Sull’ “11 settembre 2001” – James (Creator S3, D/R. 41)

sunglyphNel sito WingMakers.com precedente a quello attuale, era presente la sezione “Creator” che raccoglieva le Domande e Risposte poste a James (fino al 2003), di cui le prime due sessioni sono disponibili qui. Della terza sessione, che presenta domande poste principalmente da studenti della Teosofia (A. Bailey–Il Tibetano, ecc.), alcune risposte sono particolarmente interessanti e indicative di come James prenda spunto da una domanda molto specifica per esprimere il suo pensiero particolare.

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DomandaAlla luce di questa recente tragedia (11 settembre 2001), come cogliere qualcosa di più in una visione più ampia e collocare in prospettiva questi eventi terroristici?

Risposta di James – Il mondo è frammentato in prospettive religiose e politiche che atterrano su vari punti di un continuum in espansione. Questa frammentazione è l’espressione dell’ignoranza collettiva dell’umanità sul Navigatore di Totalità, o essenza immortale. È questa ignoranza, e solo questa ignoranza, a darvi la percezione di essere separati non soltanto dalla Sorgente Primaria o Dio, ma anche da tutta la famiglia umana e dalla più vasta comunità di forme di vita che si estende in tutto il Grande Universo.

Questa specifica condizione di ignoranza crea la dualità bene/male e la sua ombra fedele di peccato. Come i media ben presentano, il nemico degli Stati Uniti e, di fatto, del mondo libero in generale, è delineato in un rete segreta di terroristi come personificazione del male; mentre noi, il mondo libero, ci ergiamo quale personificazione del bene. Vi invito a considerare la vulnerabilità di questo paradigma.

La struttura del concetto che l’umanità ha del successo non consta nel pensiero semplicistico del trionfo del bene sul male. Consta, invece, nell’investimento di risorse scientifiche e tecnologiche, unitamente all’autonoma ingegnosità della razza umana, di scoprire il Navigatore di Totalità e condividere questa scoperta con il resto del mondo. Ciò non avverrà con la piena cooperazione della razza umana. Di fatto, non lo è mai; vi è sempre l’effetto frenante di chi teme i cambiamenti che immediatamente seguono questa scoperta vitale.

La rete terroristica è una sfaccettatura di questo effetto frenante che minerà ogni sforzo di unificare l’umanità, e non sarà l’unica forma di resistenza. Quando l’umanità entrerà appieno nelle prossime tre generazioni, verrà messa ripetutamente alla prova da questa rete, e a volte – come testimoniato in questa settimana – con brutale efficacia. Paradossalmente, il terrorismo assolve la funzione che rifugge, in quanto il nemico comune unisce.

Nella popolazione ci sono elementi, che siano nazioni come la Corea del Nord e l’Iraq o le fazioni fondamentaliste religiose, che hanno una cosa in comune: temono l’unificazione dei popoli perché hanno paura che le loro particolari etnie, culture e usanze religiose possano scomparire; i popoli che si battono per l’unificazione, invece, credono che la loro cultura sarà la pietra miliare di una nuova società globale. Questa è l’ansia fondamentale del nostro tempo.

Quando la popolazione mondiale raggiunge lo stadio di una comunicazione globale, le nazioni in grado di applicare la piattaforma di comunicazione globale cercano una struttura concettuale che unifichi la popolazione, prima economicamente e poi militarmente. La Terra è ben avviata in entrambe queste aree, e l’effetto frenante della rete terroristica andrà ad attenuare la volontà di unificazione. Una volta stabilita questa unificazione, i popoli saranno più capaci di collaborare e condividere, ed è proprio questo che la scoperta scientifica del Navigatore di Totalità richiede.

È totalmente comprensibile sentirsi oltraggiati dalla brutalità di questi recenti attacchi; è anche ragionevole comprenderli in un contesto più ampio. I nostri leader politici, militari e i media non condividono questa prospettiva, non perché mancano di sensibilità ma perché i loro sistemi di riferimento sono progettati per proteggere ciò che è stato impostato dalle generazioni precedenti come nostro interesse personale, piuttosto che comprendere il contesto più ampio e come esso si collega alle prossime scoperte vitali.

So che ognuno di voi ha la mente assillata da domande: dove andrà a parare questa invasione terroristica e fino a qual punto giungerà? ci porterà a una guerra mondiale? ci sarà un indebolimento dell’economia globale? Posso rispondere di sì alle ultime due domande, tuttavia questo non impedirà al mondo di avanzare verso l’unificazione ma, anzi, ne accelererà la manifestazione. Ci saranno dei sacrifici, tuttavia ciò genererà il nuovo sentimento di uno scopo collettivo e di connessione tra le nazioni e le tribù della Terra.

Se vi fate prendere dall’espressione di questa drammatica storia come definita dai media nel suo svolgimento, potreste prendere in considerazione il modo di pensare e di agire dei vostri leader, che sono centrati a proteggere gli interessi personali del mondo libero. Durante i tempi che verranno, dovreste piuttosto scegliere di confidare maggiormente sulla leadership del vostro sé più profondo e collocare questi eventi nella visione più ampia del viaggio che avete davanti, sia per voi come individui che come umanità nel suo insieme.

Ciascuno di voi deve sentirsi come se avesse inconsapevolmente varcato un cancello e avendo visto cosa c’è da quella parte, volendo tornare da dove è venuto, trovasse il cancello alle sue spalle chiuso. Siete entrati in un nuovo mondo dove la vostra vulnerabilità va delineandosi con chiarezza. Ciò che ci sta davanti non è stato progettato coscientemente da noi, ma è un’espressione dell’accumularsi dei nostri interessi personalistici e della generale ignoranza del Navigatore di Totalità; e sulla Terra sono in pochi a non comprenderlo subconsciamente.

Nessuno è da biasimare per questa situazione. È un elemento evolutivo del lungo processo affinché una specie umanoide realizzi la scoperta scientifica delle dimensioni superiori di cui l’umanità è tessuta. Su questo viaggio l’umanità ha già lottato e ha sempre trovato la sua via alla sua meta finale, ed è questa meta – per quanto impercettibile – che cerca di esprimersi nei cuori e nelle menti di tutti voi che siete incarnati in questo tempo.

Ci saranno altre nuove prove a testare l’umanità nel corso del 21° secolo; alcune prove saranno ancor più devastanti di quelle vissute questa settimana. Invariabilmente, i vostri leader tracceranno una linea tra bene e male e cercheranno di sradicare il male, e in ogni occasione il bersaglio affonderà ancor più in recessi di oscurità e de-centralizzazione.

C’è un piano strategico per tutti i pianeti portatori di vita, e questo piano non viene stabilito all’inizio e poi accantonato. Viene costantemente ridefinito e adattato. L’unica cosa stabile di questo piano è la meta finale; il viaggio in sé va serpeggiando, si blocca, accelera e, talvolta, inverte anche direzione. Vi è, comunque, la guida della mano della Sorgente Primaria che mai abbandona né volta le spalle con indifferenza, e questa stessa mano tocca la parte più profonda di voi, specialmente in tempi come questi, donando intuizioni.

Il mio messaggio per ognuno di voi è di ascoltare questa intuizione nel silenzio della notte o del mattino, nelle vie della natura, del cielo, dell’oceano, dei boschi o dei campi, invitandola a rivelare l’intelligenza emozionale che sopravvive al corpo fisico. Permettete che sia questo a prevalere nel vostro cuore e nella vostra mente nei tempi inquieti odierni e futuri. Quando catturate questa intuizione, ancoratela nella vostra vita esprimendola con i sensi del tatto, della vista, dell’udito e del suono. Potete pensare a questo come alla Vibrazione della Rassicurazione. È la vibrazione che dovreste portare con voi e condividere.

– Estratto da Creator, Sessione 3 (pubbl. 2003) – Domanda e Risposta n. 41

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[NdT. – In sintonia: “Ispirazione“, Clarissa Pinkola Estés]

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