Universo Locale, (R)

L’Universo Locale di una persona è il campo dimensionale in cui l’individuo si trova momento dopo momento. Per esempio, proprio oggi il mio Universo Locale è cambiato molte volte. Ero a casa a New York ad organizzare il mio viaggio, poi ho guidato fino all’aeroporto, sono salito su un aereo, entrato in un altro aeroporto dove ti ho incontrato e ora sono qui seduto nel tuo ufficio a Minneapolis.

Il mio Universo Locale abbraccia ognuno di questi spazi o ambienti. Ognuno ha il suo proprio campo energetico che è il composto di poche persone o in alcuni casi, come per l’aeroporto, di migliaia di persone. Posso sentire questo composto, questo campo, percepirne le frequenze, o posso scegliere di volgere la mia sensibilità così da focalizzarmi più interiormente. Posso anche scegliere di accrescere il campo energetico composto con il mio comportamento, i miei pensieri o sentimenti. Su alcuni ambienti ho maggiore controllo che su altri. Per esempio, chi lavora in un edificio di uffici, ha il controllo del proprio ufficio, ma in mensa ci si deve mescolare o mischiare con il campo composto che vi è lì.

Quindi, il vostro Universo Locale è ovunque siete nel momento, e ovunque esso sia dal punto di vista fisico o geografico, voi siete anche in altre dimensioni, e in queste dimensioni superiori potete modificare la percezione o consapevolezza verso un Universo Locale differente. In questo caso, il termine “locale” significa semplicemente dove si trovano nel momento il focus della vostra attenzione ed energia. Ciò è importante perché significa che non siamo vincolati alla nostra geografia fisica.

Ovunque siate in termini di vostro Universo Locale, ricordate che siete la presenza di Dio in Spirito. Siete come il sole nel cielo del vostro ambiente e questo sole esprime luce. Ma assorbe anche i codici informativi o input del vostro Universo Locale, e voi potete sentire questo assorbimento fluire nella vostra anima dove viene facilmente elaborato e posto in coerenza per essere usato dal vostro strumento umano.

C’è un detto nel testo della Cosmogonia Liminale che qui è molto appropriato: “Che il vostro universo sia l’altare su cui possa discendere la coscienza dello Spirito”. Quindi, in un certo modo, il vostro Universo Locale è un portale attraverso il quale la coscienza dello Spirito può entrare nel vostro dominio umano.

Intervista a James, Sessione 2 – 5 aprile 2008

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L’Universo Locale di una persona è il campo dimensionale in cui l’individuo si trova momento dopo momento. (…)                                                                                         Il mio Universo Locale abbraccia ognuno di questi spazi o ambienti.

Con il concetto di Universo Locale, James ci invita in primo luogo a prendere coscienza dell’ambiente in cui ci muoviamo. Spesso andiamo di luogo in luogo percependo di esso solo l’aspetto funzionale per noi, cioè l’essere lì per un preciso nostro scopo, e questo tipo di visione ci impedisce di prendere coscienza dei numerosissimi altri elementi di cui l’ambiente è composto e che ci può offrire. Un’altra sfaccettatura del concetto è che “noi stessi siamo un ambiente per noi stessi”.

Ecco quindi, che ci muoviamo nel nostro strumento umano e nel contempo in un ambiente geografico. Tuttavia, il nostro Universo Locale non si limita agli aspetti fisici e visibili, ma include un elemento “energetico”; in questa stessa Intervista James dice: “Se disegnassi intorno a te una sfera dal diametro di circa 4,50-6,00 metri, ciò sarebbe approssimativamente il tuo universo locale”.

“Ognuno ha il suo proprio campo energetico che è il composto di poche persone o in alcuni casi, come per l’aeroporto, di migliaia di persone. Posso sentire questo composto, questo campo, percepirne le frequenze, o posso scegliere di volgere la mia sensibilità così da focalizzarmi più interiormente.”

Ci sono molti esercizi per lo sviluppo della consapevolezza, e uno di questi è proprio quello di essere presenti lì dove ci si trova, esercitando un leggero distacco dalla propria personalità per “vivere o essere” l’ambiente o la situazione, osservando tutte le componenti e anche noi stessi come facenti parte di quell’ambiente o situazione; in altri termini, essere anche consapevoli che quell’ambiente o situazione non esisterebbe se noi non fossimo presenti o non vi partecipassimo. Nell’esercizio di questa tecnica, si è veramente in grado di “sentire questo composto, questo campo, e percepirne le frequenze”.

Percepire le frequenze richiede una sorta di silenzio interiore che ci permette di osservare in uno stato di neutralità non solo ciò che fa muovere azioni, parole ed emozioni in noi e negli altri, ma anche le sincronicità che si presentano. In tale contesto, focalizzarsi interiormente non significa essere assorbiti dai propri pensieri (che rientrano nell’aspetto mentale fisico) ma entrare in quel nostro ambiente interiore che non ha limiti di percezione. È un po’ come aprire una porta mimetizzata nello sfondo di una parete per accedere ad una stanza dove tutti i muri si dissolvono spaziando simultaneamente a 360° sull’infinito.

Posso anche scegliere di accrescere il campo energetico composto con il mio comportamento, i miei pensieri o sentimenti.                                                                       Su alcuni ambienti ho maggiore controllo che su altri.

Il nostro coinvolgimento con l’ambiente o la situazione può essere sia passivo che attivo. È passivo quando entriamo in una modalità di interazione automatica (o reazione), mentre siamo attivi quando ci rendiamo conto delle dinamiche particolari del momento e, in una forma piuttosto spontanea, siamo in grado di interagire fuori da schemi prestabiliti. Noi accresciamo questo campo in entrambi gli stati: se siamo passivi ci adeguiamo al momento e ci adeguiamo al gioco standardizzato dai condizionamenti sociali o personali; se siamo attivi, invece, abbiamo una specie di “controllo della nostra situazione”. In entrambi i casi, contribuiamo con le nostre vibr-azioni all’energia complessiva del campo vibrazionale in cui siamo.

È un’esperienza comune che a volte “giocare in casa” è più facile che trovarsi in ambienti sconosciuti o che sono “casa d’altri”. In casa propria percepiamo l’ambiente come amico, e tutto ciò che ci circonda ci supporta e ci fa sentire sicuri. Tuttavia, spesso l’ambiente “personale” è anche il campo più difficile per operare dei veri cambiamenti, proprio perché tutto ciò che ci circonda può operare una sorta di “possessione” su di noi. Gli oggetti e le abitudini che ci appartengono, possono anche essere quelle a cui “noi apparteniamo”.

… il vostro Universo Locale è ovunque siete nel momento, e ovunque esso sia dal punto di vista fisico o geografico, voi siete anche in altre dimensioni, e in queste dimensioni superiori potete modificare la percezione o consapevolezza verso un Universo Locale differente.

Nell’Attivismo Spirituale James precisa: “L’universo locale di una persona è l’ambiente dell’adesso, quello in cui si trova di momento in momento. Il termine “locale”, in questo caso, intende solo dove si trova il focus dell’attenzione e dell’energia su cui si concentra la percezione dei cinque sensi.” Quindi, la “località” riguarda ciò che ci coinvolge materialmente, quindi l’ambiente fisico tridimensionale. Tuttavia, noi viviamo anche in altre dimensioni ed è da quella diversa posizione che possiamo modificare la percezione del nostro ambiente (o universo locale). La percezione, in questo caso, è il canale percorso nelle due direzioni dalla nostra attenzione (da dentro a fuori) e dalle vibrazioni dell’ambiente circostante da cui è attirata (da fuori a dentro).

Ovunque siate in termini di vostro Universo Locale, ricordate che siete la presenza di Dio in Spirito. Siete come il sole nel cielo del vostro ambiente e questo sole esprime luce.

Ritengo quanto sopra il cuore del concetto di Universo Locale. Trovo questa analogia con il sole e il sistema planetario estremamente coinvolgente. Già nel Cuore Energetico era stata presentata l’immagine di irradiazione del nostro collegamento con la Sorgente Primaria; lo stesso è promosso nella pratica dell’EVT 1 (Condividere la Luce). Il sole è sempre stato l’emblema della Divinità che dona senza condizioni, e questa immagine è per me mirabilmente espressa nei bassorilievi del faraone Akhenaton, dove i raggi del sole terminano con delle mani o con l’Ankh, simbolo di vita. Mantenere e diffondere la propria Luce superiore, particella della Luce Superiore assoluta, è il nostro compito e la nostra missione.

Ma assorbe anche i codici informativi o input del vostro Universo Locale, e voi potete sentire questo assorbimento fluire nella vostra anima dove viene facilmente elaborato e posto in coerenza per essere usato dal vostro strumento umano.

Nello sciamanesimo una pratica di guarigione prevede che lo sciamano “assorba o incorpori” l’energia della malattia/sofferenza/problema del richiedente e grazie alle sue capacità trasmutative le sciolga ripristinando l’equilibrio delle parti per poi ritornarne al suo precedente possessore quella stessa energia armonizzata. Questa “forza interiore” che non teme di accogliere dentro di sé un supposto “male”, ma anzi lo assimila per trasmutarlo, è quello che possiamo fare quando si è veramente collegati alla nostra Luce Superiore, fiduciosi che la sua potenza e saggezza può solo armonizzare e operare per il maggior bene.

Il vostro Universo Locale è un portale attraverso il quale la coscienza dello Spirito può entrare nel vostro dominio umano.

Così, se ci apriamo alla percezione di osservare il nostro ambiente sia per come ci appare che come opportunità di nuove e più ampie percezioni, diventiamo reale strumento (o canale) attraverso il quale possono agire in co-operazione con noi le energie superiori dello Spirito affinchè:

… il nostro universo sia l’altare su cui possa discendere la coscienza dello Spirito.

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