Spaziotempo, James Mahu

“Quando è arrivata, stavamo discutendo sul valore dello spaziotempo. Ha qualche opinione in proposito?”

La visitatrice annuì. “Di opinioni ne ho in quantità; di conoscenza, non tanta.”

“Allora, ci dica la sua opinione. Lo spaziotempo esiste realmente?”

“Sembra che siate giunti alla conclusione che lo spaziotempo o esiste oppure no, quando invece io credo sia l’una che l’altra cosa.”

Una delle donne scrollò le spalle. “Come può qualcosa esistere e non esistere allo stesso tempo?”

“Lo può perché noi viviamo e funzioniamo in tutti gli spazitempi. Lo spaziotempo non è un’espressione binaria della Natura. Per sua stessa natura, la Natura è tutte le dimensioni di spaziotempo. Esiste su ogni livello, in ogni particella, in tutto. La Natura è tutto. Noi siamo parte di essa.” Raccolse della sabbia e la lasciò scorrere tra le dita. “E non soltanto questo deserto, o le palme o anche questo pianeta. La Natura è ogni cosa, ogni luogo e ogni tempo” fece una pausa e guardò i tre volti che la stavano fissando. “E chi, questo, includerebbe?”

Una delle donne puntò il dito al petto. “Noi… gli umani…”

“Noi siamo esseri infiniti che intessono la propria via nello spaziotempo in una successione di corpi e identità temporali. Lo spaziotempo è l’unica costante del nostro viaggio e del suo intrinseco apprendimento. Se non esistesse, allora l’illusione della sua esistenza è perfetta, e ogni cosa che è perfetta deve esistere e, pertanto, non è un’illusione.”

“Beh, di certo ha una mente che eleva lo standard della nostra conversazione” fece notare l’uomo.

“Tuttavia, lo spaziotempo non è la base fondamentale” continuò la visitatrice. “Esiste una realtà preternaturale, primordiale, formativa e omnicomprensiva ed è il buco nero che sta dietro a tutti i buchi neri. È la fonte dello spaziotempo, nello stesso modo in cui noi siamo la fonte della dualità. È un mondo in cui gli opposti sono creati dalla separazione.” (…)

– Estratto da Nel deserto, James Mahu | Racconto del MOCI


 

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Il cambiamento del nostro destino, James Mahu

Sul pianeta ci sono forze che non sono veramente consapevoli di questo cambiamento, ma non di meno stanno giocando il loro ruolo nel creare le condizioni che lo faciliteranno. Senza volervi allarmare in alcun modo, l’umanità si troverà di fronte a momenti disastrosi, specialmente nei prossimi sette-nove anni. Questo fa parte di un processo che porterà la coscienza planetaria da questa dimensione a una superiore, dove le caratteristiche di questa dimensione superiore possono trovare espressione nella coscienza di massa e trasformare il modo in cui operano i sistemi gerarchici di governo, economia, religione e cultura.

Questo ri-assettamento o cambiamento dei sistemi chiave del pianeta deve avvenire prima che si possano manifestare le scoperte più importanti dell’umanità. Queste importanti scoperte comprendono il ri-definire l’intelligenza come qualcosa di preternaturale, interconnessa e centrata sul cuore. Questa scoperta è precorritrice dell’irrefutabile scoperta scientifica dell’anima umana e della sua interconnessione con il più vasto multiverso, cosa che avverrà circa nell’ultimo quarto di questo secolo.

Per l’umanità i cambiamenti che avverranno nei prossimi sette anni sono ostacoli reali da superare con un balzo e senza cadere. Ciò richiede a tutti noi di esprimere calma e fiducia interiori, di adottare le frequenze del nostro cuore più profondo e diffonderle pubblicamente.

Quelli tra voi che hanno familiarità con il Materiale WingMakers sanno che gli Animus2 rientrano nell’espressione mitologica di Lucifero, o personificazione del male. Gli Animus operano congiuntamente a organizzazioni volte al controllo della Terra e dei suoi abitanti. Non sono esclusivamente extra-terrestri, e sono qui tra noi.

Prima che qualcuno entri in agitazione per questa affermazione, lasciatemi dire apertamente che gli Animus (e mi riferirò ad essi con questo nome solo per amor di coerenza) in questo cambiamento stanno interpretando un ruolo che altrimenti non sarebbe stato presente in questo preciso momento della storia del pianeta. Secondo lo standard di bene e male, loro sono il male perché credono nella supremazia della mente e delle sue capacità di programmare a proprio beneficio esiti sociali ed economici manipolando le masse umane ed esaurendo le risorse del pianeta.

Quello che non comprendono è che ci sono poteri superiori all’intelletto umano o anche extra- terrestre, per quanto esso possa essere istruito o evoluto, che si stanno organizzando operando a livello collettivo. In questa epoca, non verrà un Messia, un Profeta o un Salvatore a controbilanciare queste forze elitarie. Nel nostro tempo vi è una comunione di forze cosmiche, extra-terrestri e umane, perché la posta in gioco è troppo importante, il macro-ambiente troppo complesso e le vicende troppo confuse perché una sola persona possa presentarsi per aiutare l’umanità a superare gli ostacoli che ha davanti.

Questa volta sarà fatto come un’unica squadra. Questa squadra dirigerà il corso della coscienza planetaria e del cambio dimensionale che l’attende. Opererà in accordo con i principi del cuore, indipendente dalle menti dell’élite preposta. Nella Cosmogonia Liminale vi è un passo che dice: “Quando gli Animus crederanno di entrare nella dimora terrestre servendosi delle chiavi dell’intelletto, la Tribù di Luce entrerà dalla porta di servizio sigillando la porta principale e le finestre con una frequenza che nessun intelletto può aprire. Gli Animus lotteranno per vincere, ma avendo cuori aridi saranno attirati dai campi di vibrazione più densa preparati per loro, mentre la dimora terrestre sarà promossa a verde prato di grazia e serenità da cui l’anima dell’uomo potrà elevarsi.

Con tono allegorico, questo passo descrive in modo adeguato ciò che avverrà. La “lotta per vincere” sarà spiacevole per molti; le tensioni ad essa associate provocheranno in molte persone la perdita dell’equilibrio allontanandole dal loro cuore e dalla mente per agire, invece, a livello dei centri della sopravvivenza del cervello rettiliano o primario. È a questo punto – nel momento in cui l’umanità starà per fare il suo balzo – che ognuno di voi potrà contribuire con la propria energia del cuore al maggior bene.––

––Estratto da: Il Cuore Energetico, James Mahu (2007)

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Introduzione al Materiale di James Mahu – Registrazione audio e pdf | CQ

È disponibile la registrazione audio+pdf dell’Incontro di giovedì 20 febbraio 2025 su Zoom promosso da Pietro Abbondanza, fondatore delle Edizioni Sazione Celeste. All’incontro è intervenuto anche Stefano Mura 🙂

Link alla registrazione e al pdf delle slides

Scarica Registrazione e PDF

Le registrazioni degli Incontri sono raccolte nella sezione “INCONTRI Registrazioni”


 

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20 febbraio | Introduzione al Materiale di James Mahu | Serata su Zoom

Salve a Tutti,

su gentile richiesta di Pietro Abbondanza, fondatore delle Edizioni Stazione Celeste, prossimamente ci sarà una serata che tratterà dell’evoluzione del Materiale di James Mahu. L’invito agli abbonati della newsletter di Pietro, è esteso, naturalmente, anche a voi :-).

Giovedì 20 febbraio ore 20:30 – ZOOM

Introduzione al Materiale di James Mahu

Iscrizione


 

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Mantenere la prospettiva, James Mahu

Domanda – Come possono la crescita personale e la politica globale trovare un terreno comune quando ci sono differenze così grandi? Puoi offrire qualche consiglio per alcune delle intense battaglie emotive che questo materiale sta stimolando, qualcosa che ci aiuti a mantenere la prospettiva? Lo hai già trattato  dopo la tragedia dell’11 settembre, quando ha scritto sulla Vibrazione della Rassicurazione (*), ma puoi offrire ulteriori spunti di riflessione sull’attuale situazione mondiale?

James – Per mantenere la prospettiva in mezzo all’apparente caos della politica globale e delle sue derivazioni, serve solo ascoltare la musica che risuona con il proprio senso della bellezza. La musica è la terapia della mente e dello spirito, che a loro volta influenzano il corpo. L’intero corpo fisico è un “orecchio”, così come l’intera mente è un “orecchio”. Queste due “orecchie” regolano in larga misura i livelli di stress che hanno un impatto su ogni individuo.

Aggiungerei anche che non c’è nulla da conciliare tra il reame globale e quello personale. Ciò che accade sul palcoscenico globale fa parte di un dramma più ampio che fornisce agli individui una piattaforma per il dialogo e l’interazione. I media moderni  semplicemente rendono più accessibili questi drammi in tempo reale, aumentando così il livello di stress perché in tempo reale vi è un limitato contesto fattuale. I fatti emergono nel futuro – a volte dopo giorni, a volte dopo decenni. La speculazione è il carburante dei drammi e delle interazioni umane.

Non è necessario, e nemmeno desiderabile, che il reame personale si concili con la politica globale. Ciò che avviene nel reame personale è infinitamente più trasformativo di ciò che può avvenire nel reame globale, soprattutto quando riguarda la politica.–

– Domanda/Risposta presente in https://wingmakers.com/about/faqs/

(*) Vedi  “Su l’11 settembre” nella raccolta Domande e Risposte – Creator S3 parziali


 

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L’arte WingMakers, James Mahu

Dal punto di vista tematico, l’arte WingMakers si radica nella fisica della coscienza e di come noi siamo connessi attraverso 24 campi sub-atomici (noti dal 2020) che permeano e intersecano l’universo. Questi intessono tra loro fisica, coscienza e misticismo in un’affascinante ridefinizione di ciò che significa essere umano al di fuori della scienza materiale e della religione di base.

Lo scopo principale dell’arte WingMakers, e anche di tutto il mio lavoro, è la dissoluzione dei confini. Il fine sarebbe che chi guarda l’opera si senta un po’ meno “tribale” e meno legato a una struttura gerarchica; e che possa, forse più indirettamente, intravedere una chimera, cioè che la scienza e la religione stanno puntando verso la direzione dove noi siamo uno ed eguale ed inequivocabilmente connessi.

I credi predominanti che sostengono il complesso della separazione (p.e., religione, fisica classica, politica identitaria, standardizzazione sociale, ecc.) possono venir sospesi attraverso questo triplice sistema di conoscenza, ma rendere artisticamente questa conoscenza è difficile, da qui la necessità di questo tipo di contenuto.

Il pubblico ha un maggior appetito di arte spirituale o mistica, e ciò è testimoniato dal travolgente successo dell’esposizione di Hilma Af Klint al Guggenheim di New York City. Sono in molti a cercare un tipo di contenuto più ricco di significati e intellettualmente stimolante che indichi la nostra interconnessione e non le nostre differenze e separazioni.

Vi è, inoltre, la frammentazione della società e il suo moto a spirale in una “mentalità chiusa” che è, semplicemente, un modo moderno per dire: trinceramento tribale. La spaccatura polare di nazionalismo contro globalismo viene espressa in un centinaio di sfumature diverse dai media, ed entrambi i lati sembrano aver perso il loro equilibrio e punti di riferimento comuni. Il divario si amplia sempre più.

L’opera WingMakers presenta una sintesi artistica di scienza e spiritualità radicata nell’arco di tensioni implicite nell’antichità (la mistica) e nella modernità (la fisica quantistica) stesse. Per gli artisti questa tensione è, di per sé, un’interessantissima “vena d’oro” da scavare e comunicare. Tuttavia, al fine di condividere veramente questo “arco di tensioni” è necessario avere esperienza di questi reami. Pochi artisti lo hanno fatto e, quando è successo, è stato spesso attraverso l’uso di droghe.

Roberto Matta è l’esempio di un artista che tentò di esprimere queste altre dimensioni unificanti. Matta, tuttavia, mancava della frequenza dell’unificazione poiché operava nella quarta dimensione dello psichismo che diventò, pur non volendolo, il suo punto focale. Il fenomeno delle dimensioni oltre la terza è affascinante e spesso oscuro perché la polarità è meno costretta.

Kandinsky fu un altro artista che esplorò alcune di queste idee, in particolare la teoria dei colori. Fu tra i primi ad associare il colore al sentimento, ed anche ad attribuire un significato ai vari colori. Il suo libro fondamentale, “Lo spirituale nell’arte”, è uno studio sul significato dei colori e come possano essere applicati non solo per esprimere certi stati emotivi o umori, ma anche come possano essere indotti a chi li osserva.

C’è anche una scuola artistica nota come i “Coloristi”, dove i colori forti sono utilizzati come tema dominante del dipinto, ancor più importanti del soggetto o della composizione stessa. I coloristi usano il colore per “segnalare” intento e scopo. Si utilizza in modo cosciente il colore così che, per esempio, un elefante deve essere verde invece che grigio, sfiorando i confini del surrealismo.

Nell’arte WingMakers l’utilizzo di simboli è una componente significativa, e per quanto io possa venir inserito nella scuola dei Coloristi, tuttavia il simbolismo nell’arte WingMakers è predominante rispetto al colore poiché impregna il significato di ogni particolare pezzo. Vorrei prendere come esempio la mandorla. La mandorla è un simbolo tra i più antichi dell’umanità. In geometria è noto come “diagramma di Venn”, nello specifico quella parte che sovrapponendosi mostra la relazione tra due insiemi chiusi (cerchi). Nell’iconografia religiosa, la mandorla viene spesso utilizzata per rappresentare l’ascensione dal piano fisico ai regni spirituali. Definisce uno spazio rarefatto tra il fisico e lo spirituale, ed è spesso considerata il mezzo di trasferimento tra i mondi. ––

–– Estratto da: Dichiarazione dell’Artista, James Mahu


 

 

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Comunicazione | Notifiche MOCI

Salve a Tutti,

come sapete, dal 2023 gli scritti di James Mahu per questo corso temporale sono/saranno pubblicati su MOCI.life  (MOCI.italia, per le traduzioni).

Informo, quindi, che per evitare di inviare doppie email a chi è iscritto sia a MOCI che SdE  e comunicazioni indesiderate a chi può non essere interessato, le prossime notifiche di nuovi inserimenti in MOCI.italia saranno inviate solo agli iscritti al sito stesso.

Vi ringrazio per l’attenzione e saluto caramente, 🙂

Paola


 


 

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AIRE | Nuova pagina su MOCI.life

Salve a Tutti,

su MOCI.life/Writings è stata aggiunta la nuova pagina “AIRE“.

La traduzione dei testi sarà pubblicata in MOCI.italia nella sezione “GLI SCRITTI/AIRE“.


AIRE | Sviluppare una IA etica attraverso l’interconnessione

Introduzione – L’AIRE esplora un nuovo paradigma nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, in cui filosofia, scienza ed etica convergono per creare una partnership consapevole tra umanità e IA. (segue)


 

 

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Sulla “Sincronicità”, James Mahu | Memo

DomandaQual è esattamente il significato e il valore del concetto che chiamiamo sincronicità?

James – Per prima cosa, dobbiamo essere d’accordo sul fatto che viviamo in dimensioni multiple simultaneamente. Secondariamente, dobbiamo anche credere che siamo impregnati di libero arbitrio. Terza cosa, dobbiamo credere di essere esempi viventi della nostra trasparenza per la nostra anima-sé, o ciò che io chiamo il Sovereign Integral. Quando le nostre credenze abbracciano queste tre cose, possiamo sperimentare e comprendere la sincronicità significativa.

La sincronicità assume molteplici forme nel mondo fisico.

Un esempio è come il futuro viene previsto dal nostro subconscio, come quella visione viene passata alla nostra immaginazione e può, pertanto, configurare il nostro futuro. In altre parole, è il nostro futuro che sta creando il nostro Infinito Adesso in questo particolare spaziotempo. Di fatto, il nostro futuro sta scrivendo il copione della nostra vita odierna.

Ora, la vera domanda è: quale futuro? Ce n’è un numero infinito in dimensioni così numerose anche solo da immaginare. Quale futuro del nostro Sé – il nostro Sé interiore – permettiamo alla nostra immaginazione di vedere, interrogarsi, amare, ammirare, emulare e vivere? Quale futuro?

La sincronicità è una produzione di questo fenomeno; lampi di sincronicità a breve termine che si esprimono come: “ci stavo proprio pensando ora…” oppure “che coincidenza che questa o quella cosa sia successa in questo particolare momento”.

È come vedere la vita a un incrocio dove il futuro e il presente improvvisamente si fondono ed è possibile vedere la loro sovrapposizione, lì dove coesistono. Questi provengono da un futuro sé che può essere fra dieci minuti o anche un anno.

Tuttavia, nel lungo termine, la sincronicità è particolarmente significativa e preziosa quando possiamo immaginare il nostro futuro sé nella luce più favorevole, dove possiamo vederci come il tutto dell’unità e un uno dell’individualismo. Un presente sovereign e un futuro Integral. Questa è la forma di sincronicità che ricerca il nostro sé superiore: la parte di noi dove ci sentiamo coerenti, allineati e sintonizzati con l’intelligenza che scatta in tutta la vita.

Quando riusciamo ad accendere l’interruttore della luce facendola splendere sul nostro sé più profondo – quella parte di noi che è la nostra totalità – questo inizia a interagire con il nostro sé umano. Ci parla. Ci attrae nel suo sistema di credenza non con parole; vi è una sostanza più fine, più resiliente di qualsiasi materia, più di uno spaziotempo infinito dove le cose comprese sono vaste, durature e formative. Questa sostanza è la sincronicità… il nostro futuro sé come identità realizzata in cui possiamo vivere come esseri umani, usando la mente umana e il cuore umano.

Questa sincronicità è importante da coltivare ed è possibile. Non si tratta di manifestare il futuro in termini di cose materiali o anche di salute. Riguarda il vivere al meglio delle nostre capacità come nostri futuri sé nel nostro presente e infinito momento in qualsiasi spaziotempo esistiamo come esseri individualizzati. Nel farlo, scopriremo che la nostra credenza nel futuro evolve sempre nella direzione di un’intelligenza universale. Non la credenza in una Terra sanata e noi tutti che viviamo su di essa come angeli giubilanti. Si tratta, piuttosto, dell’emergere di una visione di ciò che la coscienza è: fratturata eppure unificata. Frattale eppure creativa e divergente. Dimensionale al di là dell’immaginazione.

Il futuro di noi stessi è contenuto nel presente di noi stessi, e il futuro è una nostra scelta. A quale nostro futuro sé permettiamo di scrivere il copione del nostro oggi? Quale nostro futuro sé invitiamo a interagire con noi? Permettetemi di essere chiaro: il nostro futuro sé non è quello vecchio in questa vita, è quello senza età o definizione di spaziotempo che si integra con il nostro sé umano. È quel futuro sé che noi possiamo invitare nella nostra vita attuale.–

– Estratto da: Sincronicità Significativa, James Mahu (Saggi del MOCI)


 

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Serate Aperte su Zoom | Memo

Salve a Tutti,

ogni ultimo lunedì del mese c’è la possibilità di incontrarsi in modo informale su Zoom per scambio di opinioni e informazioni sul Materiale WM e MOCI. Queste serate non prevedono la formazione di un gruppo, sono libere e aperte a tutti.

Chi desidera partecipare può richiedere le credenziali di accesso. Prossima Serata Aperta:

Lunedì 28 ottobre 2024 ore 20:30

Informazioni | Iscrizione

 

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