La Tecnologia OLIN, (R)

La tecnologia OLIN (One-Language Intelligent Network) “conoscerà” le preferenze e gli interessi di ogni individuo collegato al suo network ed entro il 2016 sarà più diffusa del telefono alla fine del 20° secolo. Quindi, il network sarà controllato dagli individui, e i produttori di contenuti e servizi ne saranno gli “schiavi” oppure la forza conservatrice dell’individuo. Perciò l’individuo dovrà attentamente definire i suoi desideri di intrattenimento e istruzione, o la tecnologia OLIN diffonderà del contenuto non desiderabile.

Sappiamo che questo suona ovvio e trito, ma differisce profondamente da come vengono diffusi l’intrattenimento e l’istruzione nel vostro mondo pre-OLIN.  Le capsule temporali che i WingMakers hanno lasciato dietro di sé serviranno da traccia per coloro che operano fuori dalle forze limitanti della mente genetica e desiderano creare contenuti per la tecnologia OLIN ancor prima che essa esista. Le capsule temporali illustreranno come farlo e mostreranno come creare contenuti multi-dimensionali che portino i suoi spettatori-partecipanti in nuovi corridoi di comprensione e illuminazione.

Questo è il modo in cui la mente genetica si frammenterà divenendo incapace di esercitare una forza unificata sugli strumenti umani della terra-earth. Quando arriverà a questo punto, si piegherà al modello di esistenza trasformazione/maestria e formerà con esso una sintesi. Si trasformerà, e la mente genetica diverrà per le entità sulla terra-earth il leader della trasformazione invece che la sua forza ostacolante.

 Filosofia dei WingMakers – Glossario

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Il riferimento alla tecnologia OLIN compare nell’Intervista n. 2 al dr. Neruda ed è illustrata nel Glossario, entrambi pubblicati nel 1998. OLIN, in altre parole, definisce una tecnologia, o un sistema, che permette di trasferire contenuti a prescindere dalla lingua natale degli individui. Non intende, per quello che ho potuto capire, una lingua comune come si pensava potesse essere l’esperanto, o come attualmente è la lingua inglese, cioè una lingua “internazionale” appannaggio solo di alcuni utilizzata per superare le barriere linguistiche nazionali. È una tecnologia che può assumere varie forme e funzioni a livello globale, la cui principale caratteristica è, appunto, di essere un network intelligente, una rete di strumenti o applicazione funzionali e adattabili. Mi piace anche pensare che network intelligente possa riferirsi all’insieme di tutti noi, perché l’umanità nel suo insieme è un network, una rete, e siamo comunque noi a dare vita a questa rete che è Internet.

La tecnologia OLIN (One-Language Intelligent Network) “conoscerà” le preferenze e gli interessi di ogni individuo collegato al suo network ed entro il 2016 sarà più diffusa del telefono alla fine del 20° secolo.

Sono passati quindici anni dal 1998, e stiamo vedendo un fiorire di nuovi portali di comunicazione principalmente grazie a Internet, la “Rete” per eccellenza. Internet ci permette di comunicare tramite i social network (Facebook, Twitter, ecc.),  ricevere notizie da più fonti, avere libero accesso a informazioni un tempo confinate in luoghi distanti (biblioteche, musei, ecc.) e istituzioni varie (scientifiche, governative, economiche, ecc.). Per accedere a queste informazioni, noi diamo a nostra volta informazioni su di noi, e sappiamo che ad ogni ingresso nel network lasciamo la nostra traccia, sia in termini di interessi (cosa visitiamo) che di dati personali (registrazioni a siti, gruppi, liste di distribuzione, contatti email, ecc.). I contenuti su internet sono così omnipervadenti che a volte non sappiamo veramente se qualcosa è vero o falso, attendibile o inventato, attuale o superato… tutto è lì disponibile in un eterno presente.

Quindi, il network sarà controllato dagli individui, e i produttori di contenuti e servizi ne saranno gli “schiavi” oppure la forza conservatrice dell’individuo.

I dati che forniamo più o meno consapevolmente, vengono analizzati da chi ha interesse a soddisfare le nostre curiosità e necessità; quando si fa un acquisto su internet i nostri gusti vengono incamerati per futuri allettamenti, e così ogni punto che tocchiamo invia informazioni che si diramano per tutta la ragnatela (web) e ai … ragni :-). Questa situazione fa sentire qualcuno misera preda e qualcun altro forte, perché consapevole di utilizzare uno strumento su cui a sua volta può influire. Infatti, la legge del mercato dice che è la domanda a definire l’offerta, che i servizi nascono da necessità. Se è anche vero che molte necessità vengono artificialmente create per soddisfare offerte interessate, è altrettanto vero che è l’individuo a scegliere. Ecco, quindi, perché qui si afferma che il network sarà controllato dagli individui e che la produzione “servirà” o “manterrà” lo status quo, secondo la “scelta” di chi “domanda”.

Perciò l’individuo dovrà attentamente definire i suoi desideri di intrattenimento e istruzione, o la tecnologia OLIN diffonderà del contenuto non desiderabile.

È quindi importante aver chiaro cosa si vuole, dove si vuole arrivare e come. Questa tecnologia è un libero mercato, pieno di cartelloni e jingle pubblicitari accattivanti, ma può condizionare chi si lascia condizionare, o chi è privo di riferimenti e non si cura di averne: i punti cardinali sono gratuiti da sempre, e per orientarsi basta osservarli. Già ora, navigando su internet, scegliendo un film in streaming o programmi on-demand, guardando un video su YouTube o acquistando su eBay esercitiamo una scelta. Questa scelta mostra alla rete un tipo di interesse, ed è attraverso le nostre scelte che dimostriamo a noi stessi e al mondo cosa siamo e vogliamo. La responsabilità della crescita personale è, ancora una volta e come sempre, in mano ai singoli, anche se immersi in condizionamenti mediatici.

Le capsule temporali che i WingMakers hanno lasciato dietro di sé agiranno una traccia per coloro che operano fuori dalle forze limitanti della mente genetica e desiderano creare contenuti per la tecnologia OLIN ancor prima che essa esista. Le capsule temporali illustreranno come farlo e mostreranno come creare contenuti multi-dimensionali che portino i suoi spettatori-partecipanti in nuovi corridoi di comprensione e illuminazione.

Le capsule temporali sono i sette siti terrestri che rispecchiano le sette Zone Tributarie, là dove si conservano e sono disponibili le informazioni che ispirano una specie in via di sviluppo a raggiungere il Gran Portale, o irrefutabile scoperta scientifica dell’anima. Tutti vi possono accedere per ricevere ispirazione, ma le Zone Tributarie sono particolarmente responsive ad artisti, scienziati e a tutti coloro che si sono assunti il compito di comunicare queste informazioni a un più vasto pubblico attraverso flussi di dati sensorii, cioè con modalità che le persone comuni sono in grado di raccogliere e assimilare. Questi dati sensorii possono essere in forma letteraria (romanzi fantasy o di fantascienza, testi di divulgazione popolare sulle neo-scienze), film (trovo che Star TrekA.I. Intelligenza Artificiale, Io Robot come anche Avatar, Source Code, Sesto Senso, The Others, e tanti altri pieni di intuizioni su possibili futuri, l’evoluzione della specie umana, le realtà parallele e così via, rientrino in questo contesto), pittura, scultura, architettura (le opere di Gaudì sono un esempio tra i più fulgidi di architettura eco-sostenibile, spiritualità e misticismo).

James, con il sito SpiritState, ha creato una piattaforma di web-book che permette la lettura dello stesso libro a tutti coloro che si connettono, dove ognuno può – in tempo reale – scrivere/leggere note e commenti di chi li ha condivisi e conoscere le persone che stanno leggendo, creando una comunità di lettori collegati virtualmente.

Questo è il modo in cui la mente genetica si frammenterà divenendo incapace di esercitare una forza unificata sugli strumenti umani della terra-earth. Quando arriverà a questo punto, si piegherà al modello d’esistenza di  trasformazione/maestria e formerà con esso una sintesi. Si trasformerà, e la mente genetica diverrà per le entità sulla terra-earth il leader della trasformazione invece che la sua forte barriera.

La Mente Genetica è una specie di zoccolo duro congenito di abitudini, conoscenze, credenze e norme comuni a tutta l’umanità, un agglomerato di informazioni che nel tempo si sono sclerotizzate, trasmesse per via genetica nello Strumento Umano. Tutto questo, se da una parte ha permesso la sopravvivenza e il lento sviluppo dello strumento umano, dall’altra impedisce all’elemento animico di librarsi oltre questa struttura condizionante.

La tecnologia OLIN, con il suo paradigma di poter sensibilmente influenzare l’offerta (produttore) grazie alle scelte operate dalla domanda (consumatore) produrrà due effetti: 1. sgretolerà la compattezza della Mente Genetica, quindi la sua presa sullo strumento umano; e 2. permetterà agli individui di entrare con decisione e assunzione di responsabilità nel modello d’esistenza di trasformazione/maestria che, unito alla Mente Genetica, produrrà il modello di sintesi (vedi Filosofia, Camera 2).

Per concludere, dobbiamo essere consapevoli che la tecnologia OLIN nelle sue varie manifestazioni dipende dall’utente finale (noi) piuttosto che da coloro che l’hanno ideata e la gestiscono. Essendo una rete sensibile alle scelte collettive può mantenere lo status quo o irradiare azioni di indipendenza, trasformazione e libertà. Come sempre, è l’individuo che auto-definendosi, definisce la sua realtà. —

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