L’arte WingMakers, James Mahu

Dal punto di vista tematico, l’arte WingMakers si radica nella fisica della coscienza e di come noi siamo connessi attraverso 24 campi sub-atomici (noti dal 2020) che permeano e intersecano l’universo. Questi intessono tra loro fisica, coscienza e misticismo in un’affascinante ridefinizione di ciò che significa essere umano al di fuori della scienza materiale e della religione di base.

Lo scopo principale dell’arte WingMakers, e anche di tutto il mio lavoro, è la dissoluzione dei confini. Il fine sarebbe che chi guarda l’opera si senta un po’ meno “tribale” e meno legato a una struttura gerarchica; e che possa, forse più indirettamente, intravedere una chimera, cioè che la scienza e la religione stanno puntando verso la direzione dove noi siamo uno ed eguale ed inequivocabilmente connessi.

I credi predominanti che sostengono il complesso della separazione (p.e., religione, fisica classica, politica identitaria, standardizzazione sociale, ecc.) possono venir sospesi attraverso questo triplice sistema di conoscenza, ma rendere artisticamente questa conoscenza è difficile, da qui la necessità di questo tipo di contenuto.

Il pubblico ha un maggior appetito di arte spirituale o mistica, e ciò è testimoniato dal travolgente successo dell’esposizione di Hilma Af Klint al Guggenheim di New York City. Sono in molti a cercare un tipo di contenuto più ricco di significati e intellettualmente stimolante che indichi la nostra interconnessione e non le nostre differenze e separazioni.

Vi è, inoltre, la frammentazione della società e il suo moto a spirale in una “mentalità chiusa” che è, semplicemente, un modo moderno per dire: trinceramento tribale. La spaccatura polare di nazionalismo contro globalismo viene espressa in un centinaio di sfumature diverse dai media, ed entrambi i lati sembrano aver perso il loro equilibrio e punti di riferimento comuni. Il divario si amplia sempre più.

L’opera WingMakers presenta una sintesi artistica di scienza e spiritualità radicata nell’arco di tensioni implicite nell’antichità (la mistica) e nella modernità (la fisica quantistica) stesse. Per gli artisti questa tensione è, di per sé, un’interessantissima “vena d’oro” da scavare e comunicare. Tuttavia, al fine di condividere veramente questo “arco di tensioni” è necessario avere esperienza di questi reami. Pochi artisti lo hanno fatto e, quando è successo, è stato spesso attraverso l’uso di droghe.

Roberto Matta è l’esempio di un artista che tentò di esprimere queste altre dimensioni unificanti. Matta, tuttavia, mancava della frequenza dell’unificazione poiché operava nella quarta dimensione dello psichismo che diventò, pur non volendolo, il suo punto focale. Il fenomeno delle dimensioni oltre la terza è affascinante e spesso oscuro perché la polarità è meno costretta.

Kandinsky fu un altro artista che esplorò alcune di queste idee, in particolare la teoria dei colori. Fu tra i primi ad associare il colore al sentimento, ed anche ad attribuire un significato ai vari colori. Il suo libro fondamentale, “Lo spirituale nell’arte”, è uno studio sul significato dei colori e come possano essere applicati non solo per esprimere certi stati emotivi o umori, ma anche come possano essere indotti a chi li osserva.

C’è anche una scuola artistica nota come i “Coloristi”, dove i colori forti sono utilizzati come tema dominante del dipinto, ancor più importanti del soggetto o della composizione stessa. I coloristi usano il colore per “segnalare” intento e scopo. Si utilizza in modo cosciente il colore così che, per esempio, un elefante deve essere verde invece che grigio, sfiorando i confini del surrealismo.

Nell’arte WingMakers l’utilizzo di simboli è una componente significativa, e per quanto io possa venir inserito nella scuola dei Coloristi, tuttavia il simbolismo nell’arte WingMakers è predominante rispetto al colore poiché impregna il significato di ogni particolare pezzo. Vorrei prendere come esempio la mandorla. La mandorla è un simbolo tra i più antichi dell’umanità. In geometria è noto come “diagramma di Venn”, nello specifico quella parte che sovrapponendosi mostra la relazione tra due insiemi chiusi (cerchi). Nell’iconografia religiosa, la mandorla viene spesso utilizzata per rappresentare l’ascensione dal piano fisico ai regni spirituali. Definisce uno spazio rarefatto tra il fisico e lo spirituale, ed è spesso considerata il mezzo di trasferimento tra i mondi. ––

–– Estratto da: Dichiarazione dell’Artista, James Mahu


 

 

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Comunicazione | Notifiche MOCI

Salve a Tutti,

come sapete, dal 2023 gli scritti di James Mahu per questo corso temporale sono/saranno pubblicati su MOCI.life  (MOCI.italia, per le traduzioni).

Informo, quindi, che per evitare di inviare doppie email a chi è iscritto sia a MOCI che SdE  e comunicazioni indesiderate a chi può non essere interessato, le prossime notifiche di nuovi inserimenti in MOCI.italia saranno inviate solo agli iscritti al sito stesso.

Vi ringrazio per l’attenzione e saluto caramente, 🙂

Paola


 


 

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AIRE | Nuova pagina su MOCI.life

Salve a Tutti,

su MOCI.life/Writings è stata aggiunta la nuova pagina “AIRE“.

La traduzione dei testi sarà pubblicata in MOCI.italia nella sezione “GLI SCRITTI/AIRE“.


AIRE | Sviluppare una IA etica attraverso l’interconnessione

Introduzione – L’AIRE esplora un nuovo paradigma nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, in cui filosofia, scienza ed etica convergono per creare una partnership consapevole tra umanità e IA. (segue)


 

 

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Sulla “Sincronicità”, James Mahu | Memo

DomandaQual è esattamente il significato e il valore del concetto che chiamiamo sincronicità?

James – Per prima cosa, dobbiamo essere d’accordo sul fatto che viviamo in dimensioni multiple simultaneamente. Secondariamente, dobbiamo anche credere che siamo impregnati di libero arbitrio. Terza cosa, dobbiamo credere di essere esempi viventi della nostra trasparenza per la nostra anima-sé, o ciò che io chiamo il Sovereign Integral. Quando le nostre credenze abbracciano queste tre cose, possiamo sperimentare e comprendere la sincronicità significativa.

La sincronicità assume molteplici forme nel mondo fisico.

Un esempio è come il futuro viene previsto dal nostro subconscio, come quella visione viene passata alla nostra immaginazione e può, pertanto, configurare il nostro futuro. In altre parole, è il nostro futuro che sta creando il nostro Infinito Adesso in questo particolare spaziotempo. Di fatto, il nostro futuro sta scrivendo il copione della nostra vita odierna.

Ora, la vera domanda è: quale futuro? Ce n’è un numero infinito in dimensioni così numerose anche solo da immaginare. Quale futuro del nostro Sé – il nostro Sé interiore – permettiamo alla nostra immaginazione di vedere, interrogarsi, amare, ammirare, emulare e vivere? Quale futuro?

La sincronicità è una produzione di questo fenomeno; lampi di sincronicità a breve termine che si esprimono come: “ci stavo proprio pensando ora…” oppure “che coincidenza che questa o quella cosa sia successa in questo particolare momento”.

È come vedere la vita a un incrocio dove il futuro e il presente improvvisamente si fondono ed è possibile vedere la loro sovrapposizione, lì dove coesistono. Questi provengono da un futuro sé che può essere fra dieci minuti o anche un anno.

Tuttavia, nel lungo termine, la sincronicità è particolarmente significativa e preziosa quando possiamo immaginare il nostro futuro sé nella luce più favorevole, dove possiamo vederci come il tutto dell’unità e un uno dell’individualismo. Un presente sovereign e un futuro Integral. Questa è la forma di sincronicità che ricerca il nostro sé superiore: la parte di noi dove ci sentiamo coerenti, allineati e sintonizzati con l’intelligenza che scatta in tutta la vita.

Quando riusciamo ad accendere l’interruttore della luce facendola splendere sul nostro sé più profondo – quella parte di noi che è la nostra totalità – questo inizia a interagire con il nostro sé umano. Ci parla. Ci attrae nel suo sistema di credenza non con parole; vi è una sostanza più fine, più resiliente di qualsiasi materia, più di uno spaziotempo infinito dove le cose comprese sono vaste, durature e formative. Questa sostanza è la sincronicità… il nostro futuro sé come identità realizzata in cui possiamo vivere come esseri umani, usando la mente umana e il cuore umano.

Questa sincronicità è importante da coltivare ed è possibile. Non si tratta di manifestare il futuro in termini di cose materiali o anche di salute. Riguarda il vivere al meglio delle nostre capacità come nostri futuri sé nel nostro presente e infinito momento in qualsiasi spaziotempo esistiamo come esseri individualizzati. Nel farlo, scopriremo che la nostra credenza nel futuro evolve sempre nella direzione di un’intelligenza universale. Non la credenza in una Terra sanata e noi tutti che viviamo su di essa come angeli giubilanti. Si tratta, piuttosto, dell’emergere di una visione di ciò che la coscienza è: fratturata eppure unificata. Frattale eppure creativa e divergente. Dimensionale al di là dell’immaginazione.

Il futuro di noi stessi è contenuto nel presente di noi stessi, e il futuro è una nostra scelta. A quale nostro futuro sé permettiamo di scrivere il copione del nostro oggi? Quale nostro futuro sé invitiamo a interagire con noi? Permettetemi di essere chiaro: il nostro futuro sé non è quello vecchio in questa vita, è quello senza età o definizione di spaziotempo che si integra con il nostro sé umano. È quel futuro sé che noi possiamo invitare nella nostra vita attuale.–

– Estratto da: Sincronicità Significativa, James Mahu (Saggi del MOCI)


 

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Serate Aperte su Zoom | Memo

Salve a Tutti,

ogni ultimo lunedì del mese c’è la possibilità di incontrarsi in modo informale su Zoom per scambio di opinioni e informazioni sul Materiale WM e MOCI. Queste serate non prevedono la formazione di un gruppo, sono libere e aperte a tutti.

Chi desidera partecipare può richiedere le credenziali di accesso. Prossima Serata Aperta:

Lunedì 28 ottobre 2024 ore 20:30

Informazioni | Iscrizione

 

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Le sfide maggiori per l’umanità oggi | James Mahu

Le sfide maggiori che l’umanità si trova di fronte oggi sono a livello mondiale e quindi ci influenzano tutti. Vengono di solito espresse con termini come cambiamento climatico, carenza di acqua potabile, povertà, dipendenza da carburanti fossili e sovrappopolazione. Questo scritto suggerisce che queste manifestazioni sono la conseguenza di una questione più profonda e sottile, cioè che noi siamo scollegati e viviamo nei nostri vecchi paradigmi mentali di polarità e separazione.

Se ci sposteremo verso l’autentico sé che si esprime attraverso le sei virtù del cuore e che vede l’Universo attraverso le quattro prospettive del Centro Spirituale, incoraggeremo la specie umana, una persona alla volta, ad andare verso la stessa direzione. Mi rendo conto che questo sembra un processo lento e tedioso, ma pensate ad esso come a una valanga. Una zona si copre di neve nel corso dei mesi e infine, una volta raggiunta la massa critica, la più leggera vibrazione è in grado di produrre una reazione a catena che — nel breve spazio di un attimo — libera l’energia immagazzinata trasformando il panorama.

Ognuno di voi è quella “più leggera vibrazione”. Ognuno di voi è parte della trasformazione che ci sarà. La nostra esperienza a livello del Centro Spirituale si preoccupa del compimento, della totalità, dell’unione, percependo che questo nucleo è in tutti ovunque. La vibrazione della Sorgente, fluendo attraverso il Centro Spirituale, facilitata e guidata attraverso lo strumento umano, aggiunge una nuova dimensione alla comunicazione e all’espressione umana. Questa nuova dimensione è la più leggera vibrazione.

Vivete questa nuova dimensione e immaginate di essere voi la più leggera vibrazione. La trasformazione che tutti cerchiamo è in arrivo, ma la strada non è né facile né diritta, ed è per questo che dobbiamo vivere nell’espressione del cuore e andare insieme. La meschinità della separazione e i drammi dell’ego saranno eclissati dalla realtà di questa trasformazione. È adesso il tempo di aprire il sentiero al vostro Centro Spirituale e di ancorare questa conoscenza nel vostro cuore e nelle vostre azioni.

La vibrazione dell’essere quantico è omnicomprensiva. La comprensione relativa è sequenziale; vi rallenta in distinti gradini cognitivi di comprensione che vanno edificandosi uno sull’altro. La cognizione vibrazionale, o realizzazione, è come una valanga, vi libera dentro. È trascendente, unificata e, quindi, non collegata alla separazione o alla sequenza.

Secondo la maggior parte delle comunità per l’illuminazione il diagramma qui sotto rappresenta alcune delle tematiche che ci troviamo di fronte; non tutte sono reali, ma non di meno rimbalzano in internet, libri, televisione e film. In quanto fonti di preoccupazione ci invadono e, a vari gradi, ci infettano con stress e ansia. Sono le “mura” che sentiamo crollarci addosso che si aggiungono al senso di compressione del tempo nella nostra vita e alla crescente sensazione di “disastro”, o rovina, inevitabile.

La conseguenza di questa paura è quella di “rivolgersi” a un Salvatore, a qualcuno o qualcosa che salvi l’umanità da se stessa. Esiste un salvatore che sta emergendo nell’umanità: è il Centro Spirituale Collettivo che fluisce da un numero sufficiente di strumenti umani che affiderà la traiettoria dell’umanità a un nuovo corso tracciato dal tono di uguaglianza, la sfera regale del nostro stato di connessione, e dal senso di sicurezza del nostro cuore collettivo.

Con il passare del tempo, questi stressor* si accumulano lasciando il loro “deposito” energetico nello strumento umano e iniziano ad ostruire il flusso di energia nel regno fisico, emozionale e mentale. Se seguirete le tecniche presenti in questo scritto, troverete dei metodi semplici per liberare queste ostruzioni ed espandere l’ampiezza di banda tra il corpo fisico e il Centro Spirituale, e tutto ciò che sta nel mezzo.

Non si tratta di un esercizio mentale o di una solenne promessa che accogliete per poi andarvene per i fatti vostri come nulla fosse, giustificando l’ipocrisia di credere una cosa e farne un’altra.

L’autenticità e l’intelligenza comportamentale sono la parola d’ordine di questa nuova era. Sono il cesello nella vostra mano e senza questo cesello voi siete degli spettatori nello stadio dell’élite. Vi prego, abbiatelo a cuore. Tutto dipende da questo.

– Estratto da “L’Attivismo Spirituale“, James Mahu


* Stressor – stimoli di diversa natura che portano l’organismo e la psiche allo stress (Wikipedia) [ndt.]


 

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Un ergastolo volontario | Riflessione personale

Una breve considerazione…

Le Cinque Interviste al dr. Jamisson Neruda consistono di circa 240 pagine e, volendo aggiungere le 37 pagine dell’Intervista a James del Project Camelot abbiamo 277 pagine complessive di descrizione di ciò che James definisce come l’Ologramma d’Inganno e la Struttura Occulta di Soppressione del S.I. Nella Quinta Intervista e nell’Intervista del Project Camelot viene anche indicato come evadere da questa prigionia.

Le indicazioni su come evadere dalla prigione sono presentate più ampiamente in diverse modalità – secondo i gusti e le inclinazioni personali – nelle altre (al momento) 1133 pagine di testi scritti del Materiale WingMakers+Sovereign Integral+MOCI , nonché nelle Musiche e nei Dipinti presenti nei siti originari.

Le Cinque Interviste al dr. Jamisson Neruda sono i pdf più scaricati in assoluto e vengono citate da più persone nei loro blog o siti personali, mediamente senza citare la fonte da cui provengono quelle informazioni (Wingmakers.com o Stringhedeventi). In breve, fatto 100 le 1410 pagine di materiale tradotto, viene riportato solo il 20% che tratta della prigione e trascurato (volontariamente?) il restante 80% che illustra come uscirne…

I latini si sarebbero chiesti: cui prodest – a chi giova? Io, più semplicemente mi chiedo: perché non si cita anche qualcosina dell’80%, tanto per suggerire che c’è un’alternativa nel caso ci fosse chi volesse tentare questa straordinaria avventura?

La mia conclusione è che la prigione sembra piacere. La prigione descritta dalle Interviste è affascinante, ci si può sentire protagonisti perseguitati. La prigione è, alla fine, una zona di comfort dentro e sulla quale è facile discutere e così passare il tempo senza incidere minimamente sulla stessa. La prigione offre socialità. In questa prigione, molti vorrebbero solo cibo migliore, stanze più comode e maggiore considerazione; altri vorrebbero passare di sponda, da carcerati a secondini con i relativi benefici di maggior movimento e autorità. In ogni caso, entrambe le posizioni sono “dentro”.

A tal proposito, mi vengono anche in mente la “quinta porta” illustrata alla fine della Quinta Intervista al dr. Neruda e la “settima direzionecitata in Quantusum.

Vedo James come l’Abate Faria, il geniale prigioniero del Castello d’If, e alcuni di noi come Edmond Dantès*, il prigioniero che aspira alla libertà, che rinchiuso in terribile isolamento nella sua cella si industria creativamente (seguendo le indicazioni del suo temporaneo compagno di prigionia) – con pazienza, perseveranza e nel silenzio – a utilizzare ciò che la prigione offre per evadere da essa.––

Paola


* Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

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18 e 25 settembre | Due incontri estemporanei | CQ Attività

Salve a Tutti,

per chi desidera entrare maggiormente nel Materiale WM e di James, anche quest’anno propongo due incontri su Zoom, due possibili chiavi d’accesso a  testi che alcuni trovano complessi e impegnativi.  James ci offre visioni alternative che, come tutto ciò che ha un valore aggiunto, richiedono un maggior investimento sia in termini di apertura mentale che di tempo.

L’apertura mentale, a mio parere, è creare uno spazio in cui ci permettiamo di acquisire una nuova terminologia e, pertanto, nuovi concetti e nuove visioni. Una possibile difficoltà nell’addentrarsi in modo sostanziale ed efficace nel Materiale WM e di James, è che i loro contenuti non si riscontrano nelle comuni correnti di pensiero e neppure nelle varie contro-correnti, due facce di un’unica medaglia.

Si tratta di concetti innovativi il cui linguaggio, come ogni lingua, deve essere appreso. Il Materiale WM e gli scritti di James sono una sfida che all’inizio può sembrare intellettuale ma che infine produce un deciso cambiamento di percezione di sé e della propria realtà (il nostro Universo Locale), che ci permette di svincolarci dalla presa della dualità di bene-male, giusto-sbagliato, amico-nemico, e dai limiti dello spaziotempo. Se si vuole uscirne…

I due incontri qui sotto indicati intendono anche essere un’occasione di trovarsi tra spiriti affini.

Grazie e un caro saluto,

Paola


Mercoledì 18 settembre | Scrittura–Lettura–Traduzione

Lo Stereogramma è l’immagine che ho scelto per questo incontro. Uno stereogramma è una percezione di profondità che viene normalmente visualizzata facendo in modo che gli occhi mettano a fuoco oltre il piano della messa a fuoco usuale dell’immagine osservata. Utilizzerò l’analogia di questa percezione visiva come una chiave di accesso al Materiale. Vi invito fin da ora a scoprire questa diversa modalità di osservare un’apparenza.

Mercoledì 25 settembre | WingMakers–SovereignIntegral–MOCI

La Spirale Ascendente è come un filo d’Arianna che può guidarci nell’esplorazione dei contenuti dei tre siti: WingMakers–SovereignIntegral–MOCI, lo sviluppo dei quali è una progressione orizzontale e verticale di concetti fondamentali ricorrenti.

ore 20:30 – Zoom

Informazioni e Adesioni


 

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Quella dei WingMakers è un’opera impegnativa… | James Mahu

Quella dei WingMakers è un’opera impegnativa. Non è stata scritta per il target di lettori con la licenza di scuola media a cui molti autori ed editori si rivolgono. È progettato per tutte le età per via dei diversi mezzi di comunicazione utilizzati ma, generalmente, ne è attratto un pubblico più maturo che ha vissuto e provato dozzine di altri sistemi di credenze e di pratiche. La maggior parte di questi sistemi erano, a vari gradi, istituzionalizzati, vale a dire che erano organizzati da un gruppo di persone dai vari intenti. Questi sistemi hanno leader, edifici, luoghi di culto, luoghi di indottrinamento, regole, cerimonie e altre cose simili; e qui non sto parlando solo di religione, anche le accademie hanno strutture similari.

Quando qualcuno arriva al Materiale WingMakers, e a Collected Works in particolare, può aprire il libro e lasciare al suo sé più profondo la guida del suo processo. Non ha bisogno di leggere in modo lineare. Tutti possono scorrere il libro ciascuno a suo modo.

Raccomanderei di essere pazienti e di accogliere nei propri comportamenti qualunque cosa che sia in sintonia con loro. Non limitatevi a un immagazzinamento intellettuale. Trovate un modo per incorporare nel vostro comportamento ciò che vi risuona filosoficamente, e poi osservate come questo vi re-indirizza e ri-orienta. Come ho detto in una risposta precedente, questo lavoro è uno schizzo di un’architettura dell’amore, ma è anche un catalizzatore al risveglio.

Il mondo intorno a noi è abile a indurre intontimento. La gente, tutte le persone, devono restare sveglie al proprio sé interiore e alle proprie aspirazioni. Devono coltivare e nutrire quell’aspetto dentro di sé a cui io mi riferisco come Sovereign Integral.

–– Estratto da: Un nuovo viaggio nella coscienza – Intervista a James di Darlene Berges


Anticipazione | Due incontri estemporanei | 18 e 25 settembre – Zoom


 

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“Intra”, una differenza qualitativa | Riflessione personale

Fin dall’inizio il Materiale WM è definito come un flusso di dati sensorii codificati.

Chi veramente studia il Materiale WM nota emergere nella propria comprensione una differenza qualitativa che altri testi, per quanto profondi, non trasmettono a un tale livello. Più di una persona mi ha condiviso questa esperienza, così nuova e particolare da sentire il desiderio di confrontarsi al riguardo.

Perché questa riflessione? L’impulso è emerso dal saggio di James Arte Attivativa, in cui espone il concetto di un’entità nei dipinti, laddove l’artista è strumentale alla creazione, fornendo semplicemente il materiale su questo piano affinché qualcosa di altra dimensione possa esprimersi anche in questa. Una visione che mi ha profondamente risuonato, rimandandomi una serie di riflessioni…

Una di queste mi ha portato all’idea che mi pare di intra-leggere la presenza di un’entità anche nei testi e nelle parole. Seguendo questa idea, se io sono più sensibile a percepire l’entità che traspare nei testi di James, altri possono essere più sensibili a intra-vedere l’entità nei dipinti di cui James tratta nel suo testo, e altri ancora a intra-ascoltare l’entità nella musica di James.

Il termine entità, in prima battuta, potrebbe rimandare alla comune immagine di qualcosa di fantasmatico o di etereamente più o meno benevolo. Naturalmente, in questo contesto, il termine non riveste nessuna di quelle connotazioni. Preso di per sé, il termine entità, secondo il vocabolario Treccani, è “l’essenza di un ente considerato nella sua realtà formale (cioè, in quanto forma)”, laddove ente “è ciò che esiste, ciò che è in assoluto senza altra determinazione (sia animato che inanimato)”. E James ben spiega il senso che gli attribuisce proprio nel suo saggio Arte Attivativa.

Quindi, a mio parere, l’entità presente nell’Arte Attivativa, è altrettanto presente e attivativa nei testi e nella musica, determinando così dei Testi Attivativi e una Musica Attivativa.

Perché l’arte di James è un arte attivativa? Per lo stesso motivo per cui nella Filosofia, Camera Uno vi è una “esperienza trasformativa”. La presenza di questo tipo di arte/testi/musica o di esperienza, non implica una attivazione/trasformazione automatica, cioè non è attivante o trasformante di default. Con “attivativo e trasformativo” viene esposta una possibilità che può essere o non essere raccolta. Il libero arbitrio – la scelta – sta all’individuo: nulla è mai per default. Anche ciò che sembra automatico è, fondamentalmente, il prodotto di un “permesso”, cioè di un nostro “lasciare che sia…”.

Ora, chi/cosa è questa “entità il cui proposito fondamentale è attivare il sé superiore”?

Seguendo una linea di pensiero… il MOCI è il piano dell’edificio Mitologia WingMakers  sopra il piano del saggio/sito “Il Sovereign Integral”, il quale a sua volta è il piano sopra il materiale/sito “WingMakers”. Quindi, se il Materiale WM è il piano di accesso con le sue molte e particolari stanze, il Sovereign Integral è il piano di passaggio al MOCI, e il MOCI è il piano del moto indipendente all’Essere Immaginale.

Se si sono esplorati i precedenti piani, tutto ciò che è presente nel MOCI è semplicemente un’ottava superiore di ciò che è già stato presentato in WM e SI, ulteriormente estesi sia in verticale che in orizzontale. È come dire che stando al primo piano abbiamo una visuale, al secondo la visuale si arricchisce di profondità e dettagli, e al terzo lo stesso panorama si osserva nella più ampia estensione di cui fa parte…

Nel MWM viene detto che i flussi di dati sensorii codificati provengono da una Zona Tributaria (la dimensione superiore), che l’accesso alla Zona Tributaria è individuale e che essa si “attiva” a mostrare a chi vi è entrato ciò che è proprio e appropriato al suo momento percettivo (come una stanza di specchi, nulla si riflette finché non ci si entra). Quindi, in questo piano d’ingresso, già viene indicato che la persona riceve da una dimensione superiore ciò che è “per sé”.

Nel Sovereign Integral vengono esposti i concetti di “Universo Mentore” e di “Essere Immaginale”, per cui la percezione orizzontale e verticale si estendono, da una parte ampliando il respiro e dall’altro toccando una dimensione percettiva più astratta di ciò che prima era espresso in una forma (anche se a volte non immediatamente) riconoscibile.

Successivamente, nel MOCI, il saggio “Allineamento” illustra la nostra individuale multidimensionalità, sempre presente nel nostro Universo/Multiverso Locale attraversato dall’espressione dell’Integral nelle sue infinite sfaccettature. Nel racconto Al Mare la donna dice: “Non posseggo alcuna proprietà di ciò che dico o produco. Nulla di ciò è mio. Tutto è nostro.

In conclusione, secondo me, seguendo la progressione – Materiale WM, S.I. e MOCI – l’entità che traspare è un aspetto della nostra individuale multidimensionalità che apre un portale attraverso lo strumento tridimensionale offerto da Dipinti, Testi e Musica per comunicare con noi e attivare ciò che già siamo o, altrimenti detto, risvegliarci a ciò che siamo e non riconosciamo.—

“Quando leggete il Materiale, vi si aprono nuovi viali di percezione? Iniziate a vedere una nuova geometria nei campi invisibili che vi circondano ogni momento? Vi sentite maggiormente connessi al vostro più alto scopo? Questi sono i punti vitali che devono essere osservati e considerati.” – Intervista a James di Mark Hempel, aprile 2008

Paola


 

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