CAS | Educare la percezione

Una visione operativa di educazione

Che cosa diventa possibile quando l’educazione partecipa alla percezione stessa?

Una visione per coltivare l’attenzione, l’osservazione e l’intelligenza relazionale, affinché le persone possano partecipare con maggiore consapevolezza e attenzione nei momenti e dove abitualmente già sono.

La percezione precede la spiegazione.


Un gentile invito

Come affrontiamo i cambiamenti mondiali quando qualcosa che è sempre stato presente diventa visibile?

Spesso l’educazione viene intesa come ciò che le persone vengono a conoscere e ciò che diventano capaci di fare. Entrambe, tuttavia, sono modellate da qualcosa di più silenzioso: la qualità dell’attenzione con cui si incontra l’esperienza.

Quando si permette all’attenzione di fermarsi su ciò che è presente, si può iniziare a percepire più intensamente: non soltanto ciò che è immediato, ma le relazioni e le condizioni in cui loro stanno già partecipando.

La percezione è, pertanto, partecipativa. Ciò che diventa visibile – e anche ciò a cui non si presta attenzione – aiutano a modellare come noi rispondiamo e ciò che la nostra partecipazione rende possibile.

Se la partecipazione è, in parte, modellata da ciò che diventa percepibile, che cosa potrebbe diventare possibile se l’educazione diventasse maggiormente intesa a coltivare la percezione stessa?


Un movimento in sviluppo

Dall’attenzione alla partecipazione coerente

1 | L’attenzione – Come affrontiamo il mondo è modellato dalla qualità della nostra attenzione.

2 | L’osservazione – L’osservazione s’intensifica man mano che l’attenzione rimane con ciò che è presente, spostandosi oltre i suoi schemi abituali di selezione.

3 | Il notare – Ciò che era presente, ma precedentemente ignorato, inizia a entrare nella consapevolezza.

4 | La relazione – Ciò che diventa percepibile inizia a svelare le relazioni attraverso cui il momento prende forma.

5 | La partecipazione – All’interno di queste relazioni, riconosciamo che noi già influenziamo e siamo influenzati da ciò che sta avvenendo. Le conseguenze di come partecipiamo diventano più percettibili.

6 | La coerenza – Man mano che questa consapevolezza s’intensifica, la percezione, la relazione e la reazione possono diventare più allineate, permettendo una maggiore integrità e attenzione per informare come noi rispondiamo.

Questo movimento non si manifesta in astratto. Viene vissuto nelle particolari condizioni di località.


Località

La prima scala di coerenza abitabile

La località è la particolarità vivente di dove e quando siamo. È il momento incontrato in un particolare tempo e luogo: laddove le relazioni, le storie, le condizioni e le forme di vita convergono, e dove la nostra presenza entra in relazione con ciò che già sta accadendo. Noi influenziamo e siamo influenzati da questo incontro. Diventare più consapevoli della località è, quindi, diventare più consapevoli della nostra partecipazione: come l’attenzione, il comportamento e la reazione contribuiscono alle condizioni del momento.


La dignità del momento ordinario

Molta vita accade nei momenti in cui noi non dichiariamo il loro significato

Poiché questi sono ordinari, l’attenzione li trascura facilmente, attratta da ciò che è già accaduto, da ciò che può accadere dopo o da ciò che appare più significativo.

Il significato del momento presente sta precisamente qui: è dove la vita sta venendo vissuta realmente, dove la partecipazione sta già avvenendo e dove un’altra risposta diventa possibile.

Anche quando questi momenti passano grandemente inosservati, la nostra presenza continua a modellare le condizioni di una località. La loro apparente mancanza di significato fa sì che sia particolarmente importante coltivare l’attenzione Man mano che aumenta la percettibilità, noi diventiamo più capaci di rispondere in modo conscio e intenzionale a ciò che sta succedendo.

Qui, l’attenzione diventa comportamento: percettibile nel modo in cui partecipiamo, scegliamo e rispondiamo, e nelle condizioni che nostra presenza crea per gli altri.

Questi sono i momenti grazie ai quali una località diventa continuamente sé stessa. Il loro significato sta non quanto importanti appaiano, ma nelle condizioni che silenziosamente aiutano a creare. Ciò che si incorpora qui entra in ciò che gli altri incontrano, e può, tramite la loro partecipazione, essere generato altrove.

Il momento ordinario non è al di sotto dell’opera di coerenza. È dove si incorpora.


Nella pratica

Coltivare l’osservazione

L’osservatore è già all’interno di ciò che viene osservato

L’osservazione non inizia mai esternamente a un momento. L’osservatore è già dentro la sua località, le sue relazioni e condizioni.

Educare la percezione non è confinata ad ambienti di apprendimento formale. Può avvenire ovunque vi sia abbastanza tempo, sicurezza e apertura affinché l’attenzione si stabilizzi, l’osservazione si intensifichi e l’esperienza riveli relazioni che in passato possono essere rimaste inosservate.

Porre l’attenzione all’osservazione non è porre attenzione alle sue conclusioni.

Le condizioni dell’incontro possono essere modellate da ciò che riceve l’attenzione, dal tempo che viene concesso, da quali domande rimangono aperte e se un’esperienza è rivista, senza pre-determinare ciò che un’altra persona deve percepire.

Non il mondo né l’osservatore stanno fuori dalla relazione.

La consapevolezza nell’osservazione

L’osservazione diventa sempre più profonda man mano che la partecipazione personale dell’osservatore diventa percettibile.

1 | Che cosa posso subito osservare?

2 | Quale interpretazione sta modellando il modo in cui incontro il momento?

3 | Come sto già partecipando nell’incontro?

Un possibile incontro

Alla cassa del supermercato

Durante una normale spesa al supermercato, permetti alla tua attenzione di rimanere più concentrata sulla cassiera di quanto di solito fai. Nota ciò che può essere subito osservato: il tono, la velocità, le pause, i gesti e il modo in cui risponde.

Nota anche le condizioni che ha intorno: la coda, i suoni, la velocità della transazione, gli altri clienti e le richieste poste alla cassiera. Quale interpretazione sta modellando il modo in cui stai incontrando il momento?

L’osservazione include anche la tua stessa partecipazione in essa. In che modo la tua attenzione, il tuo tono, le tue aspettative o il modo in cui già reagisci potrebbero influenzare l’incontro? Cosa diventerebbe possibile se uno di quelli cambiasse?

Se l’incontro è registrato o condiviso, rimani con la tua attenzione, la tua interpretazione e la tua partecipazione, e non nella valutazione dell’altra persona.

Incontra – Osserva – Registra – Condividi – Ritorna

Registrare può assumere la forma di parole, schizzi, immagini, misurazioni o mappe. Condividere non ricerca un unico corretto racconto, ma permette differenti posizioni e schemi di attenzione che ampliano ciò che diventa percepibile collettivamente.

Lo scopo non è semplicemente percepire di più. È partecipare in modo diverso perché altro ancora è diventato percepibile.

Nelle aule e nelle case, nelle comunità e sul lavoro, negli spazi culturali, nella natura e negli incontri quotidiani.

Ciò che cambia con la percezione non rimane limitato al partecipante o al momento.


Trasmissibilità

La coerenza diventa trasmissibile quando è vissuta

Quando la coerenza è incorporata nella partecipazione, modella ciò che gli altri incontrano. La qualità relazionale di quell’incontro può essere allora trasmesso tramite la loro partecipazione in altre località, dove può rigenerarsi in nuove forme.

1 | L’incorporamento – La coerenza diventa osservabile in come l’attenzione, il comportamento e la reazione modellano la partecipazione.

2 | L’incontro – La partecipazione incorporata entra nella relazione influenzando e venendo influenzata da ciò che viene incontrato.

3 | La trasmissione – Una qualità relazionale in una località può essere trasmessa attraverso la partecipazione in un’altra.

4 | La rigenerazione – All’interno delle nuove relazioni, quella qualità può venir espressa localmente come nuova in un particolare forma.

La coerenza si trasmette in come le persone partecipano, si relazionano e rispondono, e si rigenera con ogni nuovo incontro.


L’invito

Come percepiamo modella come partecipiamo

Come partecipiamo modella ciò che altri incontrano, e ciò può diventare possibile tramite la loro partecipazione altrove.


https://coherenceacrossscales.org/interpretive-works/educating-perception