblicazione.

La bussola, l’ago magnetizzato che punta a uno specifico Materiale, è quel particolare interesse dello studente:

  • si vuole procedere seguendo l’ordine cronologico, entrando così progressivamente nello sviluppo delle informazioni che spesso sono sequenziali? oppure…
  • si preferisce affrontare una tematica e seguirne le diverse presentazioni?

Sia in un caso che nell’altro, tuttavia, chi vuole entrare nel merito del Materiale e averne una propria effettiva comprensione, ha bisogno di tempo… per cui, deve riappropriarsi del proprio spazio temporale.

Condizionati e imprigionati da una velocità generalizzata, noi  abbiamo perso la cognizione di avere un “nostro spazio temporale”. Accettiamo l’imposizione di scadenze e cottimi e, di conseguenza, ci impregnamo di frettolosità e superficialità verso tutti e tutto. Non più qualità ma quantità… non più gustare ma fagocitare… Non abbiamo più il tempo per pensare con la nostra testa, per cui ci adagiamo ad ascoltare gli altri, accogliendo pensieri e opinioni pre-confezionate di varia e vaga provenienza – come cibo da scongelare e scaldare in cinque minuti nel microonde piuttosto che lavare le verdure, procedere alla preparazione e attendere i tempi di cottura naturali.

Nell’antichità il tempo non aveva solo una quantità, ma anche delle qualità e queste qualità erano considerate provenienti da un ordine superiore. Oggi abbiamo perso l’ordine superiore, l’ordine del moto dei pianeti: alcuni veloci, altri lenti e altri ancora lentissimi; l’ordine delle stagioni e delle loro influenze sugli esseri; l’ordine del giorno e della notte, e le relative virtù per una vita naturale. Nell’antichità c’era un tempo qualitativo particolare, che presso gli antichi romani era l’otium. L’otium era il tempo libero dalla produttività, dedicato allo studio o alla riflessione personale. Per inciso, gli schiavi erano considerati degli strumenti parlanti, per cui non spettava loro tale qualità di tempo. Forse consideriamo noi stessi alla stregua di strumenti parlanti? Che al termine “ozio” sia stato successivamente attribuito un valore negativo, in quanto diventato sinonimo di “inerzia e improduttività”, ben lascia intendere l’involuzione del pensiero relativamente al rispetto dell’otium, lo “spazio temporale” di un individuo.

Questa divagazione è un invito a riappropriarsi del proprio otium, così da gustare e assimilare il Materiale WM secondo la direzione della propria bussola.

Sostando senza fretta, senza aspettative e senza frustrazioni…

Se per studiare una Camera della Filosofia o un’Intervista a James, immergerci in un Dipinto o nell’ascolto ripetuto di una Musica suggestiva, ci prendiamo con rilassatezza tutto il tempo che ci serve o che ci piace – volutamente ignorando il presunto assedio del  Materiale in attesa – noi creiamo un piccolo e sereno vuoto intorno a noi. Un vuoto che è, in realtà, un pieno di potenziali verso un ordine superiore di autentica e autonoma comprensione.—

[Oggi, Plenilunio: massima riflessione della luce solare nell’oscurità notturna]


 

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La via per interagire con l’Universo, dall’Intervista a James aprile 2013

Permettimi di essere chiaro su una cosa. Ho fatto riferimento a persone che credono nell’ateismo o nel nichilismo, ma non sto dicendo che queste persone operino con un cuore debole e la mente inferiore. Possono credere che Dio non esista e che l’Universo sia insensibile, ma continuare ad agire dalla mente superiore e dal profondo del cuore. Allo stesso modo, potrebbe esserci qualcuno che crede profondamente in Dio e nell’anima ma opera con un cuore debole e la mente inferiore.

I sistemi di credo non sono i catalizzatori dell’intelligenza comportamentale [1]. Possono essere un fattore, ma non il fattore. Come ho detto prima, noi viviamo in complessi mondi multidimensionali, e un singolo fattore non detta o governa… può solo influenzare. È facile pensare che il sacro e il profano siano polarità opposte, ma in realtà sono elementi della medesima esperienza di elevazione della propria consapevolezza al fine di incorporare i comportamenti virtuosi nella nostra vita… a prescindere dal nostro sistema di credo, o da come professiamo la nostra adorazione a Dio oppure prestiamo attenzione al benessere della nostra anima… non sono queste le chiavi. La chiave è, ed è sempre stata, l’intelligenza comportamentale.

L’intelligenza comportamentale è la via per interagire con l’Universo. Non è l’unico modo, è il modo avanzato. Tutti hanno il potenziale di sperimentare questa interazione. Alla maggior parte delle persone è stato insegnato che l’universo è l’espandersi buio e senza vita di uno spazio vuoto. Ciò è un prodotto dell’ignoranza. Anche le nostre menti più capaci riescono a individuare soltanto circa il 2% circa del nostro universo fisico, il resto è materia oscura ed energia oscura, e non capiscono cosa siano, come agiscano, da dove vengano e altro che non siano le loro caratteristiche gravitazionali; resta un completo e profondo mistero.

Io vedo la cosa in questo modo: la Sorgente Primaria o Dio o Creatore o Universo, in qual modo LO si voglia pensare, trasmette la SUA energia intelligente a tutto ciò che è, come Sorgente Intelligenza o Spirito. Questo Spirito è ovunque, ciascuno di noi compreso. Scorre attraverso di noi; è dinamico, sempre in continuo cambiamento, ha la capacità di risponderci proprio come noi rispondiamo a LUI. In altre parole, è interattivo. Quando giochiamo a un gioco interattivo sul Nintendo, o sul nostro computer o lo smartphone, stiamo interagendo con il progetto del gioco nella speranza di raggiungere i checkpoint e continuare la sfida ai livelli superiori, completare il gioco e ottenere un alto punteggio.

L’interazione con la Sorgente Intelligenza è differente. Non si tratta di punteggi alti e di terminare il gioco. Si tratta di scoprire il modo di aumentare la consapevolezza dentro di sé così da poter creare ed esprimere le virtù del cuore nella propria vita incondizionatamente. Potete modularle controllandole. Potete combinarle insieme e metterle in sequenza a seconda delle specifiche situazioni, man mano che si presentano. Potete portare la vostra mente superiore e il profondo del vostro cuore allineandoli al servizio della Sorgente Intelligenza, e farlo coscientemente, volontariamente, con attenzione e autenticità.

È questa l’interazione che si ha con l’Universo; e imparerete, nel corso del tempo e man mano che praticherete, che l’Universo ascolta, risponde, si ri-adatta… Non intendo questo in senso letterale, ma la manifestazione dell’Universo, in quanto pertinente al vostro Universo Locale, non è un giocattolo meccanico con la chiavetta di ricarica che persegue la sua missione imperturbato dal campo di coscienza di un singolo essere umano. È proprio l’opposto. Il campo umano – sia individualmente che collettivamente – modella l’espressione dell’Universo sulla Terra.

Non intendo la posizione delle stelle e dei pianeti, o i sistemi climatici, ecc. Intendo i particolari di chi viene o già c’è nella vostra vita, nel vostro lavoro, nella vostra missione, nelle vostre interazioni emozionali con le persone, in ciò che leggete e studiate. Tutte queste cose… tanto per citarne alcune… fanno parte della natura complessa di come l’Universo risponde al vostro campo… ciò che voi esprimete attraverso lo strumento umano.

In un certo modo, volendo umanizzare, si potrebbe dire che voi e Dio siete partner. Più date valore a questa partnership, più sentite e vedete i risultati dell’interazione.

– Estratto da: Intervista a James Mahu, aprile 2013

–––––––
[1] La saggezza comportamentale, dal Blog di James

Vedi anche: Discorso del Lyricus n. 4 – La relazione con l’Universo e Filosofia Camera Uno – La relazione con l’Universo attraverso la gratitudine

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Serate Aperte | Attività CQ

Salve a Tutti,

per chi fosse interessato a confrontarsi su eventuali questioni emerse dalla propria lettura/studio individuale del Materiale WM ricordo gli incontri su Zoom  l’ultimo lunedì del mese. Queste serate  sono aperte e a partecipazione libera.


Serate Aperte (Zoom)

Ultimo lunedì del mese ore 20:30

Prossima serata – lunedì 29 gennaio

Per  informazioni/adesioni


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Noi perdoniamo perchè sappiamo … | Estratto da EVT1

… Ora è il momento di entrare più profondamente in quel che io chiamo il saggio sorriso del vostro cuore, quella sobria, luminosa e pronta intelligenza dell’intuizione che vede al di là delle barriere della comune esperienza umana.

È questa intelligenza ad essere la membrana dello strumento umano che tocca il Sé Superiore e poiché opera sia nei mondi di tempo-spazio che dello Spirito, è ben consapevole dello nostro stato di limitazione in quanto umani ed è, quindi, anche la nostra fonte di compassione e perdono.

Noi perdoniamo perché sappiamo che essere umani significa essere limitati, che in questa limitazione facciamo scelte che sembrano non sagge e imperfette. Ma se scegliamo non saggiamente a causa delle nostre limitazioni, giudichiamo anche non saggiamente proprio per questa stessa ragione. Così, non essendo in grado di giudicare, noi perdoniamo.

Il perdono fluisce nella nostra vita da questo stato superiore, la membrana della nostra intuizione, e possiamo percepire questo flusso decisamente meglio quando comprendiamo e riconosciamo le nostre limitazioni umane.

Riflettete su questo per alcuni secondi. …

–– Estratto da: EVT1, Diffondere Luce


 

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Il moto dell’essere | Estratto dalla Terza Intervista al dr. Jamisson Neruda

Dr. Neruda – Tutti gli esseri sono in movimento. In ogni momento della loro vita stanno andando da qualche parte. Se non sono fisicamente in movimento, è la loro mente a esserlo. Il loro subconscio è sempre in movimento interagendo con i flussi di dati di un multiverso. Il moto dell’essere è semplicemente un’espressione che noi dell’ACIO usiamo per definire la bussola interna.

Sarah – E la bussola interna è… ?

Dr. Neruda – È il sistema radar di un individuo e definisce il suo sentiero nella vita sia a livello macroscopico che microscopico… e tutto quello che ci sta nel mezzo.

Sarah – Ho la sensazione che su questo argomento potremmo continuare all’infinito.

Dr. Neruda – Non è poi così complicato, Sarah. Pensi alle decisioni che ha preso nella vita. Mi dica: quali decisioni furono prese per lei da fonti esterne, quali prese lei da sola e quali altre furono una combinazione delle due?

Sarah – Intende dire in quale percentuale?

Dr. Neruda – Provi a farne una stima.

Sarah – Dipende dal periodo della vita che prendo in considerazione. Da bambina erano i miei genitori a prendere tutte le decisioni…

Dr. Neruda – No, questa cosa si applica a tutte le fasi della vita, dalla nascita alla morte. Provi a stimarla…

Sarah – Non lo so; forse quaranta percento da fonti esterne, un trenta percento per conto mio e l’altro trenta percento come combinazione delle due cose.

Dr. Neruda – Allora, sarebbe sorpresa se le dicessi che nel suo DNA – prima della nascita – lei deposita un’immagine che definisce il suo moto dell’essere. E quando questo deposito viene stabilito, il suo moto dell’essere viene definito da lei, e da nessun altro. Nessuna forza esterna le fa prendere una decisione, una forza esterna può solo in-formare e attivare una decisione già presa.

Sarah – Non la seguo più. Mi sta dicendo che ogni decisione della mia vita era già presa prima ancora che nascessi?

Dr. Neruda – No. Lo era ogni decisione causale.

Sarah – Allora, qual è la differenza tra una decisione causale e una decisione normale?

Dr. Neruda – Pensi a quante decisioni prende in un giorno. Concorda che probabilmente sono centinaia, se non migliaia, ogni giorno? Queste sono – come dice lei – decisioni normali. Le decisioni causali vengono definite da come sono integrate al substrato dell’essere individuale. È recettiva a delle nuove idee? È capace di sintetizzare pensieri contrastanti? Elabora le informazioni principalmente in modo visivo o numerico? Queste sono le decisioni causali che lei definisce prima di nascere e che sono codificate nel DNA che attiva la sua matrice decisionale. Le forze esterne come i genitori, gli insegnanti e gli amici semplicemente la in-formano di ciò che già è definito in quanto movimento del suo essere.

Sarah – È così anche secondo i Corteum?

Dr. Neruda – Rientra in quel che ho appreso personalmente dall’insieme delle mie esperienze con la LERM. I Corteum, comunque, concordano con una credenza simile.

Sarah – Mi ha espresso una variante della reincarnazione, non è così? Dicendo che noi depositiamo un’immagine nel nostro DNA prima della nascita, chi la deposita, esattamente?

Dr. Neruda – Soltanto la coscienza senza-forma può depositare un’immagine nella matrice del DNA.

Sarah – Sta parlando dell’anima, forse?

Dr. Neruda – Ripeto, dipende dalla sua definizione di anima. La coscienza senza-forma è ciò che osserva e sperimenta attraverso forme o strutture non soltanto nelle incarnazioni fisiche. Per esempio, la coscienza può essere contenuta in una struttura o forma ma non essere fisica. La mente è una struttura di questo tipo. Pur non essendo fisica, la coscienza – quando incarnata fisicamente – scruta attraverso una struttura mentale come si guarda da una finestra. Spesso l’anima viene confusa con la mente e viceversa.

La coscienza senza-forma è quella particella di Dio decelerata dalla frequenza di stato di Dio a individualità, per cui può diventare autonoma ed esercitare il libero arbitrio. L’immagini come un fotone o una particella subatomica lanciata in una rete di particelle interconnesse che hanno la stessa mentalità. Vale a dire, tutte le particelle hanno una frequenza similare, o moto di spin, e sono capaci di abbassare la loro frequenza a volontà al fine di entrare nelle membrane di coscienza nelle quali è possibile entrare solo assumendo una forma. Quindi ciò che è senza-forma diventa forma, e appena prima di entrare nel corpo la coscienza attiva la matrice del DNA secondo le esperienze da lei desiderate all’interno della membrana di realtà che sceglie.

Sarah – Che cosa intende con il termine membrana?

Dr. Neruda – Il multiverso è una raccolta di membrane di realtà raggruppate insieme in una matrice dimensionale che risponde ai circuiti di pensiero e ai campi gravitazionali della nostra coscienza senza- forma. Nel corso dell’evoluzione, ci siamo allenati ad accettare il mondo tridimensionale come la nostra realtà. Queste membrane di realtà non sono strutturate come piani paralleli o pioli di una scala ma come dei reticoli a celle interdipendenti. Se vuole posso entrare in maggiori dettagli, ma penso che da adesso in poi diventi così astratto che temo di vedere il suo sguardo farsi vacuo.

Sarah – Sembra tutto quanto incredibile. Sto cominciando a chiedermi se lei non sia la reincarnazione di Gesù o di Buddha.

Dr. Neruda – (ridendo) Sono un reincarnato, questo lo posso affermare.

Sarah – Ricorda qualche sua precedente incarnazione?

Dr. NerudaPrecedente è un termine relativo. Preferisco pensare alle mie incarnazioni non tanto come a una funzione della memoria ma a qualcosa di più simile a un affioramento da una membrana di realtà simultanea. Gli scomparti in cui si divide l’esperienza umana non sono a tenuta stagna e tali da impedire a una vita di entrare in un’altra o di influenzarla. E, dalla mia esperienza, questi scomparti rappresentano momenti paralleli nella vita di un individuo nella vastità di tempo e spazio.

Sarah – Così, intende dire che le nostre vite passate, presenti e future sono tutte vissute nello stesso tempo, anche se sembrano svolgersi in diversi luoghi e tempi?

Dr. Neruda – Sì.

–Estratto da: La Terza Intervista al dr. Jamisson Neruda


 

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