Fallacia della forma – Poesia Aadhya, Camera Uno

Non tutte le menzogne sono uguali.
Non tutte le illusioni
hanno radici nel terreno.
Le falsità non si ergono
a rivelare la verità,
non importa quel che
vi hanno raccontato.

La fallacia della forma si salda
alla fallacia dello spazio.
Insieme, sono il serpente
che pende dall’albero.
La mela cade
dalla sua bocca,
rigurgitata così da poter essere simili.

La fallacia della forma
è che noi siamo diversi.
E in questa differenza ci mescoliamo,
ci frapponiamo,
ci congiungiamo per creare il senza-forma
nella forma.
Noi, la creazione, creiamo
la creazione.

Il ciclo si ripete,
guidando al gran portale
quando tutti noi ci svegliamo
alla nostra divinità collettiva
e in un unico sorriso
eliminiamo la fallacia della forma.

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Nota al dipinto –
La poesia dell’Aadhya, Camera Uno è correlata all’illusione. In questo dipinto, la mandorla è molto astratta, dando la sensazione che una creazione stia traboccando alla sua periferia. Il serpente tentatore si trova alla base, opposto alla croce. Nella mandorla, è evidenzito il simbolo “come sopra, così sotto” e, sopra di esso, la dualità.

Testo originale: https://wingmakers.com/art/mixedmediagallery-ad/

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