Il Corpo di Luce, (R)

Alla prima di queste creazioni (della Sorgente Primaria) fu conferita un’identità individuale tramite l’uso di uno strumento fisico conosciuto come corpo di luce. La densità di questo corpo fu sufficiente a bloccare le particelle separate dalla realtà dominante della Sorgente Primaria. In tal modo, le particelle divennero esploratori autonomi e popolarono rapidamente i più remoti reami interni dell’Universo di Totalità. Comunque, non si avventurarono mai nei reami più esterni della creazione dove la densità della vibrazione decelerava il tempo a tal punto che l’esplorazione nei corpi era impossibile, data la grande lontananza. […]

Quando l’entità veste il corpo di luce è, essenzialmente, ancora senza-forma. La sua identità, sebbene separata dalla Sorgente Primaria, non è separata dalle altre entità nel corpo di luce. Quindi, non è ancora proiettata nell’individualità. Questo stato interviene solo quando il corpo di luce si sposta in uno strumento di densità genetica. Quello che i vostri scienziati chiamano DNA è lo strumento creato dai WingMakers che permette al corpo di luce di esplorare il multiverso e di acquisire lo stato individualizzato di separazione dalla Sorgente Primaria e dalla coscienza delle sue di particelle di luce da noi chiamate entità.

Filosofia dei WingMakers – Camera 3

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Alla prima di queste creazioni (della Sorgente Primaria) fu conferita un’identità individuale tramite l’uso di uno strumento fisico conosciuto come corpo di luce.

Nella cultura New Age, il Corpo di Luce è variamente inteso secondo la provenienza del messaggio canalizzato, ma – in generale – è detto che si tratta del nostro corpo fisico che, a seguito di attivazioni di vario genere, si trasforma in luce e in tal modo è in grado di “ascendere” a dimensioni superiori o essere prelevato su astronavi o vivere su altri pianeti.

In questo estratto della Filosofia, i WingMakers presentano per la prima volta il concetto di Corpo di Luce, che viene poi maggiormente ampliato nello scritto Il Cuore Ascendente, a sua volta estratto dalla Cosmogonia Liminale del Lyricus. E qui apprendiamo che il Corpo di Luce è fin dall’origine una particella individualizzata della Sorgente Primaria, anzi la sua “prima creazione”, qualcosa che risale alla notte dei tempi (sempre che il tempo esista nella dimensione della genesi) e non una trasformazione del corpo materiale fisico.

Inoltre, la forma che molti attribuiscono al Corpo di Luce è quella della Merkabah che, invece, nel materiale dei WM è considerata come nella tradizione originale un veicolo dell’anima (non la forma).

Infatti, nel DVD Meditations in TimeSpace (vedi anche su YouTube qui) la descrizione della Merkabah è: “… la forma dorata che muta in varie forme geometriche è il Navigatore di Totalità, conosciuto anche come Merkabah o veicolo di luce. Questa è la forma che tutti noi assumiamo quando entriamo e visitiamo le camere di meditazione delle Zone Tributarie Galattiche”. Quindi, il Corpo di Luce non è la Merkabah, che invece è un veicolo di luce.

La densità di questo corpo fu sufficiente a bloccare le particelle separate dalla realtà dominante della Sorgente Primaria. In tal modo, le particelle divennero esploratori autonomi e popolarono rapidamente i più remoti reami interni dell’Universo di Totalità.

La nostra realtà dominante è quella circoscritta e definita dalle tre dimensioni, una realtà dominata dalla percezione di una separazione di cose, persone eventi. La realtà della Sorgente Primaria, per quanto sia impossibile anche solo immaginarla, esiste in una dimensione per noi inconoscibile che annulla ogni separazione. Sempre nella Camera 3, è scritto: “la Sorgente Primaria ha aggregato se stessa in forma di particelle di luce e le ha lanciatate separandole”, e anche “Come particelle di luce permeate dall’Intelligenza Sorgente per far emergere e garantire la coscienza individuale, siete nati come un’entità immortale che condivide l’essenza della Sorgente Primaria nel non-tempo e nel non-spazio.”

Questa voluta disgregazione di sé ha prodotto una diversa realtà dominante per i singoli Corpi di Luce gettandoli in una prima sensazione di separazione e desiderio di esplorazione, e poi di ritorno.

Comunque, non si avventurarono mai nei reami più esterni della creazione dove la densità della vibrazione decelerava il tempo a tal punto che l’esplorazione nei corpi era impossibile, data la grande lontananza.

Questo Corpo di Luce, tuttavia, non permette un’esplorazione completa nei reami delle vibrazioni più dense, così come l’aria o l’acqua non possono penetrare in un solido. Al fine di esplorare il campo di vibrazione più denso, è stato creato uno strumento della medesima vibrazione: lo strumento umano nelle sue componenti di materia fisica, emozionale e mentale, ciascuna preposta a interagire ed elaborare il suo contatto con le diverse vibrazioni del mondo materiale, diventato a sua volta realtà dominante dello strumento umano.

Quando l’entità veste il Corpo di Luce è, essenzialmente, ancora senza-forma. La sua identità, sebbene separata dalla Sorgente Primaria, non è separata dalle altre entità nel Corpo di Luce. Quindi, non è ancora proiettata nell’individualità. Questo stato interviene solo quando il Corpo di Luce si sposta in uno strumento di densità genetica.

Quindi, l’espressione “Corpo di Luce” non intende un corpo di tipo tridimensionale tangibile ai sensi fisici, perché al suo livello o dimensione non esiste lo spazio. Altrettanto, il termine “Luce”, per noi, è una ben precisa e limitata banda dello spettro elettromagnetico, e la luce del Sole che noi percepiamo sulla Terra è dovuta a una serie di interazioni con l’atmosfera come l’assorbimento, la diffusione, la riflessione, la rifrazione e la diffrazione. Infatti, nello spazio c’è buio pesto e la luce del sole è diversamente vista rispetto a come si vede sulla Terra (e lo stesso vale per ogni altra stella). Così, sia “corpo” che “luce” non dovrebbero essere intesi come i nostri occhi e la nostra mente 3D osservano e concepiscono. Il “Corpo di Luce” esiste in una dimensione che interpenetra tutte le altre, ma non può essere percepito come a sé stante mentre viviamo o funzioniamo a livello di solo strumento umano (fisicità), ma solo pervenendo al livello coscienza d’entità è possibile partecipare della sua espansione.

In questo “Corpo di Luce” la coscienza è ancora una coscienza collettiva, non differenziata, qualcosa che noi a fatica riusciamo a comprendere intellettualmente perché l’esperienza individuale viene percepita come appartenente al singolo e non assimilata dalla sua collettività. Nel materiale canalizzato da Carla Rueckert, vengono presentati vari stadi di questa coscienza collettiva, all’inizio, nel Ra Material, Ra si definisce come “un complesso di memoria collettiva”; successivamente si presentano i Q’uo che si definiscono come la “coscienza collettiva di Ra+Hatonn+Latwii”, tre distinte forme di coscienza collettiva che si uniscono in una per trasferire i loro insegnamenti. Il fatto che si attribuiscano un nome specifico, Q’uo, intende che sono diventati come una singola “individualità”. Da un certo punto di vista, si potrebbe fare un’analogia paragone con la nostra individualità che raccoglie le esperienze frammentate della percezione e visione degli avvenimenti di noi da bambini, da ragazzi e con la coscienza individuale di ogni singola tappa di esperienza.

L’individualizzazione avviene quando questo qualcosa di altra dimensione entra in uno strumento (corpo fisico) di densità genetica (cioè, strutturato sul DNA).

Quello che i vostri scienziati chiamano DNA è lo strumento creato dai WingMakers che permette al corpo di luce di esplorare il multiverso e di acquisire lo stato individualizzato di separazione dalla Sorgente Primaria e dalla coscienza delle sue di particelle di luce da noi chiamate entità.

Entrare in uno strumento umano offre al corpo di luce da una parte un’ulteriore separazione dal suo precedente stato di coscienza collettiva e dall’altra la possibilità di esplorare autonomamente e liberamente i campi di vibrazioni più densi di cui è partecipe lo strumento umano.

Nel testo di accompagnamento al DVD Meditations in SpaceTime è scritto: “La formazione del DNA rappresenta il ponte tra il Navigatore di Totalità e lo strumento umano (corpo fisico-emozionale-mentale). Il DNA è lo schema dello scopo spirituale individuale, non soltanto il deposito delle predisposizioni comportamentali e dei tratti genetici. Il DNA viene istruito – in senso quasi letterale – all’interno di queste camere di meditazione della Zona Tributaria Galattica e può essere re-informato per accelerare la missione e lo scopo di uno strumento umano.” L’idea che il nostro DNA non sia solo chimico ma contenga in altre dimensioni altre informazioni che producono ciò che poi si manifesta non solo geneticamente, ma anche intellettualmente e come percorso di vita individuale, è stato ampiamente illustrato anche da Kryon/Lee Carroll nel suo libro I 12 Strati del DNA (Multidimensionale).

Il Cuore Ascendente è uno scritto che tratta esclusivamente di questo “Corpo di Luce” originario, o “corpo” dell’entità e della coscienza d’entità, che tutti noi già custodiamo e della sua manifestazione all’interno dello strumento umano, che va adeguatamente predisposto per poter esprimere le sua caratteristiche divine. —

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