La Pausa Quantica (T)

Pausa Quantica-Attenzione ConcettualeEstratto da: – La Quinta Intervista al dr. Jamisson Neruda

Introduzione alla Pausa Quantica

La Pausa Quantica è lo strumento principale del processo di Sovranità Integrale. La cosa più bella del respiro è che è sempre con voi dalla prima all’ultima vostra esperienza di questo mondo. È portatile, tutti l’hanno ed è ciò che vi àncora all’adesso.

Qui sotto è descritto passo per passo il processo raccomandato per praticare la Pausa Quantica; si suggerisce, comunque, anche di restare aperti ad adattare questo processo al proprio stile, preferenze e capacità.

Passo 1 – Dichiarazione d’Intento

Il primo passo è la Dichiarazione d’Intento. Significa, semplicemente, che prima di iniziare si dichiari il proprio intento. In genere, quando si esegue la Pausa Quantica, si hanno due contesti:

  1. La pratico per l’intera umanità
  2. La pratico per un particolare sottogruppo dell’umanità (me stesso, i miei amici, la mie famiglia)

Il primo contesto è ovvio, ma il secondo varia considerevolmente di grado. Per esempio, potete applicare la Pausa Quantica in una situazione che richiede perdono o compassione all’interno del vostro nucleo familiare, o forse a voi stessi. Quale sia l’intento, si consiglia di dichiararlo prima della prima inspirazione. Questo sarà il vostro punto d’avvio di tutta la sessione a seguire.

Passo 2 – Schema di Respirazione (2-4 unità)

Per quanto riguarda la respirazione, la Pausa Quantica è composta di quattro parti uguali. Inspirazione (dal naso) – pausa – espirazione (dalla bocca) – pausa. Questo ciclo di quattro parti si chiama “unità”. Ogni unità si divide in due segmenti:

  1. Inspirazione – pausa …. segmento IO SONO
  2. Espirazione – pausa …. segmento NOI SIAMO

Dopo aver dichiarato il vostro intento, eseguite 2-4 unità di respirazione senza immagini, pensieri o emozioni. Questo passo serve semplicemente a quietare il proprio stato interiore, centrare la propria consapevolezza e portarsi pienamente nell’“adesso”.

Passo 3 – Attenzione Concettuale (3-5 unità)

Dopo aver consolidato lo schema di respirazione, durante il segmento di inspirazione immaginate una linea o colonna verticale che parte dal centro della Terra, attraversa la ghiandola pineale nel vostro cervello e si proietta verso l’alto nell’infinito. L’inizio dell’inspirazione parte dal nucleo della Terra e, mentre inalate, la linea verticale vi attraversa dirigendosi in alto verso l’infinito. Quando siete nella pausa dopo l’inspiro, immaginate che il campo di coscienza IO SONO si fonda e unisca all’interno della colonna verticale.

Durante il segmento di espirazione, visualizzate una barra o linea orizzontale che parte dalla vostra area del cuore, si estende vero l’esterno all’altezza del muscolo deltoide delle braccia e circonda la Terra. Quando siete nella pausa successiva all’espiro, immaginate che il campo NOI SIAMO si fonda all’interno della barra orizzontale. La visualizzazione NOI SIAMO vi connette all’umanità e alla vita sulla Terra.

Non è fondamentale che visualizziate con estrema chiarezza (per esempio, colori o dettagli). Queste sono attenzioni concettuali che non pregiudicano la vostra pratica o i dettagli che potete visualizzare in ogni segmento. State dirigendo la vostra attenzione verso concetti elevati, e questo è sufficiente.

I concetti di IO SONO e NOI SIAMO, paragonati alla programmazione che ricevete dalla televisione, da internet e dall’ambiente quotidiano, sostengono il vostro servizio alla verità. Non c’è alcun giudizio su come eseguite la Pausa Quantica. L’attenzione concettuale di per sé allenta i legami della programmazione dell’Ologramma d’Inganno.

Passo 4 – La lente per le Virtù del Cuore (3-5 unità)

Durante il segmento di inspirazione di ogni unità, potete portare internamente una o più virtù del cuore. Per esempio, mentre inspirate immaginate il perdono come una lente che si forma intorno al vostro intero corpo. Potete osservare l’esterno da questa lente che vi circonda con il vostro intero essere. Siete impregnati di perdono. Nella pausa, permettete semplicemente che questo s’intensifichi e vi circondi come un campo energetico trasparente.

Passando poi al segmento dell’espirazione rilasciate il perdono o la virtù del cuore su cui vi siete focalizzati. Come espresso nella dichiarazione d’intento, questo rilascio è per l’umanità in generale oppure per un sottogruppo che potrebbe includere voi stessi, i membri della vostra famiglia, i colleghi di lavoro, gli amici, i vicini di casa, i vostri animali domestici, gli animali, le piante, ecc.

È importante indirizzare le virtù del cuore a voi stessi mentre vi muovete in questo processo. Avete bisogno di perdonarvi, di aver compassione di voi, di auto-comprensione e auto-apprezzamento. A volte è meglio farlo per se stessi a fine giornata, e focalizzarsi sugli altri e l’umanità durante il giorno. Ma si tratta di un processo individuale, e sta a voi decidere cosa funziona per voi.

Passo 5 – Conclusione

Quando sentite di aver finito, potete inviare apprezzamento al Creatore in quella struttura concettuale di infinito che avete mantenuto prima. Poi, prendete l’intera sessione e immaginate che si comprima alla dimensione di un pisello o di un sassolino andandosi a sistemare con attenzione nella vostra ghiandola pineale per essere recepita e trasmessa.

Poi dissolvete la sessione aprendo gli occhi e dichiarando: “Finito.” Non dovete trattenere alcun preconcetto o preferenza riguardo al risultato. Uscendo dalla sessione siate neutrali.

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 Altri suggerimenti

Versione condensata della Pausa QuanticaDopo aver praticato la Pausa Quantica per tre o quattro settimane, pensate come potete condensarla e applicarla in tempo reale nelle situazioni trasferendo l’esperienza di una sessione composta da 5 fasi in una sessione di 30 secondi, poi di 10 secondi e infine di 3 secondi. L’idea è di condensare l’esperienza (non l’aspetto della respirazione) della Pausa Quantica in un segmento temporale inferiore che possa essere usato all’occasione, così che anche quando siete al telefono o nel corso di una riunione, mentre guidate l’automobile o parlate con il vostro coniuge, potete richiamare l’esperienza senza la formalità e il tempo richiesto dalla struttura in cinque passi.

Controllo del respiroNon pensate che più sono lunghe le parti di respiro eseguite in ognuno dei segmenti, migliore è il risultato. Non c’è alcuna correlazione. Tuttavia, man mano che entrate nelle fasi finali del processo della Pausa Quantica, l’attenzione sul respiro diminuisce. Permettetegli di auto-dirigersi, così che la vostra attenzione possa entrare e volgersi in uno stato più immaginativo ed emozionale.

Scopo – Lo scopo della Pausa Quantica non è quello di abbandonare il corpo, avere un’esperienza “spirituale” o che una qualsiasi esperienza appaia magicamente “positiva”. Non ha nulla a che fare con questo. Non è progettata per creare un’esperienza mentale o dare visioni ultramondane. Se vedete, percepite o sentite qualcosa che non è collegato con il vostro intento, allora gentilmente ma fermamente allontanatelo.

Postura – A differenza della meditazione, la Pausa Quantica non è condizionata da specifiche posture. Potete praticarla sdraiati a letto appena svegli o prima di dormire. Potete stare in piedi o seduti. Non viene chiesta una postura. La Pausa Quantica non è una meditazione per lo strumento umano. È un esercizio comportamentale per rivelare lo stato di coscienza di Sovranità Integrale.

Sincronizzazione – Se praticate la Pausa Quantica iniziando la sessione allo scoccare dell’ora, la vostra esperienza si sincronizzerà con quella di altri ampliando l’energia. Non è importante quale delle ventiquattro ore ma, se potete, iniziate allo scoccare dell’ora.

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Estratto da: – Intervista a James del Project Camelot (2008)

Il respiro è il modo in cui lo strumento umano si collega al suo punto di origine ovunque nello spazio-tempo. Il respiro è il portale tra la dimensione fisica e i domini quantici o interdimensionali, tuttavia non si tratta del normale respiro automatico, ma di un particolare modello respiratorio che noi chiamiamo Pausa Quantica.

La Pausa Quantica è un processo semplice costituito da quattro fasi che inizia con un in-spiro di lunghezza da tre a sei conteggi, secondo la capacità dei vostri polmoni, la postura e il grado di privacy. Dopo aver in-spirato attraverso il naso, trattenete (pausa) per lo stesso conteggio, quindi e-spirate attraverso la bocca nuovamente per lo stesso conteggio, infine trattenete (pausa) sempre per lo stesso conteggio.

Il modello di respirazione descritto qui sotto si serve come esempio di un conteggio di quattro. La chiave è mantenere la simmetria per tutte e quattro le fasi del processo. Se vi servite di un conteggio di tre, applicatelo parimenti a ciascuna fase. Non è essenziale che lo monitoriate con precisione; monitorate, invece, in modo casuale il tempo di ogni fase e mantenete il flusso costante.

Qui sopra è descritto un ciclo e si raccomanda di fare tre-quattro cicli di seguito e poi tornare a respirare normalmente. Questo periodo di respirazione “normale” è chiamato periodo di Consolidamento. Mantenete gli occhi chiusi durante tutto il processo e sedetevi con la schiena dritta in posizione comoda, i piedi poggiati a terra. Quando iniziate il periodo di consolidamento, è il momento di portare il focus e tutta la vostra attenzione a tutte quelle cose che affiorano alla superficie della vostra coscienza, sapendo che sorgono per un motivo. Questo è un ottimo momento per applicare le Sei Virtù del Cuore (apprezzamento, compassione, perdono, umiltà, ardimento e comprensione) qualunque sia il pensiero o il sentimento che si manifesta.

Questo periodo di consolidamento dura solitamente dai tre ai cinque minuti, ma non c’è un limite di tempo. Servitevi della vostra intuizione per gestire questo periodo temporale. In genere, a ogni ripetizione del consolidamento – solitamente sono quattro o cinque – l’affollamento di pensieri ed emozioni diminuisce, ed entrando nell’ultimo periodo di consolidamento vi siete svuotati di pensieri ed emozioni per entrare nel dominio quantico.

Il diagramma qui sotto illustra una tipica sessione della Pausa Quantica. In questo esempio, notate tre cicli di respiro e quindi il periodo di consolidamento che si ripetono quattro volte. Potete fare fino a cinque cicli di respiro intervallati da periodi di consolidamento e, ripetiamo, ciò che è importante è la simmetria.

L’applicazione della Pausa Quantica può sembrare poco credibile a disattivare la Struttura di Soppressione della Sovranità Integrale e a gestire in modo più efficace lo stadio di transizione in cui ci troviamo, ma vorrei incoraggiarvi a provarla per tre settimane e vedere quali risultati raggiungete. È soltanto attraverso la vostra esperienza personale che potete giudicare il valore della Pausa Quantica. Se dopo tre settimane di pratica quotidiana sperimenterete una nuova chiarezza e connessione con il vostro punto di origine, allora sarete motivati a continuare e, con questa decisione, avrete stabilito il vostro nuovo Primo Punto sul quale può stabilirsi unità, uguaglianza e sincerità incondizionata.

La tecnica della Pausa Quantica ha molte sfumature e vorrei incoraggiarvi a scoprirle per conto vostro e a modo vostro. Questa è una tecnica base che condivido con voi, ma questa tecnica possiede sottigliezze che sono potenti sviluppi che si manifesteranno nell’esercizio della tecnica, quindi rimanete aperti mentre la praticate.

Alcuni brevi suggerimenti per cominciare. La pausa quantica immediatamente successiva all’e-spiro può dare ad alcune persone un leggero senso di panico. Se capita, abbreviate il conteggio così da avere una durata inferiore per ciascuna fase. Per esempio, se praticavate il conteggio di cinque, accorciatelo a tre. Questo senso di panico se ne andrà man mano che praticherete la tecnica. Queste “interruzioni” o pause quantiche hanno un fine che arriverete a comprendere.

Vorrei anche suggerirvi di focalizzare la vostra attenzione sul respiro – il suono, la consistenza, la sensazione nei polmoni, la forma delle labbra quando e-spirate, come esso scorre nel vostro sistema, ecc. Questa focalizzazione vi allinea con il vostro Primo Punto o punto di origine della vostra Sovranità Integrale perché il respiro è il Portale all’essere eterno e infinito che voi siete veramente, ed è attraverso questo portale che esso si manifesta nella fisicità.

Nell’utilizzare la Pausa Quantica, c’è la naturale tendenza a cercare l’esperienza della Luce, o a vedere nuove dimensioni, parlare con degli Esseri o anche con Dio, oppure avere un’esperienza “wow!” che ci confermi di essere veramente sulla via giusta. La pratica della Pausa Quantica porterà nuove esperienze e consapevolezza, ma abbandonate ogni aspettativa. Ripeto, gli esseri umani amano gli stimoli visivi. Amano vedere le dimensioni superiori secondo il “vedere per credere”. Ma tutto ciò che si trova nello spazio-tempo quantico non si conforma con il Sistema Mente Umana. Il quanto è l’origine; è il metafisico che precede i dati visivi, acustici e sensoriali. Precede le emozioni e i pensieri. Esiste prima di questi stimoli e, in un certo qual modo, è in essi celato.

L’esperienza “wow!” può manifestarsi in una forma che il vostro SMU non è in grado di interpretare o di tradurre in immagini, parole, sentimenti e pensieri. Quindi, fate del vostro meglio per eliminare le aspettative di natura esperienziale e seguite semplicemente il vostro respiro. Il momento in cui la Sovranità Integrale raggiunge il vostro SMU e annuncia la sua presenza non lo dimenticherete mai, e neppure lo confonderete con qualcos’altro che non sia ciò che è. E nel momento in cui arriverà, potreste lavarvi i denti, star scrivendo una e-mail o riposando sul divano. Avviene quando è il suo momento.—

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