“Quando leggete il Materiale, vi si aprono nuovi viali di percezione? Iniziate a vedere una nuova geometria nei campi invisibili che vi circondano ogni momento? Vi sentite maggiormente connessi al vostro più alto scopo? Questi sono i punti vitali che devono essere osservati e considerati.” – Intervista a James di Mark Hempel, aprile 2008
I tre piani percettivi di occhio e orecchio
A mio parere, l’occhio ha termini spesso usati indifferentemente o con poca accuratezza rispetto alle loro sfumature, poiché: guardare, coinvolge lo sguardo – vedere, coinvolge la vista – osservare, coinvolge la volontà. Quindi, i primi due sono azioni con differenti gradi di passività, il terzo è un atto attivo e partecipativo, più o meno intenzionale.
Lo stesso, sempre secondo me, vale per l’orecchio, per cui: sentire, coinvolge puramente la sensazione – udire, coinvolge l’udito – ascoltare, coinvolge la volontà. Spesso sentire e udire sono utilizzati in modo interscambiabile, ma vi è differenza tra sentire una voce che parla e udire/distinguere ciò che la voce dice.
Possiamo sovrapporre questi tre piani percettivi anche al Materiale WM: per l’occhio ai testi (interviste, filosofia, poesia, racconti, romanzi) e alle immagini (dipinti, diagrammi, copertine); per l’orecchio alle musiche e alle registrazioni vocali (interviste a James, audioletture di poesie e racconti).
Quindi, il guardare è scorrere con l’occhio, dare uno “sguardo” per avere una panoramica e ricevere l’impressione di un momento transitorio, uno stato d’animo di curiosità o di passatempo o di ricerca di qualcosa d’indefinito; il vedere è “rilevare” quello che c’è, per cui rimanda a un eventuale ricordo successivo (ho visto questo e quello…); mentre l’osservare richiede di soffermarsi, un coinvolgimento dell’attenzione, e di conseguenza un’acquisizione interiorizzata, che produce un’interazione trasformativa e la non-dimenticanza.
Contestualmente, il sentire un suono resta nel sottofondo; l’udirlo è distinguere il ritmo e la melodia oppure la voce parlante; ascoltarlo è prestare attenzione alla sua presenza e allo sviluppo dell’interazione.
La decodifica
“Ho anche già detto che il Materiale WingMakers è codificato e che queste codifiche sono progettate per preparare l’individuo a risvegliarsi alle strutture più profonde (le mura esterne della prigione) e ad aiutarlo sul suo cammino nel nuovo territorio del Sovereign Integral.” – James, Intervista Project Camelot
Viene ribadito più volte che tutto il Materiale WM è “codificato”, da qui l’importanza del concetto di “codice”[1]. Se “tutto il Materiale” è codificato significa che parole e immagini non vanno lette come parole del linguaggio comune, cioé come le si intende nei contesti quotidiani. La “decodifica” non avviene semplicemente leggendo con gli occhi e interpretando linearmente attribuendo significati pregressi, ma permettendosi di accedere a una “dimensione altra” che parte da un’osservazione della parola o dell’immagine distaccata dalla consuetudine.
Qui sta la difficoltà, poichè è un fatto che molti che leggono il Materiale affermano di “non capire”… e hanno perfettamente ragione. Qui non si tratta di “leggere/vedere e capire” qualcosa di oggettivamente definito, ma di “leggere/osservare e comprendere” le dinamiche dell’interazione generate dall’atto osservativo individuale e personale, la qual cosa non è poi necessariamente esprimibile in modo oggettivo. Per fare un esempio, quando James ha inviato ai traduttori il suo scritto “The Sovereign Integral” ha espressamente suggerito che rimanessero in inglese (quindi non tradotti nelle lingue locali) tre specifici termini: Sovereign – Integral – Sovereign Integral [2]. Rispettando questa indicazione ho mantenuto i termini in inglese (Il Sovereign Integral) e provveduto a modificare le precedenti traduzioni per coerenza. Chi ora ha davanti a sé i testi aggiornati si trova di fronte queste tre parole in “inglese” e, pertanto, ha da sviluppare la sua personale intuizione del loro significato in quel particolare contesto.
“… il Materiale WM – come si presenta negli scritti della filosofia – può stimolare sistemi funzionali in alcune regioni cerebrali. (…) Un sistema funzionale può avere un circuito divergente che conduce gli impulsi nervosi alle aree periferiche del cervello o SNC (Sistema Nervoso Centrale). Si possono produrre delle informazioni sensoriali (es. suoni, simboli, immagini, ecc.) che stimolano la formazione temporanea di questo sistema funzionale all’interno del sistema talamo-corticale che catalizza un cambiamento di coscienza pre-definito.” – James, Creator, S1 d/r. 1
Da qui l’importanza di uno studio individuale del Materiale WM: testi, dipinti, musica, diagrammi e altro. È nello sforzo richiesto dal desiderio di interagire con ciò che stiamo affrontando che si attivano delle nuove sinapsi che permettono al cervello di elaborare flussi di dati che diversamente non potrebbero essere incamerati dalla mente conscia. La questione se quel che si legge/vede/ascolta lo si è compreso correttamente, è legata al condizionamento culturale che impone una valutazione oggettiva, se non addirittura “confermata” da una qualche supposta autorità esterna. Da qui la nostra intrinseca insicurezza e il timore a procedere in un cammino autonomo e solitario, a percorrere un sentiero non condiviso. Ma in questo caso, la non-certezza è un valore e non una debolezza, l’essere da soli una libertà e non un turbamento.
La conferma del già noto, ovvero la prigione
C’è chi legge il Materiale WM alla ricerca di conferme di informazioni acquisite altrove o di nuove che arricchiscano il già noto e conforme, sia esso accademico o alternativo, mainstream o controcorrente, due manifestazioni che assecondano differenti gusti all’interno dello stesso sistema attualmente imperante: nutrire e rafforzare il Sistema Mente Umana all’interno della Struttura Occulta di Soppressione del S.I.
Tutte le indicazioni di come evadere da questa prigione sono ignorate o trascurate… Di fatto, la maggior parte delle persone è profondamente attaccata alla sua prigione, e tutto quello che desidera è solo un cambiamento dell’arredo e dei ruoli a seconda delle preferenze personali. La prigione è un ambiente noto, pertanto a suo modo confortevole, e se fuori di essa non c’è dualità che cosa ci resta? Lo sconosciuto, così come il vuoto, la vuotezza o l’inimmaginabile, può fare paura… In effetti, possiamo leggere il Bardo Thodol, le testimonianze dei mistici o le canalizzazioni per sapere che cosa ci aspetta “di là”. Ogni cultura ha la sua descrizione del “di là”, che si tratti di post-mortem o di realtà separate, di mondi spirituali o extraterrestri, oppure di un “vuoto potenziale”. La mente umana si tranquillizza con le aspettative e si nutre di esse. E non importa se esistono o meno, il punto è che non lo si può sapere prima…
Lo schema di esplorazione
Questo schema è ampiamente illustrato nella Filosofia, Camera Tre: è uno schema impostato sulla libertà di un’esplorazione senza limiti e giudizi di sorta. Su questo piano terrestre, il veicolo di esplorazione è lo Strumento Umano, l’insieme di corpo-mente-emozione-mente genetica nella Filosofia WM, ampliato delle altre sue parti ego-programma sociale-subconscio presentate in Il Sovereign Integral e nei testi del MOCI; e la modalità di esplorazione è riflessa dal comportamento messo in atto.
“Il Materiale WingMakers è progettato per catalizzare specifici recettori nella coscienza individualizzata e creare una risonanza. Attraverso questa risonanza, l’individuo “cliccherà” sul suo stesso risveglio–rivelazione–trasformazione, e attraverso questo processo più efficacemente svezzarsi da istruzioni e dipendenza esterna.” – James, Creator S3 d/r. 65
Caratteristica degli esploratori è l’affrontare lo sconosciuto, e questo lo si può fare avendo senso dell’avventura, non temendo le difficoltà, essendo stimolati dagli imprevisti, sapendo mettersi in gioco, non dando spazio a lamentele e recriminazioni. Gli esploratori partono con qualche informazione ma non ne dipendono totalmente, osservano senza pregiudizi chi o ciò che si presenta e vi interagiscono collaborativamente, diversamente non riuscirebbero a proseguire.
Il Materiale WM contiene tutto ciò che serve a intraprendere un viaggio di esplorazione personale attivando nuovi nuovi processi mentali e comportamenti, e osservando le nuove porte che si aprono a livello individuale. Quando si dice “nuovo” si intende qualcosa che prima non c’era, non qualcosa di vecchio più o meno modificato. Il “nuovo” è una mutazione/trasformazione e non una variazione sul tema. Solo chi sa rinunciare al vecchio apre uno spazio al nuovo, anche non sapendo prima in che cosa può consistere.
Paola
“Viviamo in un gioco a premi che ha quattro porte e dove il conduttore continua a ripetere: “scegli una delle quattro porte”, ignorando del tutto che esiste una quinta porta. Questo nuovo punto d’avvio inserisce l’opzione della quinta porta. Questa è la differenza.” – La Quinta Intervista al dr. Jamisson Neruda—
[1] Nella terminologia linguistica e letteraria contemporanea, ogni sistema organico di simboli e di riferimenti che consente la trasmissione e la comprensione di un messaggio, cioè di una comunicazione, il cui senso può essere inteso soltanto se parlante e ascoltatore (o scrivente e lettore) adoperano lo stesso codice. [Treccani.it]
[2] “One thing I would like to suggest is that you keep terminology in English as it pertains to the following three words: Sovereign, Integral, and Sovereign Integral.” [email del 15/12/2021]
