Allineamento e coerenza | James Mahu

Sono veramente in molti ad aspettarsi che qualcuno aiuti la nostra famiglia umana ad ascendere alle superiori altezze dell’illuminazione spirituale, dell’auto-realizzazione o Età dell’Oro dell’umanità; ma perché la coscienza Sovereign Integral dovrebbe aver bisogno di aiuto? Si tratta di un campo vibratorio di coscienza talmente vasto che è persino difficile immaginare che possa mancargli qualcosa. Rendersi conto di questo fa parte del processo dell’attivismo spirituale perché informa la voce popolare che noi siamo unificati sul fondale quantico della coscienza, e che questa forza collettiva non si piega alla mente o ai suoi sistemi di creazione. Questa è la forza sovrana e integrale che anima tutta la vita nel composito della Sorgente Primaria.

L’attivismo spirituale è un impegno profondo, e non importa il tempo che vi resta da vivere in questa vita su questo pianeta: chi di voi sta cercando un più alto scopo, una più mirata influenza e intensità di espressione, li troverà su questo sentiero. Non è l’unico sentiero, e neppure dico che sia il migliore poiché ciò è soggettivo e dipende dalla persona, ma se riuscite a dimorare nel Centro Spirituale e a vedere il vostro universo locale attraverso le lenti quantiche di facilitazione, guida, osservazione e co- creazione, vedrete in modo diverso e le vostre manifestazioni rifletteranno nel vostro mondo questa differenza.

Come già detto, la coerenza è lo sviluppo di un allineamento sempre più cosciente con il proprio Centro Spirituale. Qui sopra vengono illustrati il concetto di allineamento e la sua relazione con la coerenza. Se vivete nella coscienza della “paura di perdere”, siete maggiormente allineati al sé come una personalità separata dagli altri. Questa è una coscienza polarizzata e il suo pilota, o driver, è il desiderio di cose materiali di breve durata. Questo è lo stato di de-coerenza dove la vostra innata coerenza viene dis-assemblata dal desiderio di ottenere cose che vi danno piaceri passeggeri, senso di realizzazione, sopravvivenza materiale e soddisfazione dell’ego. Non è che desiderare di avere successo sul lavoro o al gioco crea de-coerenza, essa è creata, piuttosto, quando questo diventa un’ossessione, il punto focale della vostra vita, quando tutto il moto interiore a connettersi con il proprio Centro Spirituale viene rimandato o rinnegato.

Oggi molti si trovano in quello stadio intermedio dove godono momenti di grande coerenza e il momento successivo si sentono persi, come se passassero da uno stato all’altro e la loro sensazione di allineamento si spostasse molte volte nel corso della giornata. Gettano la loro àncora nel regno mentale del cervello sinistro dove le cose sono lineari, strutturate, organizzate gerarchicamente e polarizzate. È questa frequenza che sta attualmente predominando sulla Terra, dove ci sono regole e strutture stabilite e le persone vengono istruite a conformarsi a questa struttura imparando ad allinearsi a essa per raggiungere il successo e contribuire all’ordine sociale.

L’allineamento è una forma di sintonizzazione. Noi ci sintonizziamo ogni momento alle frequenze vibratorie e alle caratteristiche energetiche, anche se di solito in modo subconscio. Tale sintonizzazione subconscia, quando focalizza la nostra attenzione su piaceri transitori o strutture mentali, avviene perché abbiamo dimenticato il nostro Centro Spirituale e abbiamo permesso a noi stessi di allontanarci dal nostro innato senso di coerenza e dalle capacità che esso dona naturalmente.

La responsabilità di questo allontanamento è più della società che dell’individuo. La società deve istruire e ispirare i suoi membri a sincronizzarsi con il loro Centro Spirituale e a vivere da questo livello di coerenza ma, purtroppo, l’indottrinamento sociale mira a compiacere il costrutto mentale di polarità e separazione. È esattamente questo modello energetico che l’attivista spirituale cerca di trasformare.—

–– Estratto da:  L’Attivismo Spirituale, James Mahu


 

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MOCI – Sul nuovo romanzo di James e Copernicus | Comunicazione

 

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La lezione più importante per l’umanità | James Mahu

CMN, domanda 10 – Secondo te, qual è la lezione più importante per l’umanità in questo momento del nostro passaggio?

James, risposta 10 – In una parola: la pratica. La pratica dell’arte di vivere dal cuore esprimendo le sei virtù del cuore di apprezzamento, compassione, perdono, umiltà, comprensione e ardimento, che sono le espressioni chiave della più alta frequenza su questo pianeta: la vibrazione d’eguaglianza. Quando le persone si innamorano di complesse leggi spirituali, dei sistemi della manifestazione, dell’esplorazione del cosmo o dell’osservanza di rituali e cerimonie, riempiendo la loro mente di informazioni, allora chiedetevi: “Come queste informazioni mi portano a esprimere le mie virtù del cuore?”

Consideriamo questa ipotesi: immaginiamo che da una fonte attendibile arrivi un testo segreto che viene letto da 100 persone. Il testo si basa su una premessa semplice: l’acqua è un mezzo particolare che si conforma all’irraggiamento emozionale della persona. Se si irraggiano amore e gratitudine infondendoli nell’acqua, l’acqua impartirà una potente dose di benessere e darà una forte carica al sistema immunitario. Su 100 persone che leggono questo testo, 50 la considereranno come un’ipotesi ragionevole poiché ritengono la fonte credibile e scientifica. Di questi 50, 25 la proveranno una o due volte. Poi, 10 di questi continueranno a praticarla per un periodo variabile da 1 a 14 giorni. Di questi ultimi, 5 saranno costanti per più di 14 giorni e tra questi 5 solo 2 sperimenteranno e creeranno delle pratiche che saranno una loro personale creazione.

In questo esempio, solo il 2% dei lettori ha messo in pratica l’informazione con costanza e ne ha ricavato qualcosa, cioè una tecnica per infondere nell’acqua proprietà di guarigione. Perché gli altri 98 lettori hanno ignorato l’informazione decidendo di non metterla in pratica creando a loro volta una tecnica su di essa? In molti casi perché sono passati alla cosa successiva. Hanno trovato nuove informazioni per occupare la mente. Queste persone sono come dei bombi che impollinano un campo di idee dove regna sovrana la Novità.

Le virtù del cuore sono accessibili e semplici. La loro potenza è di un ordine più grande rispetto a quella delle energie della mente. Sono una forza connessa, e non c’è nulla di nuovo su di loro. Sono la costante della vita incarnata dell’anima.

Nel Lyricus c’è l’espressione: Priorità della Pratica. Noi la usiamo per descrivere come un individuo pone il suo focus sulle pratiche che contano, non in termini di raggiungimento, ma nel senso di esercitare l’energia del cuore per le necessità della famiglia umana. Ci è stato insegnato dall’ordine sociale che ciò che non si può curare, si deve sopportare; ma la lista di ciò che è incurabile sembra allungarsi di giorno in giorno, e non sto riferendomi a stati di salute. Sto parlando degli errori dei nostri governi, dell’egoismo nel mondo degli affari, e delle falsità diffuse dai media… tanto per citarne alcune.

Chiunque si colleghi allo stato del nostro mondo percepisce che l’”incurabile” è ovunque ci voltiamo, e che la nostra reazione per sopportarlo è l’apatia o l’auto-indulgenza nelle distrazioni. Se una persona riesce a esprimere le Priorità della Pratica e a spostarsi nella saggezza del cuore, scopre la vibrazione d’eguaglianza dentro di sé ed irraggia questa vibrazione attraverso le virtù del cuore, ha diffuso la cura: ha fatto di più che semplicemente sopportare.

Ho scritto in modo approfondito su come si possono praticare le virtù del cuore e questi testi sono gratuiti e disponibili.

Forse vi chiedete: che cos’è la vibrazione d’eguaglianza? Come la riconosco? Perché è così importante? Scoprire le risposte fa parte della pratica; si scoprono praticando. La vostra risonanza iniziale con questa idea – con questa pura astrazione – è tutto ciò che serve per definire se siete attratti verso l’idea della pratica. Non tutti sono andati alla ricerca della conoscenza arcana con sufficiente costanza e sufficiente determinazione per infine trovarla insoddisfacente. E questo è, in genere, il prerequisito del cambiamento verso la saggezza del cuore e la sua espressione.–

–– Estratto da: Intervista a James Mahu, Conscious Media Network 2009


 

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MOCI – Domande e risposte da James


Quelle che seguono sono due risposte a un gruppo di domande poste a James Mahu. Le domande originali non sono qui incluse in quanto James tende a distillare all’essenza le domande di chi le pone, pertanto in ogni risposta è contenuto il nocciolo delle due domande. Le domande/risposte fanno riferimento ad argomenti illustrati nei vari materiali presenti su MOCI.life.

James Mahu – La prima serie di domande si focalizza sulla cosmologia del sistema universo

La cosmologia del nostro specifico universo è simile al guardare dall’alto una scuola infinita, composta da infinite aule scolastiche (galassie) dove in ogni aula scolastica vi è una proiezione olografica verso i sistemi planetari attivati dalle stelle. In ognuno di questi pianeti (ripeto, di numero infinito), vi è un numero infinito di specie che sono incarnazioni della razza centrale attraverso il modello di DNA e il Creatore (Sorgente Primaria). Il Creatore possiede la Coscienza Uno e Tutto e sveste sé stesso nell’esistenza della vita, nella separazione, nella dualità e nelle esplorazioni incarnative. Questa coscienza alimenta tutte le incarnazioni. Non vi è una sola incarnazione nell’infinitudine dell’esistenza che non contenga questa coscienza. Questa è la verità fondamentale della vita.

Tutta la realtà incarnativa possiede questa coscienza nel suo nucleo. Ciò che fa l’incarnazione è di portare una “u” piccola all’Uno e aggiunge il “molti” per diventare la coscienza uno, molti e tutto, conosciuta anche come il Sovereign Integral. La Sorgente Primaria è la Coscienza Uno e Tutto, il fondamento della vita. Quando vi si aggiungono degli strati, diventa incarnativa – non necessariamente fisica, ma incarnata, piuttosto, come coscienza uno, molti e tutto. Gli “strati” di un’incarnazione possono avere delle frequenze altissime, queste creano comunque una separazione sufficiente per cui il Sovereign resta consapevole della sua identità come individuo. Tuttavia, in queste incarnazioni a più alta frequenza la separazione è molto più porosa e permeabile tra l’uno, molti e tutto e l’Uno e Tutto.

La relazione tra l’uno, molti e tutto e l’Uno e Tutto è più realizzata e tangibile. Si trasferisce nell’immaginazione, nei pensieri, nei sentimenti, nelle credenze e nei comportamenti. Le manovre analitiche della mente umana rimangono, ma sono sublimate a questa frequenza superiore di conoscenza.

Il Sovereign Integral Network è l’Uno e Tutto manifestato nell’esistenza incarnativa. È ciò che permette ai sovereign incarnati di rimanere parte dell’Uno e Tutto anche quando si incarnano nei più densi dei corpi… della fisicità. È questa densità che attenua e rende più incerta la connessione tra l’uno, molti e tutto e l’Uno e Tutto. Questa è la preoccupazione inconscia che permea l’esistenza umana; può contaminare il pensiero decisionale e i comportamenti che ne conseguono. È il pensiero inconscio che si esprime in “io non sono degno di una connessione all’Uno e Tutto”.

La densità incarnativa richiede degli attivatori che sostengano il senso di interconnessione al Sovereign Integral Network. Essere sia sovrani che integrali. È l’aspetto Integral di noi stessi ad essere la connessione all’Uno e Tutto. Allo stesso modo, è l’aspetto Sovereign di noi stessi ad essere la connessione con l’uno e molti.

James Mahu – La seconda serie di domande riguarda la causa-effetto

Visto su una sola frequenza non c’è causa-effetto, perché tutto il tempo è contenuto nell’infinito ed eterno adesso. Tuttavia, quando ci incarniamo nello spaziotempo, la dualità segue come un’ombra. All’interno della dualità si sviluppa una sequenza, o ciò  che chiameremmo delle cause ed effetti. Questa è la natura della cascata del bello (cascade of beauty). Se la natura causale è radicata nell’Uno e Tutto da una prospettiva INTENZIONALE (non necessariamente il suo incorporamento), allora è una cascata del bello. Produce delle onde (ripples) di superiore connessione  all’Uno e Tutto e, grazie a questo, la frequenza di tutte le entità incarnative si aggiusta per accedere al Sovereign Integral Network. Questo aggiustamento può essere così minuscolo da passare del tutto inosservato, pur tuttavia innalza ciò a cui vorrei riferirmi come all’Infinita Frequenza.

L’Infinita Frequenza è la frequenza collettiva di tutti gli aspetti incarnativi dell’Uno e Tutto: in altre parole, tutta l’esistenza. Quindi, il bello della cascata è che tocca TUTTO. Non può NON toccare TUTTO. E, ovviamente, nelle incarnazioni di dualità spazio-tempo la cascata può anche essere brutta. Nella misura in cui il bello è bene e il brutto è male, queste due cose si modulano tra loro. Una è un acceleratore e l’altra è un freno. Per guidare un veicolo, il guidatore deve avere sia un acceleratore che un freno. È per questo motivo che abbiamo cascate di bene e di male, tuttavia la maggior parte delle persone crede che queste siano karmiche per un piccolo gruppo di persone o per un singolo individuo, mentre in realtà sono karmiche per TUTTE le incarnazioni.

Quando dico TUTTE, significa proprio questo: TUTTA L’ESISTENZA. E questo significa che l’intenzione accoppiata alla conoscenza e alla saggezza crea incorporamenti che a cascata o migliorano il nostro aggiustamento collettivo per accedere al Sovereign Integral Network oppure ci sminuiscono, tenendoci nel legame della separazione e della dualità un po’ più fermamente. Ecco quindi la responsabilità, l’impegno, la risoluzione di tenere le nostre intenzioni e la nostra immaginazione nella massima considerazione; di non vederci come indegni o immeritevoli, ma piuttosto come attivatori d’accesso al Sovereign Integral Network. Questa è la nostra vera funzione, per ognuno di noi singolarmente. O NOI NON ESISTEREMMO.

Per ulteriori informazioni sul MOCI e James Mahu:
MOCI.life
SovereignIntegral.org
WingMakers.com
JamesMahu.com

Testo originale: MOCI Q&A from James Mahu


 

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Il Gioco della Separazione | James Mahu

170  La premessa di base di ogni gioco è di vincere o di acquisire un senso di accrescimento della comprensione, sia che questa crescita sia fisica, emotiva, mentale o spirituale. Se nel gioco ci smarrissimo sempre o se scoprissimo di perdere il senso di comprensione, probabilmente sceglieremmo di non giocare più. Il Gioco della Separazione segue questa premessa basilare.

171  In un gioco sociale ci sono più giocatori con più ruoli. Noi li chiamiamo squadre e giocatori con ruoli e responsabilità precisi. Nel calcio, per esempio, ci sono diversi ruoli: il ruolo di difensore è diverso da quello di attaccante, per quanto entrambi siano uniti nello scopo di segnare dei punti e impedire agli avversari di farli.

172  Il Gioco della Separazione è l’unico gioco che comprende tutto. Noi tutti lo stiamo giocando e tutti noi abbiamo ruoli che abbiamo accettato all’interno del nostro corpo-ego-programma sociale. Ci siamo volontariamente incarnati nella dualità e, in quella singola decisione, a ciascuno di noi è stato emesso un biglietto per entrare nel Gioco della Separazione. Una volta entrati nel Gioco, è nostra la scelta del ruolo da interpretare. Noi decidiamo, nel senso più ampio, se giocare in attacco o in difesa.

173  L’attacco è espansivo. È spingere il campo da gioco in direzione dell’espansione e dell’evoluzione al livello più ampio possibile. A livello individuale, è cercare una forma di trasformazione, di comprendere il concetto dell’Essere Immaginale e invitare la sua presenza nel Gioco come un radicale libero dell’espansione. Il Sovereign resta di natura duale, il suo Programma Sociale resta vivamente connesso al Programma Sociale collettivo, ma ora vede il Gioco e comprende le regole che operano al di là del controllo umano.

174  La difesa è protettiva. Si ritrae dall’espansione, timorosa dei cambiamenti che essa porta, ma subconsciamente comprende che lo fa per portare un’espansione equilibrata e responsabile. La difesa tende a essere più istituzionalizzata e monolitica. Dalla sua parte ha il beneficio del collettivismo e del tempo. Quasi sempre ha maggior peso nell’equilibrio attacco e difesa.

175  I Sovereign della squadra dell’ “Espansione” in genere sono individualistici e molto meno istituzionalizzati delle loro controparti (i Protettori). In ogni campo di impresa e conoscenza sono coloro che spingono i perimetri interni ed esterni espandendoli verso nuovi territori e conoscenze.

176  Pertanto, nel Gioco della Separazione, ogni Sovereign decide a quale squadra unirsi. Naturalmente ci sono gli spettatori, e sono quei Sovereign che non sono sul campo o nello stadio come rappresentanti di una squadra o l’altra. Sono gli osservatori e i cronisti del Gioco. Sono indecisi e, di conseguenza, non si preoccupano di chi vince o prevale sul campo da gioco della vita. Se una forza predomina troppo, gli indecisi tendono a pendere verso la forza opposta, offrendo qualche forma di supporto per recuperare un punto di equilibrio.

177  Ci sono vari gradi di abilità, intenzione, conoscenza e impegno in ogni squadra (Espansionisti e Protettori) a ogni Livello della dualità. Coloro che hanno maggiori capacità stanno abilmente scoprendo nuovi modi per espandere la portata e la comprensione dello sconosciuto dell’umanità. Questo “tiro alla fune” tra le squadre degli Espansionisti e dei Protettori è un fattore fortemente presente nei programmi sociali dei Sovereign umani.

178  Vi è una profonda comprensione subconscia che ogni Sovereign, nella nostra realtà individuale del momento, sta giocando questo gioco. Sono per lo più inconsapevoli di questo a livello cosciente, ma sanno che questo gioco abbraccia tutto. Non si deve andare da qualche parte per giocarlo, si è sempre dentro. A propria scelta.

179  La dualità alla sua massima essenza? Il Gioco della Separazione. Si potrebbe dire che l’archetipo della Dualità è il Gioco della Separazione. Da questa sorgente tutto ciò che è di natura duale scorre nell’esistenza all’interno del nostro momento di realtà come Sovereign, a prescindere da Livelli e Vite. Tutte le forme di disordine sono il risultato di questo Gioco, sia individualmente che collettivamente. Espansionisti, Protettori e Osservatori, ciascuno di loro definisce la velocità dell’Espansione e tutti noi sappiamo che questa velocità sta aumentando con il tempo; percepiamo sia il disordine che l’accelerazione nello sconosciuto.

180  Più ampia è la differenza tra Espansionisti e Protettori, più l’Essere Immaginale è entrato in un Livello. L’equilibrio deve essere mantenuto, e quando l’Essere Immaginale entra nello “stadio” di un Livello, la sua controparte, che gli serve da punto di equilibrio, entra anch’essa. Spesso ciò avviene attraverso una montatura dei Protettori, e con l’emergere delle tecnologie di Internet e il visibile declino del pensiero critico, queste montature possono essere molto convincenti.

181  Permettetemi di chiarire. I ruoli all’interno del Gioco della Separazione sono ugualmente importanti. Formano la culla del processo che porta una specie come noi, e una coscienza planetaria come la Terra, ad espandersi in nuovi Livelli. Quando entriamo nella Mandorla della Trasformazione, dove l’accelerazione è percepita coscientemente, si mantiene un equilibrio precario ma, non di meno, un equilibrio.

182  È paragonabile al momento in cui un’astronave lascia l’atmosfera della Terra. Le si oppone una grande resistenza prima che entri nello spazio esterno, libera dalla forza di gravità del pianeta. Questa resistenza proviene dai Protettori che fabbricano dei motivi per cui gli Espansionisti sbagliano, e le loro pazze teorie e invenzioni sono errate, dannose o inutili, oppure semplicemente malaugurate esplorazioni.

183  Questo è il ruolo che giocano i Protettori, ma nel loro nucleo più profondo sanno che l’umanità e il nostro pianeta stanno entrambi muovendosi nella direzione di nuovi mondi e Livelli, e che questo movimento sta accelerando. Non possono fermarlo. È un Gioco troppo grande e ognuno di noi ha scelto di essere una parte di questo Gioco. Questo è importante da comprendere al fine di portare sempre armonia e un’appropriata gestione umana nel reame duale.–

– Estratto da: Il Sovereign Integral, James Mahu


 

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