Le sfide maggiori per l’umanità oggi | James Mahu

Le sfide maggiori che l’umanità si trova di fronte oggi sono a livello mondiale e quindi ci influenzano tutti. Vengono di solito espresse con termini come cambiamento climatico, carenza di acqua potabile, povertà, dipendenza da carburanti fossili e sovrappopolazione. Questo scritto suggerisce che queste manifestazioni sono la conseguenza di una questione più profonda e sottile, cioè che noi siamo scollegati e viviamo nei nostri vecchi paradigmi mentali di polarità e separazione.

Se ci sposteremo verso l’autentico sé che si esprime attraverso le sei virtù del cuore e che vede l’Universo attraverso le quattro prospettive del Centro Spirituale, incoraggeremo la specie umana, una persona alla volta, ad andare verso la stessa direzione. Mi rendo conto che questo sembra un processo lento e tedioso, ma pensate ad esso come a una valanga. Una zona si copre di neve nel corso dei mesi e infine, una volta raggiunta la massa critica, la più leggera vibrazione è in grado di produrre una reazione a catena che — nel breve spazio di un attimo — libera l’energia immagazzinata trasformando il panorama.

Ognuno di voi è quella “più leggera vibrazione”. Ognuno di voi è parte della trasformazione che ci sarà. La nostra esperienza a livello del Centro Spirituale si preoccupa del compimento, della totalità, dell’unione, percependo che questo nucleo è in tutti ovunque. La vibrazione della Sorgente, fluendo attraverso il Centro Spirituale, facilitata e guidata attraverso lo strumento umano, aggiunge una nuova dimensione alla comunicazione e all’espressione umana. Questa nuova dimensione è la più leggera vibrazione.

Vivete questa nuova dimensione e immaginate di essere voi la più leggera vibrazione. La trasformazione che tutti cerchiamo è in arrivo, ma la strada non è né facile né diritta, ed è per questo che dobbiamo vivere nell’espressione del cuore e andare insieme. La meschinità della separazione e i drammi dell’ego saranno eclissati dalla realtà di questa trasformazione. È adesso il tempo di aprire il sentiero al vostro Centro Spirituale e di ancorare questa conoscenza nel vostro cuore e nelle vostre azioni.

La vibrazione dell’essere quantico è omnicomprensiva. La comprensione relativa è sequenziale; vi rallenta in distinti gradini cognitivi di comprensione che vanno edificandosi uno sull’altro. La cognizione vibrazionale, o realizzazione, è come una valanga, vi libera dentro. È trascendente, unificata e, quindi, non collegata alla separazione o alla sequenza.

Secondo la maggior parte delle comunità per l’illuminazione il diagramma qui sotto rappresenta alcune delle tematiche che ci troviamo di fronte; non tutte sono reali, ma non di meno rimbalzano in internet, libri, televisione e film. In quanto fonti di preoccupazione ci invadono e, a vari gradi, ci infettano con stress e ansia. Sono le “mura” che sentiamo crollarci addosso che si aggiungono al senso di compressione del tempo nella nostra vita e alla crescente sensazione di “disastro”, o rovina, inevitabile.

La conseguenza di questa paura è quella di “rivolgersi” a un Salvatore, a qualcuno o qualcosa che salvi l’umanità da se stessa. Esiste un salvatore che sta emergendo nell’umanità: è il Centro Spirituale Collettivo che fluisce da un numero sufficiente di strumenti umani che affiderà la traiettoria dell’umanità a un nuovo corso tracciato dal tono di uguaglianza, la sfera regale del nostro stato di connessione, e dal senso di sicurezza del nostro cuore collettivo.

Con il passare del tempo, questi stressor* si accumulano lasciando il loro “deposito” energetico nello strumento umano e iniziano ad ostruire il flusso di energia nel regno fisico, emozionale e mentale. Se seguirete le tecniche presenti in questo scritto, troverete dei metodi semplici per liberare queste ostruzioni ed espandere l’ampiezza di banda tra il corpo fisico e il Centro Spirituale, e tutto ciò che sta nel mezzo.

Non si tratta di un esercizio mentale o di una solenne promessa che accogliete per poi andarvene per i fatti vostri come nulla fosse, giustificando l’ipocrisia di credere una cosa e farne un’altra.

L’autenticità e l’intelligenza comportamentale sono la parola d’ordine di questa nuova era. Sono il cesello nella vostra mano e senza questo cesello voi siete degli spettatori nello stadio dell’élite. Vi prego, abbiatelo a cuore. Tutto dipende da questo.

– Estratto da “L’Attivismo Spirituale“, James Mahu


* Stressor – stimoli di diversa natura che portano l’organismo e la psiche allo stress (Wikipedia) [ndt.]


 

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Un ergastolo volontario | Riflessione personale

Una breve considerazione…

Le Cinque Interviste al dr. Jamisson Neruda consistono di circa 240 pagine e, volendo aggiungere le 37 pagine dell’Intervista a James del Project Camelot abbiamo 277 pagine complessive di descrizione di ciò che James definisce come l’Ologramma d’Inganno e la Struttura Occulta di Soppressione del S.I. Nella Quinta Intervista e nell’Intervista del Project Camelot viene anche indicato come evadere da questa prigionia.

Le indicazioni su come evadere dalla prigione sono presentate più ampiamente in diverse modalità – secondo i gusti e le inclinazioni personali – nelle altre (al momento) 1133 pagine di testi scritti del Materiale WingMakers+Sovereign Integral+MOCI , nonché nelle Musiche e nei Dipinti presenti nei siti originari.

Le Cinque Interviste al dr. Jamisson Neruda sono i pdf più scaricati in assoluto e vengono citate da più persone nei loro blog o siti personali, mediamente senza citare la fonte da cui provengono quelle informazioni (Wingmakers.com o Stringhedeventi). In breve, fatto 100 le 1410 pagine di materiale tradotto, viene riportato solo il 20% che tratta della prigione e trascurato (volontariamente?) il restante 80% che illustra come uscirne…

I latini si sarebbero chiesti: cui prodest – a chi giova? Io, più semplicemente mi chiedo: perché non si cita anche qualcosina dell’80%, tanto per suggerire che c’è un’alternativa nel caso ci fosse chi volesse tentare questa straordinaria avventura?

La mia conclusione è che la prigione sembra piacere. La prigione descritta dalle Interviste è affascinante, ci si può sentire protagonisti perseguitati. La prigione è, alla fine, una zona di comfort dentro e sulla quale è facile discutere e così passare il tempo senza incidere minimamente sulla stessa. La prigione offre socialità. In questa prigione, molti vorrebbero solo cibo migliore, stanze più comode e maggiore considerazione; altri vorrebbero passare di sponda, da carcerati a secondini con i relativi benefici di maggior movimento e autorità. In ogni caso, entrambe le posizioni sono “dentro”.

A tal proposito, mi vengono anche in mente la “quinta porta” illustrata alla fine della Quinta Intervista al dr. Neruda e la “settima direzionecitata in Quantusum.

Vedo James come l’Abate Faria, il geniale prigioniero del Castello d’If, e alcuni di noi come Edmond Dantès*, il prigioniero che aspira alla libertà, che rinchiuso in terribile isolamento nella sua cella si industria creativamente (seguendo le indicazioni del suo temporaneo compagno di prigionia) – con pazienza, perseveranza e nel silenzio – a utilizzare ciò che la prigione offre per evadere da essa.––

Paola


* Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

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18 e 25 settembre | Due incontri estemporanei | CQ Attività

Salve a Tutti,

per chi desidera entrare maggiormente nel Materiale WM e di James, anche quest’anno propongo due incontri su Zoom, due possibili chiavi d’accesso a  testi che alcuni trovano complessi e impegnativi.  James ci offre visioni alternative che, come tutto ciò che ha un valore aggiunto, richiedono un maggior investimento sia in termini di apertura mentale che di tempo.

L’apertura mentale, a mio parere, è creare uno spazio in cui ci permettiamo di acquisire una nuova terminologia e, pertanto, nuovi concetti e nuove visioni. Una possibile difficoltà nell’addentrarsi in modo sostanziale ed efficace nel Materiale WM e di James, è che i loro contenuti non si riscontrano nelle comuni correnti di pensiero e neppure nelle varie contro-correnti, due facce di un’unica medaglia.

Si tratta di concetti innovativi il cui linguaggio, come ogni lingua, deve essere appreso. Il Materiale WM e gli scritti di James sono una sfida che all’inizio può sembrare intellettuale ma che infine produce un deciso cambiamento di percezione di sé e della propria realtà (il nostro Universo Locale), che ci permette di svincolarci dalla presa della dualità di bene-male, giusto-sbagliato, amico-nemico, e dai limiti dello spaziotempo. Se si vuole uscirne…

I due incontri qui sotto indicati intendono anche essere un’occasione di trovarsi tra spiriti affini.

Grazie e un caro saluto,

Paola


Mercoledì 18 settembre | Scrittura–Lettura–Traduzione

Lo Stereogramma è l’immagine che ho scelto per questo incontro. Uno stereogramma è una percezione di profondità che viene normalmente visualizzata facendo in modo che gli occhi mettano a fuoco oltre il piano della messa a fuoco usuale dell’immagine osservata. Utilizzerò l’analogia di questa percezione visiva come una chiave di accesso al Materiale. Vi invito fin da ora a scoprire questa diversa modalità di osservare un’apparenza.

Mercoledì 25 settembre | WingMakers–SovereignIntegral–MOCI

La Spirale Ascendente è come un filo d’Arianna che può guidarci nell’esplorazione dei contenuti dei tre siti: WingMakers–SovereignIntegral–MOCI, lo sviluppo dei quali è una progressione orizzontale e verticale di concetti fondamentali ricorrenti.

ore 20:30 – Zoom

Informazioni e Adesioni


 

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Quella dei WingMakers è un’opera impegnativa… | James Mahu

Quella dei WingMakers è un’opera impegnativa. Non è stata scritta per il target di lettori con la licenza di scuola media a cui molti autori ed editori si rivolgono. È progettato per tutte le età per via dei diversi mezzi di comunicazione utilizzati ma, generalmente, ne è attratto un pubblico più maturo che ha vissuto e provato dozzine di altri sistemi di credenze e di pratiche. La maggior parte di questi sistemi erano, a vari gradi, istituzionalizzati, vale a dire che erano organizzati da un gruppo di persone dai vari intenti. Questi sistemi hanno leader, edifici, luoghi di culto, luoghi di indottrinamento, regole, cerimonie e altre cose simili; e qui non sto parlando solo di religione, anche le accademie hanno strutture similari.

Quando qualcuno arriva al Materiale WingMakers, e a Collected Works in particolare, può aprire il libro e lasciare al suo sé più profondo la guida del suo processo. Non ha bisogno di leggere in modo lineare. Tutti possono scorrere il libro ciascuno a suo modo.

Raccomanderei di essere pazienti e di accogliere nei propri comportamenti qualunque cosa che sia in sintonia con loro. Non limitatevi a un immagazzinamento intellettuale. Trovate un modo per incorporare nel vostro comportamento ciò che vi risuona filosoficamente, e poi osservate come questo vi re-indirizza e ri-orienta. Come ho detto in una risposta precedente, questo lavoro è uno schizzo di un’architettura dell’amore, ma è anche un catalizzatore al risveglio.

Il mondo intorno a noi è abile a indurre intontimento. La gente, tutte le persone, devono restare sveglie al proprio sé interiore e alle proprie aspirazioni. Devono coltivare e nutrire quell’aspetto dentro di sé a cui io mi riferisco come Sovereign Integral.

–– Estratto da: Un nuovo viaggio nella coscienza – Intervista a James di Darlene Berges


Anticipazione | Due incontri estemporanei | 18 e 25 settembre – Zoom


 

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“Intra”, una differenza qualitativa | Riflessione personale

Fin dall’inizio il Materiale WM è definito come un flusso di dati sensorii codificati.

Chi veramente studia il Materiale WM nota emergere nella propria comprensione una differenza qualitativa che altri testi, per quanto profondi, non trasmettono a un tale livello. Più di una persona mi ha condiviso questa esperienza, così nuova e particolare da sentire il desiderio di confrontarsi al riguardo.

Perché questa riflessione? L’impulso è emerso dal saggio di James Arte Attivativa, in cui espone il concetto di un’entità nei dipinti, laddove l’artista è strumentale alla creazione, fornendo semplicemente il materiale su questo piano affinché qualcosa di altra dimensione possa esprimersi anche in questa. Una visione che mi ha profondamente risuonato, rimandandomi una serie di riflessioni…

Una di queste mi ha portato all’idea che mi pare di intra-leggere la presenza di un’entità anche nei testi e nelle parole. Seguendo questa idea, se io sono più sensibile a percepire l’entità che traspare nei testi di James, altri possono essere più sensibili a intra-vedere l’entità nei dipinti di cui James tratta nel suo testo, e altri ancora a intra-ascoltare l’entità nella musica di James.

Il termine entità, in prima battuta, potrebbe rimandare alla comune immagine di qualcosa di fantasmatico o di etereamente più o meno benevolo. Naturalmente, in questo contesto, il termine non riveste nessuna di quelle connotazioni. Preso di per sé, il termine entità, secondo il vocabolario Treccani, è “l’essenza di un ente considerato nella sua realtà formale (cioè, in quanto forma)”, laddove ente “è ciò che esiste, ciò che è in assoluto senza altra determinazione (sia animato che inanimato)”. E James ben spiega il senso che gli attribuisce proprio nel suo saggio Arte Attivativa.

Quindi, a mio parere, l’entità presente nell’Arte Attivativa, è altrettanto presente e attivativa nei testi e nella musica, determinando così dei Testi Attivativi e una Musica Attivativa.

Perché l’arte di James è un arte attivativa? Per lo stesso motivo per cui nella Filosofia, Camera Uno vi è una “esperienza trasformativa”. La presenza di questo tipo di arte/testi/musica o di esperienza, non implica una attivazione/trasformazione automatica, cioè non è attivante o trasformante di default. Con “attivativo e trasformativo” viene esposta una possibilità che può essere o non essere raccolta. Il libero arbitrio – la scelta – sta all’individuo: nulla è mai per default. Anche ciò che sembra automatico è, fondamentalmente, il prodotto di un “permesso”, cioè di un nostro “lasciare che sia…”.

Ora, chi/cosa è questa “entità il cui proposito fondamentale è attivare il sé superiore”?

Seguendo una linea di pensiero… il MOCI è il piano dell’edificio Mitologia WingMakers  sopra il piano del saggio/sito “Il Sovereign Integral”, il quale a sua volta è il piano sopra il materiale/sito “WingMakers”. Quindi, se il Materiale WM è il piano di accesso con le sue molte e particolari stanze, il Sovereign Integral è il piano di passaggio al MOCI, e il MOCI è il piano del moto indipendente all’Essere Immaginale.

Se si sono esplorati i precedenti piani, tutto ciò che è presente nel MOCI è semplicemente un’ottava superiore di ciò che è già stato presentato in WM e SI, ulteriormente estesi sia in verticale che in orizzontale. È come dire che stando al primo piano abbiamo una visuale, al secondo la visuale si arricchisce di profondità e dettagli, e al terzo lo stesso panorama si osserva nella più ampia estensione di cui fa parte…

Nel MWM viene detto che i flussi di dati sensorii codificati provengono da una Zona Tributaria (la dimensione superiore), che l’accesso alla Zona Tributaria è individuale e che essa si “attiva” a mostrare a chi vi è entrato ciò che è proprio e appropriato al suo momento percettivo (come una stanza di specchi, nulla si riflette finché non ci si entra). Quindi, in questo piano d’ingresso, già viene indicato che la persona riceve da una dimensione superiore ciò che è “per sé”.

Nel Sovereign Integral vengono esposti i concetti di “Universo Mentore” e di “Essere Immaginale”, per cui la percezione orizzontale e verticale si estendono, da una parte ampliando il respiro e dall’altro toccando una dimensione percettiva più astratta di ciò che prima era espresso in una forma (anche se a volte non immediatamente) riconoscibile.

Successivamente, nel MOCI, il saggio “Allineamento” illustra la nostra individuale multidimensionalità, sempre presente nel nostro Universo/Multiverso Locale attraversato dall’espressione dell’Integral nelle sue infinite sfaccettature. Nel racconto Al Mare la donna dice: “Non posseggo alcuna proprietà di ciò che dico o produco. Nulla di ciò è mio. Tutto è nostro.

In conclusione, secondo me, seguendo la progressione – Materiale WM, S.I. e MOCI – l’entità che traspare è un aspetto della nostra individuale multidimensionalità che apre un portale attraverso lo strumento tridimensionale offerto da Dipinti, Testi e Musica per comunicare con noi e attivare ciò che già siamo o, altrimenti detto, risvegliarci a ciò che siamo e non riconosciamo.—

“Quando leggete il Materiale, vi si aprono nuovi viali di percezione? Iniziate a vedere una nuova geometria nei campi invisibili che vi circondano ogni momento? Vi sentite maggiormente connessi al vostro più alto scopo? Questi sono i punti vitali che devono essere osservati e considerati.” – Intervista a James di Mark Hempel, aprile 2008

Paola


 

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ESSAYS/SAGGI | Nuova pagina su MOCI.life

Salve a Tutti,

informo che su MOCI.life è stata inserita la nuova paginaESSAY/Sagginella sezione “WRITINGS/Scritti”.


Questa nuova sezione del MOCI contiene le ultime uscite, ovvero un’ampia serie di saggi scritti da James Mahu, cofondatore iniziale del sito MOCI e dei suoi contenuti.

Questi nuovi saggi sono relativamente  relativamente brevi (3-5 pagine), ma contengono le espressioni più esoteriche di coscienza e interconnessione, quindi non sono una lettura leggera.

Sono ordinati in base alla data di pubblicazione, con i più recenti in cima. Non è necessario leggerli in un ordine particolare.


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Principi Guida del MOCI

Questo movimento perpetuo è sempre esistito, evolvendo sotto la superficie della nostra esperienza umana. Ha indossato molte maschere – religione, filosofia, mitologia, folklore, fiabe – ma non è mai stato pienamente catturato da parole, numeri o immagini. È il meta-tutto in un’unica (one) coscienza che è frattale per natura. È semplicemente ineffabile per la nostra condizione umana (humanness), mancando la logica della nostra mente più elevata e il senso di risonanza con il nostro cuore più profondo.

Questo movimento non è confinato a nessun particolare sistema di credenza o struttura organizzativa. Per sua natura non fa parte della gerarchia del molti. È vasto e include tutto. Include tutte le specie, include tutto lo spaziotempo, include tutte le forme di vita, include tutti i livelli di intelligenza ed espressione, include tutti i punti di entrata e di uscita dentro e fuori il nostro collettivo stato naturale.

Comunque, dato che il suo fondatore è un narratore, il MOCI inizia con una narrazione dalla struttura trans-mediale, che include un romanzo, storie, opere artistiche, musica, sito web, social media e altro ancora a venire. C’è spazio per tutto, anche in futuro. Anche quelle cose che sembrano strane o che potrebbero essere viste come sgradevoli, sono cose che hanno una loro realtà. Fanno parte dell’intero. Fanno parte anche di questa storia.

Noi non cerchiamo di convertire, ma di fornire una storia raccontata artisticamente che abbia il potenziale di essere una rampa d’ingresso al nostro viaggio esistenziale privato e personale verso la coscienza uno, molti e tutto. Catturare questa coscienza con la nostra logica, immaginazione e intuizione, e poi esprimerla nella nostra vita attraverso un comportamento che sia allineato con questa coscienza. Non potrà essere perfettamente allineata, se esiste una tal cosa, ma è allineata per principio.

Questo movimento non ha una tessera d’iscrizione, nessun riconoscimento da parte della religione o della scienza, e nessun desiderio di collaborare con una qualche altra organizzazione. Il MOCI non può essere organizzato da mani, labbra o orecchie umane. È un movimento esistenziale, agnostico e semplice, che vive nella coscienza di ognuno di noi. Non può avere una gerarchia, né può esistere esclusivamente nella gerarchia del “molti”.

Tutti i suoi materiali fondativi saranno disponibili nella massima qualità senza alcun costo, e questo principio fondativo rimarrà intatto per la vita del MOCI. È ben chiaro che la teoria scientifica, la logica matematica, la visione spirituale e la discussione filosofica fanno tutte parte del MOCI. E, soprattutto, nessuno ha ragione e nessuno ha torto. Rappresentano un possibile apprendimento per l’intero, per una spinta evolutiva, o non esisterebbero.

Il Movimento di Coscienza e Interconnessione riconosce l’interconnessione di tutta la vita attraverso tutti i format di spaziotempo. Prende atto che lo sconosciuto, le dimensioni dell’immaginazione e dell’intuizione, sono essenziali per comprendere l’espansività della coscienza uno, molti e tutto. Sebbene altri strumenti siano validi e hanno un loro scopo, non sostituiscono la portata immaginativa e la percezione intuitiva individuale della coscienza e della sua interconnessione.

–– Estratto da: MOCI, Introspezioni Fondative

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Allineamento e coerenza | James Mahu

Sono veramente in molti ad aspettarsi che qualcuno aiuti la nostra famiglia umana ad ascendere alle superiori altezze dell’illuminazione spirituale, dell’auto-realizzazione o Età dell’Oro dell’umanità; ma perché la coscienza Sovereign Integral dovrebbe aver bisogno di aiuto? Si tratta di un campo vibratorio di coscienza talmente vasto che è persino difficile immaginare che possa mancargli qualcosa. Rendersi conto di questo fa parte del processo dell’attivismo spirituale perché informa la voce popolare che noi siamo unificati sul fondale quantico della coscienza, e che questa forza collettiva non si piega alla mente o ai suoi sistemi di creazione. Questa è la forza sovrana e integrale che anima tutta la vita nel composito della Sorgente Primaria.

L’attivismo spirituale è un impegno profondo, e non importa il tempo che vi resta da vivere in questa vita su questo pianeta: chi di voi sta cercando un più alto scopo, una più mirata influenza e intensità di espressione, li troverà su questo sentiero. Non è l’unico sentiero, e neppure dico che sia il migliore poiché ciò è soggettivo e dipende dalla persona, ma se riuscite a dimorare nel Centro Spirituale e a vedere il vostro universo locale attraverso le lenti quantiche di facilitazione, guida, osservazione e co- creazione, vedrete in modo diverso e le vostre manifestazioni rifletteranno nel vostro mondo questa differenza.

Come già detto, la coerenza è lo sviluppo di un allineamento sempre più cosciente con il proprio Centro Spirituale. Qui sopra vengono illustrati il concetto di allineamento e la sua relazione con la coerenza. Se vivete nella coscienza della “paura di perdere”, siete maggiormente allineati al sé come una personalità separata dagli altri. Questa è una coscienza polarizzata e il suo pilota, o driver, è il desiderio di cose materiali di breve durata. Questo è lo stato di de-coerenza dove la vostra innata coerenza viene dis-assemblata dal desiderio di ottenere cose che vi danno piaceri passeggeri, senso di realizzazione, sopravvivenza materiale e soddisfazione dell’ego. Non è che desiderare di avere successo sul lavoro o al gioco crea de-coerenza, essa è creata, piuttosto, quando questo diventa un’ossessione, il punto focale della vostra vita, quando tutto il moto interiore a connettersi con il proprio Centro Spirituale viene rimandato o rinnegato.

Oggi molti si trovano in quello stadio intermedio dove godono momenti di grande coerenza e il momento successivo si sentono persi, come se passassero da uno stato all’altro e la loro sensazione di allineamento si spostasse molte volte nel corso della giornata. Gettano la loro àncora nel regno mentale del cervello sinistro dove le cose sono lineari, strutturate, organizzate gerarchicamente e polarizzate. È questa frequenza che sta attualmente predominando sulla Terra, dove ci sono regole e strutture stabilite e le persone vengono istruite a conformarsi a questa struttura imparando ad allinearsi a essa per raggiungere il successo e contribuire all’ordine sociale.

L’allineamento è una forma di sintonizzazione. Noi ci sintonizziamo ogni momento alle frequenze vibratorie e alle caratteristiche energetiche, anche se di solito in modo subconscio. Tale sintonizzazione subconscia, quando focalizza la nostra attenzione su piaceri transitori o strutture mentali, avviene perché abbiamo dimenticato il nostro Centro Spirituale e abbiamo permesso a noi stessi di allontanarci dal nostro innato senso di coerenza e dalle capacità che esso dona naturalmente.

La responsabilità di questo allontanamento è più della società che dell’individuo. La società deve istruire e ispirare i suoi membri a sincronizzarsi con il loro Centro Spirituale e a vivere da questo livello di coerenza ma, purtroppo, l’indottrinamento sociale mira a compiacere il costrutto mentale di polarità e separazione. È esattamente questo modello energetico che l’attivista spirituale cerca di trasformare.—

–– Estratto da:  L’Attivismo Spirituale, James Mahu


 

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MOCI – Sul nuovo romanzo di James e Copernicus | Comunicazione

 

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La lezione più importante per l’umanità | James Mahu

CMN, domanda 10 – Secondo te, qual è la lezione più importante per l’umanità in questo momento del nostro passaggio?

James, risposta 10 – In una parola: la pratica. La pratica dell’arte di vivere dal cuore esprimendo le sei virtù del cuore di apprezzamento, compassione, perdono, umiltà, comprensione e ardimento, che sono le espressioni chiave della più alta frequenza su questo pianeta: la vibrazione d’eguaglianza. Quando le persone si innamorano di complesse leggi spirituali, dei sistemi della manifestazione, dell’esplorazione del cosmo o dell’osservanza di rituali e cerimonie, riempiendo la loro mente di informazioni, allora chiedetevi: “Come queste informazioni mi portano a esprimere le mie virtù del cuore?”

Consideriamo questa ipotesi: immaginiamo che da una fonte attendibile arrivi un testo segreto che viene letto da 100 persone. Il testo si basa su una premessa semplice: l’acqua è un mezzo particolare che si conforma all’irraggiamento emozionale della persona. Se si irraggiano amore e gratitudine infondendoli nell’acqua, l’acqua impartirà una potente dose di benessere e darà una forte carica al sistema immunitario. Su 100 persone che leggono questo testo, 50 la considereranno come un’ipotesi ragionevole poiché ritengono la fonte credibile e scientifica. Di questi 50, 25 la proveranno una o due volte. Poi, 10 di questi continueranno a praticarla per un periodo variabile da 1 a 14 giorni. Di questi ultimi, 5 saranno costanti per più di 14 giorni e tra questi 5 solo 2 sperimenteranno e creeranno delle pratiche che saranno una loro personale creazione.

In questo esempio, solo il 2% dei lettori ha messo in pratica l’informazione con costanza e ne ha ricavato qualcosa, cioè una tecnica per infondere nell’acqua proprietà di guarigione. Perché gli altri 98 lettori hanno ignorato l’informazione decidendo di non metterla in pratica creando a loro volta una tecnica su di essa? In molti casi perché sono passati alla cosa successiva. Hanno trovato nuove informazioni per occupare la mente. Queste persone sono come dei bombi che impollinano un campo di idee dove regna sovrana la Novità.

Le virtù del cuore sono accessibili e semplici. La loro potenza è di un ordine più grande rispetto a quella delle energie della mente. Sono una forza connessa, e non c’è nulla di nuovo su di loro. Sono la costante della vita incarnata dell’anima.

Nel Lyricus c’è l’espressione: Priorità della Pratica. Noi la usiamo per descrivere come un individuo pone il suo focus sulle pratiche che contano, non in termini di raggiungimento, ma nel senso di esercitare l’energia del cuore per le necessità della famiglia umana. Ci è stato insegnato dall’ordine sociale che ciò che non si può curare, si deve sopportare; ma la lista di ciò che è incurabile sembra allungarsi di giorno in giorno, e non sto riferendomi a stati di salute. Sto parlando degli errori dei nostri governi, dell’egoismo nel mondo degli affari, e delle falsità diffuse dai media… tanto per citarne alcune.

Chiunque si colleghi allo stato del nostro mondo percepisce che l’”incurabile” è ovunque ci voltiamo, e che la nostra reazione per sopportarlo è l’apatia o l’auto-indulgenza nelle distrazioni. Se una persona riesce a esprimere le Priorità della Pratica e a spostarsi nella saggezza del cuore, scopre la vibrazione d’eguaglianza dentro di sé ed irraggia questa vibrazione attraverso le virtù del cuore, ha diffuso la cura: ha fatto di più che semplicemente sopportare.

Ho scritto in modo approfondito su come si possono praticare le virtù del cuore e questi testi sono gratuiti e disponibili.

Forse vi chiedete: che cos’è la vibrazione d’eguaglianza? Come la riconosco? Perché è così importante? Scoprire le risposte fa parte della pratica; si scoprono praticando. La vostra risonanza iniziale con questa idea – con questa pura astrazione – è tutto ciò che serve per definire se siete attratti verso l’idea della pratica. Non tutti sono andati alla ricerca della conoscenza arcana con sufficiente costanza e sufficiente determinazione per infine trovarla insoddisfacente. E questo è, in genere, il prerequisito del cambiamento verso la saggezza del cuore e la sua espressione.–

–– Estratto da: Intervista a James Mahu, Conscious Media Network 2009


 

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