Interdimensionalità, (R)

1. Le tre condizioni per diventare una forza interdimensionale

La specie di un particolare pianeta, al fine di diventare una forza interdimensionale, ha un suo specifico sentiero di ascensione e un suo specifico tracciato evolutivo. Ciò avviene tramite tre manifestazioni principali:

1. La specie nella sua totalità impara a fondere il veicolo dell’anima con la sua coscienza individualizzata e a usare il veicolo dell’anima come un’estensione integrata della coscienza individualizzata. Quando questo avviene, il veicolo dell’anima si sposta vibrazionalmente per essere in risonanza con l’anima e questa capacità – a livello di specie – avviene a seguito della scoperta del Gran Portale.

2. La specie è stata iniziata a membro di rilievo nel Network del Superuniverso definendo delle linee di comunicazione con le specie post Gran Portale entro la propria zona di spazio.

3. La specie – tramite la scienza della realtà multidimensionale – è capace di gestire, con responsabile autorevolezza, il suo pianeta e le forme di vita complementari, tenendo lontane le forme di vita non-complementari con un atteggiamento non-violento. 

Queste capacità e condizioni devono convergere nella specie prima che le sia permesso di operare come forza collettiva in modo interdimensionale. 

Estratto da: Lyricus, Cosmogonia Liminale

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Il contatto con forme di vita diverse da quelle terrestri viene presentato in diversi punti del materiale dei WM. Innanzitutto in forma romanzata nell’Ancient Arrow Project, che tanto ha fatto discutere negli anni intorno alla sua pubblicazione, poi nella Filosofia, nelle D&R. della sezione Creator, nelle Interviste a James e nella Cosmogonia Liminale.

James afferma in più di un’occasione che il contatto soggettivo (=individuale) con altre dimensioni (e i WM stessi) è qualcosa che ogni persona può aspettarsi se attiva alcune sue potenzialità secondo le indicazioni presenti nel materiale (Filosofia, Lyricus, Vivere dal Cuore, Event Temples, Interviste), ma che un rapporto “oggettivo” (=collettivo) con esseri di altre dimensioni avverrà solo dopo la scoperta del Gran Portale.

La manifestazione del Gran Portale, o irrefutabile scoperta scientifica dell’anima umana, è la condizione indispensabile a un effettivo cambiamento del genere umano. Questa scoperta farà sì che gli uomini non si identificheranno più con il loro corpo fisico, che sarà pertanto riconosciuto per quello che in realtà è: un veicolo/mezzo di cui l’anima si serve per fare esperienza su questo piano terreno/terrestre.

In questo estratto, vengono illustrate le tre condizioni che l’Umanità nel suo insieme deve attuare per poter interagire con queste nuove dimensioni dell’esistenza.

1. La fusione consapevole di corpo fisico e anima darà origine a nuova “realtà” che sovvertirà a tal punto l’idea che l’uomo ha di sé da modificare il suo stesso DNA, attivando quelle parti che attualmente sono dormienti. Infatti noi sappiamo, attraverso la scienza dell’epigenetica, che il DNA risponde diversamente agli stimoli dell’ambiente sia fisico che mentale ed emozionale della persona. Queste sono potenzialità connaturate dell’uomo e sin dai tempi più remoti sono illustrate nei libri spirituali di ogni parte del mondo, sia in forma mitica che religiosa, e considerate manifestazioni di profonda connessione con il divino. Oltre ai racconti degli attributi soprannaturali di santi e saggi di ogni tempo e luogo, oggi abbiamo numerosi resoconti di esperienze di pre-morte (NDE), di uscita dal corpo (OBE), di visione a distanza (Remote Viewing) che ci hanno dischiusi al concetto di vita come coscienza non esclusivamente legata al corpo fisico.

2. La scoperta “scientifica” del Gran Portale spalancherà le porte a una diversa percezione della realtà, e in tale evidente nuova condizione l’Umanità potrà entrare in comunicazione con le “specie post Gran Portale”, cioè con piani nei quali attualmente si ritiene inesistente ogni forma di vita (o di coscienza). Un approccio d’esplorazione su questa tematica è stata fatto alcuni anni fa proponendo alcuni articoli estratti da “India Daily Technology”.

3. Una delle conseguenze della scoperta del Gran Portale è che grazie all’esperienza di una realtà ampliata, perderanno d’importanza credenze attualmente ritenute assolute da molti, e le differenze razziali, culturali, religiose non saranno più sostenibili come elementi di discriminazione e separazione. Attraverso il riconoscimento di un’unità fondamentale che ci accomuna tutti, l’umanità gestirà diversamente i suoi rapporti non solo inter-personali, ma con tutti gli esseri viventi e le risorse del suo pianeta natale, la Terra.

In questo contesto, è decisivo maturare un atteggiamento di non-violenza verso ciò che può essere pericoloso o dannoso (“tenendo lontane le forme di vita non-complementari con un atteggiamento non-violento). Nello sciamanesimo questo è un principio fondamentale; per esempio, nell’estrazione (una modalità di guarigione) ciò che non appartiene all’individuo e gli causa sofferenza viene semplicemente tolto e indirizzato altrove, e non distrutto. Nell’Universo c’è posto per tutti e tutti hanno un posto; nulla è dannoso di per sé ma lo diventa in una non corretta relazione, così il ripristino della giusta relazione attua la guarigione.

Nel materiale dei WM viene detto che queste e altre condizioni rientrano nel corso evolutivo della specie umana, tuttavia il tempo della loro manifestazione dipende da noi, perché si attuano solo attraverso il cambiamento che si opera in ogni singolo individuo. Da una parte non accade all’improvviso, perché occorre che ogni singola persona arrivi a tale modificazione – e dall’altra accade anche all’improvviso, perché non essendo una trasformazione gestita o organizzata, quindi osservabile e riconoscibile, comparirà sulla scena senza alcuna precedente avvisaglia, come succede con l’indicatore di una cartina tornasole.

Quindi non si parla di un gruppo come solitamente si intende, ma di individui sparsi dappertutto che neppure sanno dell’esistenza gli uni degli altri e il cui unico collegamento è dato dall’intenzione di agire dal livello dell’anima e non della personalità. Quest’ultimo è il concetto di base degli Event Temples e dell’Attivismo Spirituale. Da un certo punto di vista, a rappresentare questa modalità troviamo, per esempio, la “Moltitudine Inarrestabile” e il fiorire di organizzazioni per la salvaguardia e valorizzazione dell’originalità di popoli e culture ritenute primitive, della bio-diversità e degli eco-sistemi.

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