Informare il Campo Energetico Umano Collettivo – un estratto da “Vivere dal Cuore”

Se considerate che voi emettete un campo di energia in tutta la vostra esistenza, a prescindere da ciò in cui credete consista la vostra esistenza in termini di spaziotempo, l’unica cosa di cui potete essere veramente responsabili è il campo-firma che irraggiate nel Campo Energetico Umano Collettivo (C.E.U.C.). Ogni umano, in realtà ogni forma di vita, contribuisce in tal modo all’intero, pur con intensità ed effetti differenti.

Questo è il motivo per cui è così importante comprendere le percezioni più profonde dell’interconnessione ed elevare la vostra consapevolezza di come voi personalmente vi connettete con la totalità della vita. Si tratta di assumersi la responsabilità delle energie emozionali e mentali che s’intessono all’interno del vostro campo elettromagnetico (energetico) portando il loro contributo con la loro presenza viva al C.E.U.C. e, per associazione, alla Terra stessa.

Ciascuno di noi ha un’impronta emozionale dinamica e sempre mutevole che lascia nel C.E.U.C., e i cui effetti possono perdurare nel tempo e spazio. Per mantenere relativamente semplice e chiaro un tema complesso, illustrerò le differenze solo con alcuni colori, ma tenete a mente che lo spettro ha un numero quasi infinito di variazioni.

Come illustrato nel diagramma qui sopra, la figura A mostra che il Campo Energetico Umano Individuale (C.E.U.I.) (Individual Human Energetic Field, I.H.E.F.) informa e contribuisce al Campo Energetico Umano Collettivo (C.E.U.C.), e che nel C.E.U.C. sono comprese migliaia di sfaccettature (colori) ciascuno riflettente un punto dell’oggetto a forma di diamante illustrato nella figura B. Uso il termine virale in due distinte accezioni: sul lato sinistro del diamante, sul suo asse orizzontale (asse stabile) vi è un effetto virale negativo, sul lato destro vi è un effetto virale positivo. I termini negativo e positivo si riferiscono al C.E.U.I. e alla natura qualitativa dei suoi contributi al C.E.U.C. Il termine virale indica a quale grado un C.E.U.I. ha la capacità di influenzare i contributi di altri Campi Energetici Umani Individuali a diventare più simili a se stesso semplicemente attraverso l’esposizione al C.E.U.I. virale.

Per esempio, un solo C.E.U.I. Virale Positivo sarà più potente di 1000 C.E.U.I. benigni. Quindi, gli individui che operano in uno stato virale positivo o negativo stabile hanno un’influenza significativa e sproporzionale sul C.E.U.C. La maggior parte delle persone opera sopra o vicino all’asse verticale (asse dinamica) dove fluttuano tra i poli negativo e positivo del C.E.U.I., serpeggiando sul loro sentiero tra il positivo e il negativo. Facendo così, il contributo del loro C.E.U.I. tende a mancare di potenza, dato che i semplici numeri di questa fascia definiscono collettivamente i valori normativi.

Estratto da: Vivere dal Cuore, James Mahu (2007)

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