DNA (E)

poetry_chamber14_topGli estratti tematici hanno lo scopo di facilitare chi studia il Materiale dei WingMakers a collegare temi ed espressioni specifiche del linguaggio WM. Questi termini non sono spiegati in modo definitivo (neppure nel Glossario, qualora ne facessero parte), ma vengono presentati in più scritti e di vario genere. Questa “raccolta” intende permettere allo studioso di raggiungere più agevolmente le varie sfumature di significato, tuttavia non esime dalla lettura anche del contesto da cui sono stati tratti, in quanto fondamentale per il loro miglior inquadramento e intendimento.

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Creator, S3 (estratto)

James (risposta 68)Il DNA non è differente da qualsiasi altro composto organico, nel senso che è composto da strutture sub-atomiche che si estendono nel nostro campo tri-dimensionale di osservazione e di analisi.

La piattaforma o “scheletro” della struttura del DNA umano è composta dall’archetipo della Sorgente Primaria relativo al nostro super-universo. Non mi riferirei a questo archetipo come a un padre e e una madre spirituale più di quanto un progetto planimetrico di una casa sia impregnato di tali qualità. Il Materiale dei WingMakers produce delle vibrazioni (luce e suono) che “si mischiano” a livello sub-atomico e sono in grado di modificare le predisposizioni trattenute nell’agglomerato del DNA che governano la volontà spirituale. In questo caso, la determinazione di scolpire il tempo in un’esperienza spirituale, e non soltanto in un’esperienza fisica o materiale.

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 Intervista a James, S3 (estratto)

La specie umana si estende ben oltre la nostra attuale definizione di ciò che un umano è. Come sai, tutti sul nostro pianeta azzurro sono al 99,9% uguali in termini di DNA, eppure se andate al mercato e vi sedete su una panchina per un’ora o due, non direste che tutti quelli che passano sembrano identici al 99,9%. Invero, nella specie umana c’è una grande varietà in ogni dimensione misurabile, eccetto che nel DNA. Questa sostanza che noi chiamiamo DNA è forse l’essenza più guardata del cosmo perché è il filo che intreccia lo spaziotempo al non-spaziotempo e, in questa proiezione, definisce il destino di una specie.

Proprio come si pensa al DNA come personale di un individuo o della linea genetica di una famiglia, si può pensare al DNA anche come a un collettivo – a livello di specie – nel cui interno è contenuto il combustibile per raggiungere il Sole Centrale di una galassia. Mi rendo conto che sembra una metafora, e in parte lo è, ma in essenza ciò che dico è piuttosto letterale.

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Estratti dalla Cosmogonia Liminale (estratto)

Il veicolo dell’anima è in uno stato di costante movimento e sviluppo, risultato della danza tra il modello matrice, le Strutture d’Informazioni Inderivate e la molecola del DNA presente in ogni cellula. Man mano che il veicolo dell’anima di una specie evolve, la molecola del DNA attiva sempre di più le sue antenne e risponde al campo organizzativo di dimensione superiore che permette al veicolo dell’anima di integrare più pienamente la coscienza dell’anima.

Quando la coscienza dell’anima entra nel veicolo dell’anima con maggior intensità vibratoria e integrazione, modifica vibrazionalmente il veicolo dell’anima. Di solito, lo fa in tre modi distinti:

1. I centri di energia del veicolo dell’anima (a cui a volte ci si riferisce come ai chakra) sono i canali dell’energia delle UIS verso il veicolo  dell’anima a ogni livello: fisicamente, emotivamente e mentalmente. Questo aumento di energia delle UIS modifica vibrazionalmente il veicolo dell’anima, facendo sì che abbia maggiore accesso alla coscienza dell’anima.

2. Una volta avuto accesso alla frequenza dell’anima, il veicolo dell’anima ottiene un’apprezzabile e crescente comprensione di essere l’espressione di un’onda portante di un Frammento-Dio che interagisce con i mondi del tempo lineare, della materia cristallizzata e dello spazio tri-dimensionale. Questa nuova percezione prelude a una identità in trasformazione e a un cambiamento di valore.

3. La molecola del DNA è sia un’antenna che si sintonizza alle Strutture d’Informazioni Inderivate (UIS) e al modello matrice, sia un trasmettitore delle trasformazioni che derivano dal suo ulteriore e intimo contatto con la coscienza dell’anima. Questa trasformazione è una frequenza vibrazionale comunicabile alle molecole del DNA di tutti gli altri all’interno della specie, e che influenza perfino le specie correlate.

L’anima è sintonizzata alle Strutture d’Informazioni Inderivate e vi opera perché questo è il campo vibratorio d’origine della sua essenza. Quando una più ampia percentuale della specie incarna la propria coscienza dell’anima, diventa più facile per gli altri membri fare altrettanto.

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Discorso del Lyricus n. 5 (estratto)

Insegnante: La Zona d’Interfaccia è l’aspetto della tua coscienza che interagisce con la specie con cui condividi una comune biologia. È fisicamente contenuta nel tuo DNA, che agisce come un nodo all’interno di un vasto network infine collegato alla Sorgente Primaria.

Studente: E cos’è questo vasto network?

Insegnante: Il DNA è sia un network all’interno del corpo della persona che un nodo all’interno del “corpo” collettivo della specie o mente genetica. La specie umana è collegata tramite questo network, reso possibile dal DNA.

Studente: Stai così dicendo che quanto succede dentro di me è trasmesso a tutti gli altri uomini?

Insegnante: La Zona d’Interfaccia è come un computer di un network. Tu non sei consapevole del network a meno che non ti stia interfacciando attraverso il tuo computer. Per accedere al network e scambiare e condividere informazioni devi stare al tuo computer. In modo simile, la Zona d’Interfaccia richiede che tu porta la tua attenzione ad essa per accedere a questo network che attraversa l’intera specie.

Studente: Stai dicendo che posso comunicare con chiunque sia umano?

Insegnante: La Zona d’Interfaccia è l’artefice del linguaggio – di tutti i linguaggi. Il linguaggio è codificato in questo aspetto del DNA che emerge alla superficie dell’espressione umana. Questo significa che il DNA umano porta il linguaggio alla specie e riceve il linguaggio dalla specie. È un passaggio che si apre in entrambe le direzioni.

Studente: Dici che posso comunicare con i miei simili – a livello di DNA – con le parole?

Insegnante: Sì.

Studente: È un po’ difficile da credere.

Insegnante: Non è questo che i mantra e le affermazioni producono nel tuo corpo? Quelle parole e frequenze non ti modificano anche fisiologicamente?

Studente: Sì, lo so per esperienza personale, ma tu dici che queste stesse parole comunicano oltre che al mio corpo alla specie in generale. Questo è un concetto difficile da comprendere, per non dire da credere.

Insegnante: Non comunicano in modo automatico con il network di DNA più di quanto i tuoi pensieri comunicano in modo automatico con un network di computer. Su una rete di computer devi convertire i tuoi pensieri in parole e inserirle tramite una tastiera nel tuo computer, poi selezionare il percorso per inviare i tuoi pensieri al network.

Studente: Comprendo come questo funziona per un network di computer, ma come funzionza sul network del DNA?

Insegnante: La Zona d’Interfaccia è l’equivalente di un computer-nodo e richiede il software e l’attivazione per accedere al network.

Studente: E qual è il software e come lo attivo?

Insegnante: Desideri conoscere questo prima di capire perché dovresti voler accedere al network del DNA?

Studente: La mia curiosità supera la mia logica. Puoi dirmi perché dovrei voler stabilire una Zona d’Interfaccia?

Insegnante: La Zona d’Interfaccia è il punto d’incontro dei livelli fisico ed energetico. È il veicolo del linguaggio tra i due mondi vibratorii. È la porta dall’individuo alla specie. È davvero notevole nella maggior parte delle specie biologiche, ma gli uomini hanno sigillato questo accesso attraverso l’espressione della loro individualità e il perseguimento del loro ego.

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Prima Intervista al dr. Jamisson Neruda (estratti)

– I WingMakers hanno creato una matrice di DNA conforme a ognuno dei sette superuniversi, consentendo a un unico veicolo dell’anima dominante di emergere in ciascuno dei superuniversi. Il veicolo dell’anima è – nel nostro caso – il genotipo umano. Internamente al nostro substrato genetico è innata la struttura che condurrà infine la nostra specie verso l’universo centrale come specie perfetta. I WingMakers l’hanno codificata all’interno del nostro DNA, definendo dei punti naturali e sintetici di attivazione che permettono alla nostra struttura genetica di modificarsi e adattarsi. In questo processo, si attivano parti del nostro sistema nervoso che alimentano il cervello con un flusso più ricco di dati provenienti dai nostri cinque sensi e dai due sensi addizionali che dobbiamo ancora attivare consciamente.

– Il nostro DNA umano è progettato. Non si è evoluto con le forze di tempo, materia ed energia. È stato progettato dalla Razza Centrale, e parte di questo progetto fu codificare nel modello del DNA alcune capacità super-sensoriali che avrebbero consentito a un umano di percepire se stesso in modo molto specifico.

– Il nostro DNA è progettato a rispondere a immagini, parole, toni, musica naturali e altre forze esterne. (…) Può attivare o disattivare alcune componenti della sua struttura che permettono l’adattamento a entrambi gli stati dell’essere, sia biologici che superiori…

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Seconda Intervista al dr. Jamisson Neruda (estratti)

– Il DNA non è qualcosa che trasmette solo delle caratteristiche fisiche o delle predisposizione. Trasmette anche il concetto che abbiamo di tempo, spazio, energia e materia; trasmette i nostri filtri consci e inconsci; trasmette la capacità di essere ricettivi all’impulso interiore del pensiero originario, e questa ricettività è ciò che definisce il moto dell’essere.

– … nel suo DNA – prima della nascita – lei deposita un’immagine che definisce il suo moto dell’essere. E quando questo deposito viene stabilito, il suo moto dell’essere viene definito da lei, e da nessun altro. Nessuna forza esterna le fa prendere una decisione, una forza esterna può solo in-formare e attivare una decisione già presa.

– Soltanto la coscienza senza-forma può depositare un’immagine nella matrice del DNA. (…) Quindi ciò che è senza-forma diventa forma, e appena prima di entrare nel corpo la coscienza attiva la matrice del DNA secondo le esperienze da lei desiderate all’interno della membrana di realtà che sceglie.

– La coscienza senza-forma non sceglie un veicolo dell’anima che non abbia come sua struttura fondamentale il DNA. Sa che le altre strutture non sono in grado di collegarsi alla forza d’unificazione e, pertanto, non sono affidabili.

– Nel DNA vi sono dei circuiti vettoriali che trasmettono tratti, e anche forme d’intelligenza, attraverso una membrana di realtà sub-quantica. Si tratta di un aspetto corollario della forza d’unificazione che diffonde i tratti e le comprensioni di pochi a molti. È ciò che permette la trasmissione di una nuova comprensione o di un tratto forte attraverso lo spettro di risonanza di una specie che è in sintonia con quella visione o caratteristica, e lo fa senza che vi sia interazione fisica. (…) In secondo luogo, non si trasmette come da una torre di trasmissione. Si trasmette selettivamente a un DNA risonante, e l’effetto che ha non dipende dal fatto che il ricevente sia simile, o anche solo somigliante, al donatore; dipende dalla ricettività del DNA. Alcune persone aprono il loro DNA alle innovazioni, altre no. È questo il fattore che decide se un nuovo tratto o idea sono trasmessi con successo.

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Quinta Intervista al dr. Jamisson Neruda (estratto)

Si deve definire il DNA in due parti: una è lo strumento umano o corpo, emozioni e il sistema della mente, e questo è generato da un sistema di DNA grazie agli Anunnaki e ai Siriani soprattutto. L’altra parte è l’essere infinito nello strumento umano, anch’esso basato su un DNA che è lo schema quantico della coscienza di Sovranità Integrale. È quest’ultimo il DNA sviluppato dalla Razza Centrale.–

– Estratti dal Materiale dei WingMakers

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