La Struttura Occulta di Soppressione della Sovranità Integrale (R)

Avete mai riflettuto cosa definisce il vostro Sé? Cos’è che definisce “voi”? Se vi guardate allo specchio e vi togliete le maschere, le pretese, gli inganni, le paure, i pensieri, i sentimenti, cosa rimane?

La maggior parte risponderebbe: la propria anima o spirito.

E se vi dicessi che l’anima – per come viene generalmente definita – non esiste separata dalla mente, cosa direste?

– Intervista a James del Project Camelot, novembre 2008

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 Nell’Intervista rilasciata al sito Project Camelot, James illustra i nove elementi che ostacolano la manifestazione della nostra Sovranità Integrale sia a noi stessi che nella nostra vita. Questi elementi si rapportano tra loro formando una struttura detta Struttura Occulta di Soppressione della Sovranità Integrale.

La Sovranità Integrale è lo stato di coscienza in cui l’entità e tutte le sue varie forme di espressione e percezione sono integrate come una totalità cosciente. È lo stato di coscienza verso il quale si stanno evolvendo tutte le entità e ciascuna di loro, a un certo punto, raggiungerà lo stato di trasformazione che permetterà all’entità e ai suoi strumenti di esperienza (esempio, lo strumento umano) di diventare un’espressione integrata che è allineata e in armonia con l’Intelligenza Sorgente. (Glossario)

Questa trasformazione dell’entità è il sentiero verso la totalità e il riconoscimento che il modello d’espressione dell’entità è l’insieme di forma e senza-forma unificate in un’unica energia, in un’unica coscienza. (Filosofia, Camera 2)

Quindi, la Sovranità Integrale non è un “qualcosa” a se stante, dentro o fuori di noi, come una nuvoletta o un punto di luce (o una qualche altra immagine ci si voglia creare) ma uno “stato di coscienza” già presente nell’aspetto “entità” che noi siamo, che si dirama e compenetra anche tutti i suoi diversi strumenti di esperienza. Quindi, compenetra il nostro attuale corpo fisico e tutte le sue componenti, e allo stesso modo tutti gli altri diversi strumenti di esperienza di cui non siamo consapevoli. Questo stato di coscienza, come affermato nel Glossario, è uno stato di totale integrazione e padronanza su tutto ciò che ancora non riusciamo a concepire riguardo all’entità.

Questa è una struttura occulta, ed è invisibile alla nostra percezione standard perché è diventata parte di noi stessi: non riusciamo a vederla proprio come non riusciamo a vedere il nostro volto senza che qualcosa di esterno, per esempio uno specchio, ce lo rimandi; oppure come non vediamo l’aria in cui viviamo e che ci riempie mantenendoci in vita. L’idea che lo strumento di separazione dalla nostra divinità sia celato dentro di noi è antica quasi quanto il mondo. Questa condizione viene illustrata in un racconto:

Un giorno gli dei discutevano tra loro e uno disse agli altri: “Dove possiamo nascondere Dio affinché l’uomo non possa trovarlo?” Uno di loro rispose: “Nascondiamolo nelle viscere della terra.” “Non sarebbe una buona idea, – replicò il primo, – prima o poi esplorerà anche le viscere della terra e lo troverà.”

 Un altro disse: “Nascondiamolo nel profondo del mare.” “No, – rispose sempre il primo, – l’uomo inventerà macchine capaci di esplorare gli abissi marini e lo troverà.”

Un altro propose: “Nel cielo! Nascondiamolo nel cielo.” “Non è una buona idea! – disse sempre il primo dio. – L’uomo inventerà macchine per volare e lo troverà.”

Quello che era reputato il più saggio di loro sentenziò: “Nascondiamolo nell’uomo stesso, affinché possa girare in lungo e in largo e girare in tondo come un cane che si morde la coda senza mai trovarlo.”

A celare questa divinità che tutto può, a limitarla dentro il costrutto tri-dimensionale di una serie di vite e di esperienze spesso ripetitive, vi è questa Struttura Occulta a stabilire confini e modalità che ne garantiscono la sua stessa esistenza. Infatti, qualora la Struttura Occulta fosse spezzata, anche tutte le sub-componenti delle nove componenti principali verrebbero meno e la Sovranità Integrale liberata si manifesterebbe appieno nella vita dell’individuo.

Queste nove componenti costituiscono il complesso di prigionia cui è soggetto ogni essere umano quando nasce, vive e muore … . Con la Soppressione della Sovranità Integrale noi viviamo in un mondo di illusione e inganno tipo quello di Matrix … È ben ora che gli umani si risveglino a ciò cui stanno partecipando e imparino a interromperlo: individuo dopo individuo. Noi siamo la chiave del nostro dilemma e dobbiamo imparare a disattivare la matrice di soppressione per poterci infine risvegliare alla coscienza della Sovranità Integrale, vivere nel suo intelligente comportamento e liberarci dalla morsa della mente e dello strumento umano.

Quindi, il percorso di liberazione e di accesso allo stato di Sovranità Integrale è individuale e non collettivo, e sia al nostro corpo che alla nostra mente devono essere attribuiti livelli di importanza, precedenza e affidabilità ben diversi.

Ogni individuo è un portate di per se stesso, e questo portale è il punto di accesso ai mondi interdimensionali della Sovranità Integrale dove lo strumento umano, come una tuta spaziale, alla fine si toglie e l’individuo si rende conto della sua vera natura infinita. … La vita dell’inganno – l’epoca di veli su veli su veli – andrà dissolvendosi a condizione che un numero sufficiente di persone si sollevino dentro di sé e onorino la Sovranità Integrale dentro di sé esprimendo la sua verità. Ma per far questo, le persone devono sintonizzarsi a questa coscienza che è separata dal Sistema Mente Umana, e questa è la linea d’azione su cui le persone devono impegnarsi. 

Struttura di soppressione

La Struttura Occulta di Soppressione della Sovranità Integrale

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