Discorso del Lyricus n. 3 – La Natura della Conoscenza, 5/5 (R)

Lyricus 1Parte 5 di 5

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Studente: Hai detto poco fa che il Navigatore di Totalità utilizza le esperienze del veicolo dell’anima e dell’anima come forza di trasformazione. Trasformazione di chi e a quale scopo?

Insegnante: La trasformazione è quella della personalità individuale – il frammento-Dio che risiede sia nei mondi del tempo che nei mondi del non-tempo, dedito al Piano Unico che abbraccia tutte le forme, tutte le personalità e le relative opinioni. Questa personalità è l’identità che perdura al cambiamento di modello delle forme e all’incessante turbinare del tempo per diventare un’estensione cosciente del Piano Unico.

L’intendimento di questa trasformazione è quello di esplorare il Grande Multiverso quale emissario della Sorgente Primaria, creando nuove opportunità per l’espansione e la conseguente evoluzione del Piano Unico.

Qui l’insegnante ripropone ciò che aveva già presentato parlando del servizio a un piano. Per assolvere a tale compito la Coscienza Individualizzata si serve dell’opera del Navigatore di Totalità e delle esperienze che raccoglie tramite lo Strumento Umano attraverso il Nucleo Fantasma (sua ombra nel mondo del tempo-spazio).

Nella Filosofia, Camera 1 è scritto:

Il modello di espressione dell’entità è progettato per esplorare nuovi campi di vibrazione attraverso degli strumenti biologici e tramite questo processo di scoperta trasformarsi a livello di una nuova comprensione ed espressione come Sovranità Integrale. La Sovranità Integrale è l’espressione maggiormente completa del modello di entità negli universi di spazio-tempo, ben dimostrando le intrinseche capacità dell’Intelligenza Sorgente.”

Studente: Sospetto che mi hai dato volutamente una risposta astratta per ricordarmi il compito di cui sopra.

Insegnante: Ti ho dato ciò che è disponibile per essere dato. Non sono le parole stesse un’astrazione?

Cito da Wikipedia: “La parola (dal greco parabolé, attraverso il latino paràbola, poi alterato in paràula nel volgare) è l’espressione orale o scritta di una informazione o di un concetto, ovvero la rappresentazione di una idea svolta a mezzo e nel presupposto di un riferimento convenzionale.”

Nella Filosofia, Camera 4 è scritto:

“Quando la mente afferra l’incomprensibile tramite simboli – siano essi formule matematiche o la lingua degli Dei – affina le lenti della psicologia per focalizzarsi sulla ‘persona’ invisibile dell’anima umana e sul sistema energetico che regola il suo comportamento nel mondo del non-tempo.”

Studente: Se non ti spiace, vorrei tornare al mio compito: studiare lo strumento umano. C’è un modello che possa usare così da comparare il mio approccio con altri?

Insegnante: È possibile che ci sia qualcuno che ha piacere a condividere con te le proprie ricerche e scoperte. T’incoraggio a collaborare con i tuoi compagni di studio. È un esercizio molto utile.

Studente: Hai parlato di connessioni dello strumento umano e di fenomeni anomali. Per cortesia, potresti illustrarmeli?

Insegnante: Le connessioni dello strumento umano sono i fili che costituiscono il tessuto del Nucleo Fantasma. Questi fili intessono insieme i collegamenti tra il corpo fisico, le emozioni, la mente e la mente genetica. In ciascuno di essi vi sono sotto-livelli, proprio come la pelle del corpo umano è differente dal sistema nervoso, che a sua volta è diverso dalla struttura scheletrica.

Il corpo è quindi costituito da molti livelli e sotto-componenti che definiscono la struttura totale. Questo è altrettanto vero per le emozioni, la mente e la mente genetica.

Le connessioni tra questi livelli o strati dello strumento umano, che consistono in 24 sistemi principali, originano tutte dal Navigatore di Totalità. In altre parole, questi fili hanno un terreno comune e si sviluppano a spirale toccando ciascuno di questi 24 sistemi principali legandoli insieme in un sistema olistico.

A fronte di questa spiegazione dell’insegnante che, appunto, necessiterebbe di uno studio a sé stante impegnativo, rimando alle immagini e alla loro delicata “animazione” che si presentano nella home page dei siti wingmakers.com e sovereignintegral.com e al dipinto della Camera 12 riguardo al quale, nella Filosofia, Camera 4 è scritto: “Se studiate il Dipinto della Camera 12, scoprirete una nuova dimensione di energia”.

Studente: Quali sono i 24 sistemi? Li conosco?

Insegnante: Non è importante conoscere ciascuno di loro individualmente. Alcuni non sono stati scoperti nel mondo di tempo e spazio. Ho citato il loro numero solo perché tu possa conoscere la profondità dello strumento umano e la sua struttura impeccabile e miracolosa.

Studente: Perché è così importante?

Insegnante: Lo strumento umano è visto dalla maggior parte delle culture come un corpo vulnerabile e fragile. È considerato difettoso e imperfetto perché con il tempo degenera ed è soggetto ad ammalarsi. In alcune culture non è considerato più di un oggetto animato per sensazioni di piacere o dolore. È tenuto in scarsa considerazione, e anche coloro che sentono una chiamata spirituale lo ritengono un sé meno importante o inferiore.

Sì, il corpo è vulnerabile e fragile, ma ciò nonostante è l’unico strumento che abbiamo per fare esperienza di questo piano. La nostra più profonda essenza è eterna, e dentro di noi sentiamo questa verità, ma è l’attribuire questa percezione d’immortalità al corpo identificandoci con esso che ce lo fa ritenere inadeguato o imperfetto per la sua caducità. Tuttavia, noi non riteniamo le foglie di un albero imperfette perché in autunno cadono.

Studente: Ma è un sé inferiore, non è così?

Insegnante: È il contenitore dell’anima trascendente. Quando ammiri un vaso di rara bellezza, ti domandi che cosa contenga?

Come può qualcosa di perfetto, non creare qualcosa a sua volta di perfetto? Non può. Come può un’anima trascendente (libera da ogni imposizione di dualità) creare per sé uno strumento che non sia “assolutamente perfetto” per la funzione che deve svolgere? Di nuovo, non può.

Studente: Osservando un bellissimo vaso come un’opera d’arte presumo che il vaso sia decorativo, non di altra utilità.

Insegnante: Non è necessario che abbia una funzione utile, perché la sua bellezza è un motivo sufficiente. Giusto?

Studente: Esattamente.

Insegnante: È lo stesso per lo strumento umano; è una creazione a tal punto meravigliosamente concepita che molti lo credono vuoto e che il suo scopo sia in se stesso. Non vedono i 24 strati, percepiscono solo i 5 strati dominanti: pelle, muscoli, ossa, emozioni e mente.

Per quel che ho capito, all’interno di questi 24 strati ci sono quelli che collegano il veicolo, cioè lo strumento umano, all’anima. Questi strati non sono ancora noti, o perché invisibili o anche perché neppure consideriamo la loro esistenza.

Studente: Perché? Perché vediamo solo questi cinque strati e non tutti i 24?

Insegnante: Il tuo indottrinamento e la società ti hanno insegnato a ritenere queste (5) percezioni come l’intero e, d’altro canto, non ti è stato insegnato a riconosce e a comprendere gli altri 19 strati. Nella maggior parte dei casi, questi strati richiedono maggiore attenzione e perseveranza per essere compresi e apprezzati.

Studente: Quindi, come posso conoscere le altre dimensioni dello strumento umano?

Insegnante: Studia lo strumento umano. Studia il corpo, le emozioni, la mente e la mente genetica. Impara a comprendere questo sacro vaso per quello che realmente è: il mezzo di esplorazione, quantunque provvisorio, della tua coscienza più profonda e immortale nei mondi di tempo e spazio.

Nel Glossario della Filosofia è scritto:

Lo strumento umano consiste di tre componenti principali: biologica (corpo fisico), emozionale e mentale. Queste tre distinte chiavi di percezione, aggregate, rappresentano il veicolo dello spirito individualizzato quando interagisce con la dimensione fisica di tempo, spazio, energia e materia.”

Studente: Ma se tu mi dessi informazioni sui 24 strati, non mi aiuterebbero nel mio studio?

Insegnante: Forse, ma non è necessario comprendere tutti questi livelli con la mente umana. Ecco che nuovamente cerchi di conoscere tutta la scalinata prima di conoscere i gradini iniziali. È funzione del tempo rendere la scalinata comprensibile per passi successivi, non rivelazioni a sé stanti.

È interessante che quei livelli non siano rivolti alla mente umana, e che quindi forse siano altre le modalità di conoscenza degli stessi.

Il tempo è una dimensione poco conosciuta. Siamo stati abituati a vederlo attraverso le lancette dell’orologio o degli “anniversari” e delle stagioni, cioè tempo lineare da una parte e tempo ciclico dall’altra. Ma questi sono solo due aspetti del tempo, quelli più grossolani e appariscenti. Come ci sono dimensioni materiali e  immateriali dell’uomo, così ci sono dimensioni diverse di tempo.

Studente: Capisco.

Insegnante: Ho illuminato il percorso universale; ora dimmi cos’hai imparato.

Studente: D’accordo, farò del mio meglio. Il Nucleo Fantasma collega i 24 livelli dello strumento umano, ed è la coscienza che osserva i mondi di tempo e spazio per l’anima umana. Il Nucleo Fantasma ha molteplici filamenti, in mancanza di migliore descrizione, che intessono tra loro questi 24 livelli, e usa questi fili di collegamento come passaggi per spostarsi – come coscienza – da un livello a quello successivo a velocità quantiche. Il Nucleo Fantasma passa allora queste informazioni esperienziali all’anima, che poi elabora questi dati in entrata per evolvere la sua comprensione di come allinearsi al Piano Unico e portare sempre più luce agli avamposti più bui del Grande Multiverso.

Insegnante: Prendi pure fiato… hai ascoltato bene.

Studente: Ho capito bene?

Insegnante: Ti preoccupa sapere di aver capito o t’interessa apprendere?

Studente: È così diverso?

Insegnante: Possono essere diametralmente opposti.

Capire intellettualmente non significa aver assimilato e padroneggiare ciò che si è inteso. Per esempio, tutti capiamo che certe azioni sono per noi dannose e altre benefiche, ma non tutti riescono a mettere in pratica ciò che hanno capito.

Studente: M’interessa imparare e anche capire.

Insegnante: All’inizio di questo dialogo mi hai chiesto se c’è una tecnica per arrivare alla conoscenza di Dio. Ricordi?

Studente: Sì.

Insegnante: Hai trovato la tua risposta?

Studente: No. Non penso che ci sia una risposta.

Insegnante: Forse una risposta c’è, ma è diversa per ciascun essere umano. Tutti gli esseri si avvicinano al loro Creatore su un sentiero unico che non è mai stato percorso prima. Se mettessi insieme il vasto serbatoio della tua esperienza nei mondi di tempo e spazio, pensi che possa forse essere replicata?

Studente: Non lo so. Non ci ho mai pensato prima. Forse, a livello di base, sì.

Insegnante: Solo semplificando grossolanamente vedresti delle somiglianze nel percorso ascendente delle anime verso il regno del loro Creatore. In verità, ciascuno di noi tutti è unico come i pianeti che si contano nel Grande Multiverso, ed è precisamente questa unicità a impedire che ci sia una tecnica universale da cui derivare la pillola magica dell’illuminazione.

Quando ho scoperto che ci sono oltre un milione di specie di insetti (gli uomini sono di una sola specie: la specie umana) e che solo loro rappresentano i cinque sesti della popolazione animale sulla Terra, non ho potuto non considerare che la diversità sembra essere la caratteristica della creazione. Ma la diversità che c’è tra un essere umano e l’altro può essere definita “l’apoteosi della diversità”. Alle ultime stime (ottobre 2011), ci sono 7 miliardi di uomini sulla Terra e, secondo la scienza, non ci sono due impronte digitali identiche. In Wikipedia si legge: “L’identificazione attraverso l’utilizzo delle impronte digitali è basata su due basilari premesse: l'”immutabilità”, secondo la quale le caratteristiche delle impronte non cambiano attraverso il tempo, e individualità, la quale afferma che l’impronta è unica da individuo a individuo.” Inoltre, è stato scientificamente appurato che anche l’iride può essere considerata unica per ogni individuo, tanto che anche gemelli identici hanno iridi diverse. Se la diversità è la regola della creazione come è possibile pensare che gli individui debbano essere “conformi” e che possa esistere veramente una “norma” che vada bene per tutti?

Studente: Capisco. Tutto questo fa parte del progetto?

Insegnante: Sì.

Studente: Mi sa che la vera domanda sia: quale conoscenza mi serve per definire quelle tecniche mie personali che mi permettano di acquisire la consapevolezza del mio stesso sé multi-stratificato?

Appurata la diversità intrinseca di ogni individuo, l’unica via sembra essere quella dell’auto-esplorazione e l’auto-didattica. Nel DLy-2, Richiamare il Navigatore di Totalità, troviamo questo scambio tra insegnante e studente:

Insegnante: Allora, quale pensi sia il fattore che mette in moto il percorso evolutivo di una persona verso la Totalità e l’unità? […] – Studente: Sarebbe aver fiducia in me stesso. – Insegnante: Quale parte di te?
 – Studente: L’anima. – Insegnante: E non il veicolo? – Studente: Va bene, dovrei aver fiducia nel mio intero essere. – Insegnante: Abbi fiducia nelle parti e nell’intero. Abbi fiducia nella connessione di queste alla Sorgente Primaria. Abbi fiducia nel Frammento-Dio che orchestra tutta questa complessità in un’esperienza coerente che assicura il ricordo della tua divinità. Abbi fiducia nel processo evolutivo definito dalla Sorgente Primaria. Abbi fiducia in tutto questo al di là delle voci esterne che incontri, non importa quanto possano sembrarti infallibili. Abbi fiducia nella tua capacità di conoscere da te stesso e nella capacità che hai di guidarti nella spirale ascendente del tuo viaggio.”

Insegnante: Ci arriverai se ti farai questa domanda alzandoti ogni mattina percependoti come un magnete che attrae proprio questa conoscenza nella tua vita attraverso ogni aspetto delle tue esperienze.

Studente: È utile credere che il Nucleo Fantasma è dentro di me e recepisce questa conoscenza anche se non lo fa la mia mente?

Insegnante: Sì, ed è così.

Studente: Ti ringrazio.

Insegnante: Non c’è di che. —

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Discorsi del Lyricus revisione 2013

– Discorsi del Lyricus Integrale (Raccolta dei 6 Discorsi del Lyricus, file unico)

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