“L’etica non può fondarsi sul nostro senso di obbligo verso le persone, essa è completa e naturale soltanto quando sentiamo questa reverenza per la vita e il desiderio di avere compassione verso tutte le creature, aiutandole per quanto è in nostro potere. Io penso che questa etica sarà sempre più riconosciuta per la sua grande naturalezza e perché è il fondamento del vero umanismo per il quale dobbiamo batterci se la nostra cultura deve diventare veramente etica.” – Albert Schweitzer
Partecipare alle sessioni degli Event Temples è un esempio di vero umanismo ma, come la citazione di Albert Schweitzer suggerisce, è più utile se non si partecipa per obbligo o senso del dovere. La pratica delle sessioni degli Event Temples è stimolante perché far parte di una comunità quantica è un’esperienza nuova, che sincronizza la tua energia con quella di altre persone a te simili per mente e spirito. Il mio unico consiglio è di praticare per convinzione del tuo stesso cuore e non perché ti senti obbligato a farlo.
Il motivo per cui dico questo è perché puoi praticare qualcosa che nel corso del tempo può diventare un processo meccanico, eseguito per obbligo o per dovere. Molti di noi che da bambini hanno preso lezioni di musica conoscono molto bene questa sensazione.
Vorrei leggermente modificare la citazione di Albert Schweitzer: la pratica di partecipare alle sessioni degli Event Temples non può fondarsi su degli obblighi verso le persone o il pianeta, ma è completa e naturale soltanto quando sentiamo che la nostra partecipazione è guidata da un autentico impulso del nostro cuore e del nostro spirito.
Questa pratica ha un ritmo, e per qualcuno questo ritmo può essere un evento quotidiano e per altri una volta al mese. Qui non c’è alcuna formula di giusto o sbagliato. Non vi è il giudizio che più è meglio e meno è peggio. Ciò che è importante è che partecipi all’invito e alla chiamata del tuo cuore e della tua anima, e che quando arrivi a una sessione di Event Temples è perché senti l’autentico desiderio del cuore e dell’anima di irradiare compassione.
È la “grande spontaneità” a dare forza all’azione e che ti connette al più grande serbatoio di fusione spirituale, da dove puoi irradiare un impulso energetico di una tale magnitudine impossibile da credere.
