L’arte WingMakers, James Mahu

Dal punto di vista tematico, l’arte WingMakers si radica nella fisica della coscienza e di come noi siamo connessi attraverso 24 campi sub-atomici (noti dal 2020) che permeano e intersecano l’universo. Questi intessono tra loro fisica, coscienza e misticismo in un’affascinante ridefinizione di ciò che significa essere umano al di fuori della scienza materiale e della religione di base.

Lo scopo principale dell’arte WingMakers, e anche di tutto il mio lavoro, è la dissoluzione dei confini. Il fine sarebbe che chi guarda l’opera si senta un po’ meno “tribale” e meno legato a una struttura gerarchica; e che possa, forse più indirettamente, intravedere una chimera, cioè che la scienza e la religione stanno puntando verso la direzione dove noi siamo uno ed eguale ed inequivocabilmente connessi.

I credi predominanti che sostengono il complesso della separazione (p.e., religione, fisica classica, politica identitaria, standardizzazione sociale, ecc.) possono venir sospesi attraverso questo triplice sistema di conoscenza, ma rendere artisticamente questa conoscenza è difficile, da qui la necessità di questo tipo di contenuto.

Il pubblico ha un maggior appetito di arte spirituale o mistica, e ciò è testimoniato dal travolgente successo dell’esposizione di Hilma Af Klint al Guggenheim di New York City. Sono in molti a cercare un tipo di contenuto più ricco di significati e intellettualmente stimolante che indichi la nostra interconnessione e non le nostre differenze e separazioni.

Vi è, inoltre, la frammentazione della società e il suo moto a spirale in una “mentalità chiusa” che è, semplicemente, un modo moderno per dire: trinceramento tribale. La spaccatura polare di nazionalismo contro globalismo viene espressa in un centinaio di sfumature diverse dai media, ed entrambi i lati sembrano aver perso il loro equilibrio e punti di riferimento comuni. Il divario si amplia sempre più.

L’opera WingMakers presenta una sintesi artistica di scienza e spiritualità radicata nell’arco di tensioni implicite nell’antichità (la mistica) e nella modernità (la fisica quantistica) stesse. Per gli artisti questa tensione è, di per sé, un’interessantissima “vena d’oro” da scavare e comunicare. Tuttavia, al fine di condividere veramente questo “arco di tensioni” è necessario avere esperienza di questi reami. Pochi artisti lo hanno fatto e, quando è successo, è stato spesso attraverso l’uso di droghe.

Roberto Matta è l’esempio di un artista che tentò di esprimere queste altre dimensioni unificanti. Matta, tuttavia, mancava della frequenza dell’unificazione poiché operava nella quarta dimensione dello psichismo che diventò, pur non volendolo, il suo punto focale. Il fenomeno delle dimensioni oltre la terza è affascinante e spesso oscuro perché la polarità è meno costretta.

Kandinsky fu un altro artista che esplorò alcune di queste idee, in particolare la teoria dei colori. Fu tra i primi ad associare il colore al sentimento, ed anche ad attribuire un significato ai vari colori. Il suo libro fondamentale, “Lo spirituale nell’arte”, è uno studio sul significato dei colori e come possano essere applicati non solo per esprimere certi stati emotivi o umori, ma anche come possano essere indotti a chi li osserva.

C’è anche una scuola artistica nota come i “Coloristi”, dove i colori forti sono utilizzati come tema dominante del dipinto, ancor più importanti del soggetto o della composizione stessa. I coloristi usano il colore per “segnalare” intento e scopo. Si utilizza in modo cosciente il colore così che, per esempio, un elefante deve essere verde invece che grigio, sfiorando i confini del surrealismo.

Nell’arte WingMakers l’utilizzo di simboli è una componente significativa, e per quanto io possa venir inserito nella scuola dei Coloristi, tuttavia il simbolismo nell’arte WingMakers è predominante rispetto al colore poiché impregna il significato di ogni particolare pezzo. Vorrei prendere come esempio la mandorla. La mandorla è un simbolo tra i più antichi dell’umanità. In geometria è noto come “diagramma di Venn”, nello specifico quella parte che sovrapponendosi mostra la relazione tra due insiemi chiusi (cerchi). Nell’iconografia religiosa, la mandorla viene spesso utilizzata per rappresentare l’ascensione dal piano fisico ai regni spirituali. Definisce uno spazio rarefatto tra il fisico e lo spirituale, ed è spesso considerata il mezzo di trasferimento tra i mondi. ––

–– Estratto da: Dichiarazione dell’Artista, James Mahu


 

 

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Comunicazione | Notifiche MOCI

Salve a Tutti,

come sapete, dal 2023 gli scritti di James Mahu per questo corso temporale sono/saranno pubblicati su MOCI.life  (MOCI.italia, per le traduzioni).

Informo, quindi, che per evitare di inviare doppie email a chi è iscritto sia a MOCI che SdE  e comunicazioni indesiderate a chi può non essere interessato, le prossime notifiche di nuovi inserimenti in MOCI.italia saranno inviate solo agli iscritti al sito stesso.

Vi ringrazio per l’attenzione e saluto caramente, 🙂

Paola


 


 

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AIRE | Nuova pagina su MOCI.life

Salve a Tutti,

su MOCI.life/Writings è stata aggiunta la nuova pagina “AIRE“.

La traduzione dei testi sarà pubblicata in MOCI.italia nella sezione “GLI SCRITTI/AIRE“.


AIRE | Sviluppare una IA etica attraverso l’interconnessione

Introduzione – L’AIRE esplora un nuovo paradigma nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, in cui filosofia, scienza ed etica convergono per creare una partnership consapevole tra umanità e IA. (segue)


 

 

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Sulla “Sincronicità”, James Mahu | Memo

DomandaQual è esattamente il significato e il valore del concetto che chiamiamo sincronicità?

James – Per prima cosa, dobbiamo essere d’accordo sul fatto che viviamo in dimensioni multiple simultaneamente. Secondariamente, dobbiamo anche credere che siamo impregnati di libero arbitrio. Terza cosa, dobbiamo credere di essere esempi viventi della nostra trasparenza per la nostra anima-sé, o ciò che io chiamo il Sovereign Integral. Quando le nostre credenze abbracciano queste tre cose, possiamo sperimentare e comprendere la sincronicità significativa.

La sincronicità assume molteplici forme nel mondo fisico.

Un esempio è come il futuro viene previsto dal nostro subconscio, come quella visione viene passata alla nostra immaginazione e può, pertanto, configurare il nostro futuro. In altre parole, è il nostro futuro che sta creando il nostro Infinito Adesso in questo particolare spaziotempo. Di fatto, il nostro futuro sta scrivendo il copione della nostra vita odierna.

Ora, la vera domanda è: quale futuro? Ce n’è un numero infinito in dimensioni così numerose anche solo da immaginare. Quale futuro del nostro Sé – il nostro Sé interiore – permettiamo alla nostra immaginazione di vedere, interrogarsi, amare, ammirare, emulare e vivere? Quale futuro?

La sincronicità è una produzione di questo fenomeno; lampi di sincronicità a breve termine che si esprimono come: “ci stavo proprio pensando ora…” oppure “che coincidenza che questa o quella cosa sia successa in questo particolare momento”.

È come vedere la vita a un incrocio dove il futuro e il presente improvvisamente si fondono ed è possibile vedere la loro sovrapposizione, lì dove coesistono. Questi provengono da un futuro sé che può essere fra dieci minuti o anche un anno.

Tuttavia, nel lungo termine, la sincronicità è particolarmente significativa e preziosa quando possiamo immaginare il nostro futuro sé nella luce più favorevole, dove possiamo vederci come il tutto dell’unità e un uno dell’individualismo. Un presente sovereign e un futuro Integral. Questa è la forma di sincronicità che ricerca il nostro sé superiore: la parte di noi dove ci sentiamo coerenti, allineati e sintonizzati con l’intelligenza che scatta in tutta la vita.

Quando riusciamo ad accendere l’interruttore della luce facendola splendere sul nostro sé più profondo – quella parte di noi che è la nostra totalità – questo inizia a interagire con il nostro sé umano. Ci parla. Ci attrae nel suo sistema di credenza non con parole; vi è una sostanza più fine, più resiliente di qualsiasi materia, più di uno spaziotempo infinito dove le cose comprese sono vaste, durature e formative. Questa sostanza è la sincronicità… il nostro futuro sé come identità realizzata in cui possiamo vivere come esseri umani, usando la mente umana e il cuore umano.

Questa sincronicità è importante da coltivare ed è possibile. Non si tratta di manifestare il futuro in termini di cose materiali o anche di salute. Riguarda il vivere al meglio delle nostre capacità come nostri futuri sé nel nostro presente e infinito momento in qualsiasi spaziotempo esistiamo come esseri individualizzati. Nel farlo, scopriremo che la nostra credenza nel futuro evolve sempre nella direzione di un’intelligenza universale. Non la credenza in una Terra sanata e noi tutti che viviamo su di essa come angeli giubilanti. Si tratta, piuttosto, dell’emergere di una visione di ciò che la coscienza è: fratturata eppure unificata. Frattale eppure creativa e divergente. Dimensionale al di là dell’immaginazione.

Il futuro di noi stessi è contenuto nel presente di noi stessi, e il futuro è una nostra scelta. A quale nostro futuro sé permettiamo di scrivere il copione del nostro oggi? Quale nostro futuro sé invitiamo a interagire con noi? Permettetemi di essere chiaro: il nostro futuro sé non è quello vecchio in questa vita, è quello senza età o definizione di spaziotempo che si integra con il nostro sé umano. È quel futuro sé che noi possiamo invitare nella nostra vita attuale.–

– Estratto da: Sincronicità Significativa, James Mahu (Saggi del MOCI)


 

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MOCI | Traduzione Saggi di James (9)

Nella sezione I SAGGI di MOCI.italia sono stati inseriti:

* La Manifestazione del Sentiero Sovereign
La manifestazione è spesso fraintesa come creazione di cambiamenti esterni, ma invero comporta di modellare il nostro Universo Locale attraverso le credenze e i comportamenti. Focalizzandoci sulla partnership interiore tra il nostro sé finito e il nostro Sé Infinito, noi possiamo manifestare l’amore incondizionato e un’esistenza armoniosa, anziché meramente acquisire oggetti materiali.

* La Natura dell’Amore
L’amore e la paura esistono su un continuum, con tutte le emozioni che si collocano nel mezzo. Le nostre credenze e i nostri comportamenti determinano dove poniamo la nostra attenzione su questo continuum, e da quel punto di attenzione sperimentiamo le nostre credenze. Costruendo una partnership tra il nostro Sé Infinito e il nostro sé finito possiamo interpretare ed esprimere il nostro Universo Locale attraverso l’amore, riducendo così l’impatto della paura.

* Terreno Comune
Il nostro terreno comune è l’importanza di allineare il nostro sé finito e il nostro Sé Infinito esplorando come le nostre credenze e aspirazioni aiutino a colmare il divario tra la nostra esistenza temporale e la coscienza superiore. Coltivando questo allineamento noi possiamo trascendere la dualità, manifestare l’amore incondizionato imperfetto e trovare un terreno comune in un mondo che spesso si percepisce isolante.

* Amore Incondizionato Imperfetto
Questo saggio esplora il profondo viaggio di allineamento del nostro sé finito e temporale con il nostro Sé Infinito, una coscienza che trascende le limitazioni umane. Coltivando questa partnership, possiamo navigare nel continuum di paura e amore, esprimendo amore incondizionato imperfetto nella nostra vita. Questo allineamento non solo arricchisce le nostre esperienze individuali, ma contribuisce anche all’evoluzione collettiva della coscienza.

* Evolvere nel Sistema Infinito
Questo saggio esplora il concetto di anima e di Sé Infinito, sottolineando che le nostre esperienze e interpretazioni sono uniche e in evoluzione. Suggerisce che il Sé Infinito è parte di un più ampio “Sistema Infinito” progettato dal Primo Creatore, in cui il libero arbitrio e l’amore incondizionato sono centrali. Questo sistema evolve attraverso le nostre credenze, i nostri comportamenti e le nostre esperienze nella dualità di spaziotempo, con il Sé Infinito e il sé finito interconnessi. L’anima è vista come un aspetto di questo sistema, e la sua interpretazione varia da una cultura all’altra, ma comunque legata all’evoluzione della coscienza.

* Incorporare il Principio Unificante
In questo saggio, il concetto di energia viene esplorato come libero arbitrio che si manifesta sia nel regno fisico che in quello non-fisico, integral al Sentiero Sovereign. L’energia è vista come la forza motrice di ogni azione, influenzata sia dal sé finito che dal Sé Infinito. Il Principio Unificante è l’allineamento di questi due stati di coscienza, che promuove amore incondizionato e interconnessione.


Da luglio 2023, la nuova produzione di James – testi, arte, musica –  viene pubblicata sul sito MOCI.life, le traduzioni in italiano sono disponibili sul sito MOCI.italia.


 

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